ABBRACCIO ROSSONERO : UN CLOSING DAL SAPORE MALINCONICO

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Dopo la giornata di ieri che ha visto finalmente concretizzarsi il closing verrebbe da dire “Alea iacta est“. Sì, perché quanto sancito ieri, è l’inizio di un nuovo Milan a cui non è ormai possibile sottrarsi. Se questo sarà un bene, o un male, lo sapremo solamente con il tempo.

Difficile da dire, ma ancora di più da ammettere, il Milan ha visto uno storico passaggio di consegne avvenire nella giornata di ieri 13 aprile 2017. Dopo 31 anni di presidenza lascia il nostro Presidente Berlusconi e con lui, Adriano Galliani.

Rivedremo questi successi dopo il closing? Che Milan quello di Sacchi.

Devo ammettere che i sentimenti sono stati contrastanti, da un lato c’è la consapevolezza che la situazione attuale del Milan non poteva protrarsi ancora a lungo: classifica che non rispecchia la gloria del club e perenne deficit monetario che non ci ha mai permesso, nel recente passato, di partecipare in nessuna competizione al di fuori della Serie A e della Coppa Italia; dall’altro lato, invece, percepisco un enorme vuoto e tanta tristezza all’idea di non vedere più Berlusconi e Galliani alla guida del club con cui sono cresciuto. E’ come se fosse “morta” una parte di me, come se mi fosse stato strappato un pezzo di cuore. Ricordo ancora tutte le partite allo stadio, i cori ai tempi della vera Fossa dei Leoni, le esultanze al limite del legale di Galliani…Ho visto, posso dire, crescere suo figlio in tribuna! Tutto questo è, ahimè,segno inesorabile che il tempo passa e nessuno è escluso da questo scorrere. Questo closing lascia sicuramente molta malinconia e senso di smarrimento, ma era un passo necessario da compiere e Berlusconi lo ha fatto. Un ultimo, ammirevole, gesto d’amore per il Milan e per noi tifosi. Dobbiamo solo ringraziarlo per quello che è stato e ha rappresentato nel mondo alla guida del club rossonero.

Stretta di mano a closing avvenuto durante la cena ad Arcore. Nella foto Berlusconi e il nuovo proprietario Li.

Si può criticare finchè volete l’ex Cavaliere, ma per quanto riguarda il bene che ha fatto al Diavolo non posso e non voglio sentire obiezioni. Anche gli ultimi errori di questi anni li percepisco come un tentativo, di un genitore, nel volere il bene del proprio figlio. Credete davvero che abbia fatto di sua spontanea volontà determinati sbagli di valutazione su alcuni giocatori o allenatori? Quando ti trovi, nel calcio attuale, senza soldi e senza capacità di investimento a lungo termine, che giocatori puoi mai aspettarti: Messi? Ronaldo? No di certo, devi virare su seconde scelte o giocatori in periodo di rilancio. Nessun campione affermato, siamo onesti, avrebbe potuto sentirsi attratto da un Milan così povero e privo di partecipazioni alle coppe europee. Stando però a sentire alcuni tifosi da bar, sembrava che Galliani e Berlusconi godessero nel fallire determinate campagne acquisti e portare il Milan su livelli di classifica indegni. Robe da matti. Provate voi a far la spesa per dieci persone senza soldi. Sareste capaci?

Sicuramente non sarà più come vedere il vecchio Milan, l’aria nostrana e famigliare la si poteva percepire a distanza. Figuriamoci all’interno del club stesso. Quello che spero è che il nostro nuovo proprietario, Yonghong Li, abbia potuto assorbire anche solo un decimo della passione che il nostro ex Presidente ha dentro di se e ha saputo trasmettere a tutti i Rossoneri. Se pensa di aver acquistato un club del genere solo per lucrarci, ha sbagliato di grosso. Il calcio, in Italia, non è un’azienda. Prima lo capirà, meglio sarà.

Serviranno investimenti pesanti, un riassestamento societario e soprattutto un piano chiaro per il futuro. Perché per rientrare dai prestiti e riportare il bilancio su livelli degni del Milan, dovremo assolutamente rientrare in Europa e possibilmente in Champions League. Il 2017/2018 dovrà quindi essere l’anno del rilancio. Senza se e senza ma. I tifosi, ora, non hanno più voglia di aspettare visto che il closing si è concretizzato quasi tre anni dopo l’annuncio di vendita.

Ora ragazzi, niente scuse. Tutti a tifare il Milan e cerchiamo di riportarlo, anche con il nostro aiuto, nell’ Olimpo del calcio. Quindi urliamo tutti a squarciagola Forza Milan! Anzi, Fozza Mila!

 

 

 

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