Il Pagellone Rossonero: Milan, una tristezza senza fine

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sipario

Tristezza e sconforto. Questi due sentimenti  mi pervadono dopo l’ennesima sconfitta contro una “big”. Sei partite contro squadre di pari blasone (ormai resta solo quello) e sei sconfitte. Solo Montella vede passi avanti, la situazione è drammatica

Ritenta, sarai più fortunato. Ormai è questa la consolazione dopo ogni batosta per provare a limare la tristezza. Sì, perchè di sonore sconfitte si tratta. Zero ingressi nell’area del Napoli per i primi 45 minuti e un tiro e mezzo verso la porta partenopea nella ripresa. Questi sono i passi in avanti per Montella? Come direbbe Totò: “ma mi faccia il piacere”!

Montella, dopo ogni sconfitta, recita sempre lo stesso sermone: abbiamo fatto passi in avanti, sta arrivando il gioco e follie simli. Se anche un millesimo di questo discorso fosse vero, a quest’ora, saremmo in zona Champions. Invece no, ci stiamo avvicinando sempre più alle paludi della classifica, a quelle sabbie mobili da cui, uscire, è ormai impossibile.

Non si tira, non si crea e soprattutto non si sa cosa fare con il pallone sulla tre quarti avversaria. Che le punte non siano Ronaldo e Messi lo sappiamo tutti, ma è possibile che non siamo in grado di metterli a loro agio per potersi rendere pericolosi?

Come mai appena vanno in Nazionale,i nostri ragazzi, riprendono a segnare?

Domanda più che lecita visto che se sommiamo i gol di tutti i nostri giocatori offensivi, non arriviamo a totalizzare nemmeno le reti messi a segno da Immobile o Icardi. Un dato che getta ancora più nello sconforto e nella tristezza l’intero ambiente. Non mi sento di condannare in toto Kalinic e Silva. Vorrei poterli giudicare in un meccanismo che funziona con azioni manovrate e sensate, ma al momento restano insufficienti e totalmente inadeguati alla maglia che portano. Avere il terzo  possesso palla della SerieA, senza segnare mai, è un dato che deve ancora di più far capire quanto la manovra del Milan sia confusionaria e priva di sbocchi o di una qualsiasi logica  legata alla fase offensiva.

Tutti che aspettano Suso, ma per cosa?

In mancanza di fenomeni si è elevato Suso, ingiustamente, a tale livello

Ah, bella domanda. Chiedetelo a quei tifosi che lo hanno eletto a salvatore della patria. Un giocatore con un solo piede, da forse 8-10 gol all’anno e 3 assist, dovrebbe riportare il Milan…dove?! Da nessuna parte, infatti. Galleggia a mezza classifica rispecchiando in pieno il valore di metà della rosa, accoppiata a un Mister in totale confusione e senza idee offensive. Piazzare letteralmente un tir davanti alla porta avversaria senza mai tirare in porta, non è proprio l’idea di calcio che un milanista con una certa esperienza di vittorie vuol vedere. D’accordo per i bambini o chi non si ricorda il vero Milan, ma gente come Suso e Jack, visto che tanto son “coccolati, in un Milan di primo livello, il campo, lo vedono durante le sessioni di allenamento. Stop. Anche perchè a volerla dire tutta, appena messe le due punte a discapito dello spagnolo, almeno due tiri li abbiamo fatti. Casualità? Non penso proprio!

Basta sopravvalutare mezzi calciatori solo per tenere alto il nome del Diavolo. Siamo messi male e la tristezza inizia a impossessarsi dei nostri pensieri, prima lo si capisce e prima il percorso di rinascita prenderà piede. Qualsiasi squadra di SerieA, ma anche fino a due categorie sotto, vi assicuro perchè guardo le loro partite, gioca meglio e con più grinta di quanto il Milan faccia in ogni match. Non potendo cambiare alcuni giocatori durante l’anno non rimane che sostituire Montella. E’ palese che serve una scossa all’ambiente e l’unico modo per poterla dare è sostituire chi è al timone. Piaccia o meno, la verità è questa.

Vediamo, nel dettaglio, come si sono comportati i nostri beniamini:

Donnarumma: 5,5 – Gran parata su Mertens. I gol sotto le gambe, però, non li accetto. Non sei ai giardinetti. Dove son finiti i miracoli Gigio? A ibiza? NORMALIZZATO

Musacchio: 5 – Avere Borini come scudiero non è il massimo e si vede. Soffre tremendamente l’inferiorità numerica in fase difensiva. SPAESATO

Boucci: 6,5 – Unica nota lieta in casa Milan, insieme a Montolivo. Leo sta tornando e tappa tutti i buchi centralmente. Speriamo possa trainare tutto il gruppo. LEADER

Romagnoli: 5 – Si salva giusto per il gol, inutile comunque. Non difende, non contrasta, non svetta di testa ed è lento come una due cavalli. Alessio, la Juve ti sta sondando. Vedi di non deluderla e prepara le valigie. De Sciglio ti aspetta.  DELUSIONE

Borini: 4,5 – Prima o poi doveva fallirne una di partita. Eccola qua. A sua difesa va detto che gioca sempre in ruoli assurdi e mai uguali. Dispiace che Montella lo stia bruciando. FUSO

Kessiè: 5 – Non sa mai cosa fare e la colpa non è sua. E’ palese che i nostri ragazzi non sappiano cosa fare col pallone tra i piedi. Fenomeno l’anno scorso, bidone quest’anno. Così per tanti giocatori e non è un caso. IN TILT

Montolivo: 6,5 – Altro “schiaffone” in faccia a quei mezzi tifosi che lo criticano. Abbassate la testa e rendete onore a un grande giocatore, ma soprattutto un vero uomo. METRONOMO

Locatelli: 5 – Altra pazzìa di Montella. Lo ha messo in campo a caso in zone non sue. Pensare che potesse far bene è da insani di mente, come il nostro Mister. FORESTIERO

Bonaventura : 4 – Incommentabile. Appena il livello sale, scompare. Ah Jack, la palla passala. Non sei un fenomeno, senza i tuoi compagni vali zero, ricordatelo. Gli anni scorsi dialogavi in campo. Ora che ti sei montato la testa, giochi peggio di Menez. ARROGANTE

Suso: 5 – Impossibile chiedere di più a un giocatore che è semplicemente questo. Stop, rientro, tiro. Sempre e solo di sinistro. Va bene il primo anno, dal secondo, anche all’asilo, ti conoscono. MONOTONO

Kalinic: 4 – Sfido chiunque a giocare senza palloni. Lui però non azzecca un movimento che sia uno. ECTOPLASMA

Silva: 4,5 – Buon controllo di palla e tocchi eleganti. Peccato si giochi a calcio in un campo a 11 e non in un’esibizione di Freestyle. VANITOSO

Biglia: 4 – Pochi minuti e 3 palle perse. INUTILE

Abate : s.v.

Montella: 4 – Basta. Sei la tristezza fatta uomo. Mille moduli, mille interpreti e zero gerarchie. Quest’anno non ci stai capendo niente. Avessimo realmente fatto tutti questi passi in avanti, visti solo da te, saremmo in zona Champions. Ammettere un fallimento è sinonimo di intelligenza caro Vincenzo, quindi, fallo. STRALUNATO

 

 

 

 

 

 

 

 

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