È un Genoa rock

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Quasi heavy metal. Come piace a Juric, da sempre amante del genere. È un Genoa che va a mille quello visto contro il Napoli come del resto anche in quasi tutte le altre partite (fatta eccezione per il primo tempo contro il Crotone e qualche pausa con il Sassuolo). È impossibile dire adesso dove potrà arrivare il grifone, ma la sensazione è che questa squadra non sbaglierà mai l’approccio alla partita incarnando perfettamente il carattere del proprio allenatore. Lo 0-0 finale maturato contro il Napoli non è frutto di una difesa passiva del pareggio ma di una gara ben giocata nella quale il grifone non ha mai smesso di cercare la vittoria sfiorando il goal nel finale con Simeone. Già, il cholito, proprio lui. Il giovane attaccante argentino avrà il difficile compito di sostituire Pavoletti nelle prossime tre partite contro Pescara, Bologna ed Empoli. Ci vorrà pazienza, il numero 9 è molto diverso dal centravanti livornese e predilige il gioco a terra. Per questo la sua partita contro i partenopei non può aver convinto i tifosi rossoblu. Ma Koulibaly e Albiol sono due tra i migliori difensori del nostro campionato e Simeone è riuscito comunque a crearsi due importanti occasioni da goal. Al primo tentativo avrebbe dovuto fare meglio ma nel secondo il classico movimento da centravanti che taglia sul primo palo fa ben sperare per il futuro. Adesso il cholito avrà la sua occasione in partite più abbordabili (ma comunque non semplici) e starà al popolo rossoblu sostenerlo e spingerlo all’esplosione. Come successo per Lazovic, oggetto misterioso l’anno scorso e costantemente tra i migliori quest’anno. Un’altra bella storia sulle note rock del Genoa di Juric.

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