Troppi i mal di pancia. Serve sana dose di interismo puro!

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Quanti di noi avevano pensato ad un’estate ben diversa? Sole, mare, relax e colpi di mercato a go go. Invece no! Troppi i mal di pancia. Serve sana dose di interismo puro!

Mentre noi siamo prossimi all’Apocalisse,  la Juventus sta spadroneggiando in lungo e in largo, da Roma a Napoli, pagando milioni e milioni di clausole.

Un campionato che sembra finito prima ancora di cominciare, con i bianconeri primissimi sulla griglia di partenza. Saranno davvero così forti? Sulla carta sì, ma sappiamo tutti che prima di scendere in campo è difficile ipotizzare scenari futuri. L’unico arbitro del campionato è il terreno di gioco e solo allora si potrà dire se questa Juventus è davvero imbattibile. Ad oggi la formazione torinese resta dieci gradini più in alto degli altri, ma solo per mancanza di avversari. Chi dovrebbe correre ai ripari e cercare di contrapporsi all’egemonia sabauda non sta facendo altro che indebolirsi, vedi Napoli e Roma, mentre le due milanesi sono, a torto o ragione, nel caos più totale. Da tifoso interista vorrei, ovviamente, soffermarmi su quest’ultimo punto. Milan e Inter segnate, dunque, dallo stesso destino? Assolutamente no! È vero che la situazione di stallo è presente in entrambe le società, ma a differenza dei rossoneri, l’Inter ha una presidenza e un gruppo manageriale ben definito. Ci sono dei nomi ed ognuno di questi corrisponde una carica ben precisa. Ci sono, o ci sarebbero, i soldi per il mercato, ma su di noi pende come un macigno la spada del FPF. Niente spese folli. Niente colpi ad effetto. Niente super campioni, così come papà Moratti ci aveva abituato negli anni passati. Ma – lo chiedo a voi – è meglio avere una collezione sterminata di figurine e una società con i conti in rosso oppure una squadra modesta, fatta di ottimi elementi e con le casse che godono di buona salute?

Io preferisco di gran lunga la seconda opzione. L’Inter sta lavorando per il futuro, per tornare competitiva già da oggi, ma negli anni… oggi bisogna porre le basi per l’Inter che sarà, per quella squadra che dovrà ritagliarsi spazi negli scenari che le competono: l’Europa dei Grandi.

Per farlo esistono due vie: 1) avere fiducia in chi ha preso le redini del comando e aspettare che si muovano i primi passi; 2) perdere la fiducia, andare di matto e schierarsi contro la società e contro la propria squadra. Oggi più che mai servono dosi massicce di “interismo”. Non servono mezze fighette o mal di pancia immaginari. Servono uomini che abbiano voglia di incarnare ciò che questa maglia rappresenta. Ciò che questa maglia ha rappresentato e rappresenterà negli anni.

Avremmo potuto goderci l’estate, il mare, il sole, le vacanze… invece ci troviamo a seguire con trepida attesa tutte le ultime notizie lanciate dai media. Mancini resta o va via? E Icardi? Ma soprattutto Wanda, farà questo benedetto film con ADL anche senza il passaggio del consorte/assistito alle pendici del Vesuvio? Senza parlare delle tante beffe di mercato, degli schiaffoni presi in ogni dove, dalla squadra più rinomata a quella di periferia, dei campioni seguiti e poi… svaniti nel nulla.

La nostra estate poteva essere diversa… invece non lo è. Siamo destinati a soffrire in qualsiasi stagione dell’anno. Un po’ per mano dei risultati che non arrivano, un po’ per mano dei media e un po’ per mano dei nostri stessi “eroi”. Una miscela esplosiva. Un cocktail micidiale che crea solo disfattismo. E così tutti a fasciarci la testa prima ancora che si spacchi.

Io, per quanto mi riguarda, me ne starò in riva al mare a contemplare l’orizzonte, in attesa dell’avvio delle ostilità. Perché credo in questa società, credo che i cinesi possano riportarci lì dove ci spetta e perché credo che la vera antagonista della Juventus possa essere la nostra Grande Inter… basta remare tutti nella stessa direzione, senza isterismi e mal di pancia alcuno. Se qualcuno non è soddisfatto del trattamento che abbandoni il progetto. Così potremo vivere tutti felici e contenti, con magari la fascia di capitano affidata ad un altro braccio. Uno più meritevole di quello attuale.

#AMALA




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