Udinese alla ricerca della propria identità

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Nella prima gara interna della stagione, l’Udinese vince ma non convince, sempre alla ricerca della propria identità.

Sono ormai tre, quattro stagioni, che l’Udinese ha smarrito la propria identità, costruendo nel tempo una squadra incapace di fare e creare gioco, salvo qualche caso sporadico, ma di certo sono rondini che non fanno primavera. Nella prima gara nello Stadio Friuli, la squadra di Iachini è riuscita si a vincere, ma non a convincere.

L’allenatore dei friulani, prova a muovere l’anima della squadra privandola di quel 3-5-2 insipido che tanto stava danneggiando la squadra al quale mancavano gli interpreti per tale ruolo, passando ad un più intraprendente 4-3-2-1, con la sorpresa Evangelista affiancato a Rodrigo De Paul dietro a Zapata unica punta, ma anche questo modulo mostra i propri pregi e i propri difetti. La fortuna sta nel gol lampo di Felipe, che sulla carta dovrebbe concedere ai friulani più capacità di gioco con idee chiare su sviluppi di possesso e contropiede, e invece no. La squadra qui denota la mancanza di una propria identità, non riuscendo a tenere a bada le scorribande di Saponara e compagni, che nel giro di mezz’ora creano quattro palle gol, che solo un sontuoso Karnezis riesce a disinnescare. Ad un certo punto era evidente che mancava qualcosa a centrocampo, ma non si è tamponato a dovere e si è preferito soffrire fino al momento della sciocchezza di Laurini, che lascia i propri compagni al loro destino, ma anche qui l’Udinese tentenna, tanto che il secondo tiro in porta arriva al 64′ con De Paul.

Zapata non è in condizione, il colombiano sembra un pachiderma al quale riesce difficile anche muoversi, ma per uno della sua stazza è anche normale. Iachini se ne accorge e decide di sostituirlo con Perica, che sprizza energia da tutti i pori, riuscendo a chiudere la partita a tempo scaduto in un caparbio contropiede.

Poche cose da salvare insomma. Perchè se ogni sacrosanta stagione, la squadra vede come migliore in campo il portiere, c’è qualcosa che proprio non va. Si confida in queste due settimane per cercare un’amalgama migliore, perchè per battere il Milan, che nonostante la sconfitta di Napoli certamente non sta sfigurano, servirà ben altro.

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