Napoli: Un attacco che spara a salve

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La sterilità dell’attacco azzurro sta diventando più grave del previsto. Dentro al pareggio contro la Lazio che nonostante il cambio di modulo attuato da Inzaghi per fermare le fonti di gioco di Sarri, il Napoli riesce comunque a costruire un buon numero di palle gol, c’è la mancanza di un cecchino d’area di rigore che concretizzi tutto quello che viene costruito si fa sentire ogni giornata di campionato che passa e gli scenari da ora fino a Gennaio si fanno molto preoccupanti soprattutto in ottica qualificazione Champions. A centrocampo Hamsik fa valere la sua voce e grazie all’ingresso di Diawara come diga in difesa prova ad inserirsi in qualsiasi spazio concesso dalla difesa biancoceleste trovando anche la via del gol come è capitato già col Besiktas, ma non può essere lui a segnare quei venti gol a stagione che servirebbero al Napoli, anche perchè i partenopei non hanno mai avuto nel DNA la capacità nel gestire la partita e mantenere anche un 1-0 diventa complicatissimo perchè i non eccelsi difensori azzurri che stanno soffrendo la mancanza di Albiol concedono sempre qualche palla gol se poi ci si mette anche Reina a fare le frittare, la strada diventa sempre più tortuosa. Iniziare la caccia al capro espiatorio nel giocatori azzurri, soprattutto al portiere spagnolo, in questo momento è ingeneroso e controproducente dato che anche lo scorso anno il numero uno azzurro commetteva delle papere, ma c’era un certo Gonzalo Higuain che metteva sempre le cose a posto. Il pareggio di ieri dopo un terzo di campionato è figlio di alcune scelte sbagliate di un mercato che in molti consideravano usando un eufemismo, stratosferico. Sono stati spesi 128 milioni a detta del presidente, e manca un portiere che possa sostiuire Reina quando non è al 100% della concentrazione, si è rincorso per tutta l’estate Sportiello senza concludere nulla e si è decisi di rimanere così; un attaccante che poteva incastrarsi meglio nel gioco di Sarri e dove lo stesso tecnico azzurro a fine partita ha ammesso che voleva un’altra punta di ruolo insieme a Milik, bocciando automaticamente Gabbiadini che in campo fa poco per impegnarsi, ma il presidente azzurro dall’orecchio non ci sente e ha voluto fare di testa sua sperando che l’attaccante bergamasco potesse esplodere per realizzare una nuova plusvalenza. Errori che il Napoli può pagare a caro prezzo rischiando di perdere oltre allo scudetto anche la qualificazione Champions visto che sia Milan che Roma hanno allungato il passo e con un attacco che spara a salve i margini di una possibile rimonta diventano sempre più complicati.

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