Un Milan senza idee e senza carattere: Bacca lo dimostra

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Bacca e un Milan difficile da decifrare: senza idee e senza carattere.

Lo spettacolo indecoroso che si è visto contro l’Udinese mostra una squadra rimasta ancora senza idee e senza carattere. Una squadra che nel primo tempo aveva la partita in mano, ma ha buttato tutto via al minuto ’88 con il gol di Perica.
Anche quest’anno il Milan rischia di avere una stagione tormentata da un’altra annata di pochi alti e tantissimi bassi condizionata da cali di concentrazioni devastanti. Montella deve partire a rimettere a posto tutti i tre reparti perché contro l’Udinese abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle prestazioni precedenti
DIFESA
La difesa con sette gol subiti è la peggior difesa del campionato insieme a quella dell’Atalanta. Il reparto centrale ha costantemente cali di tensioni. Romagnoli non riesce a tenere la difesa sulle spalle, forse anche per la sua giovane età. Paletta non è un giocatore che garantisce prestazioni da Milan. Abate e Antonelli sono troppo timidi sulle fasce e non spingono a  sufficienza per garantire una superiorità numerica.
CENTROCAMPO
Con la squalifica di Kucka il Milan perde completamente la corsa e l’aggressività che garantisce lo slovacco. Montolivo e Sosa non possono giocare entrambi perché in fase difensiva il Milan risente troppo della lentezza dei due giocatori. Sosa ha disputato un discreto primo tempo e riusciva a far girare la palla, fra l’altro ha preso un bellissimo palo con una volè di destro da fuori area.
ATTACCO E LO STRANO CASO DI BACCA
L’attacco con l’assenza di Niang è troppo poco pericoloso. L’unico che ha creato qualcosa in fase offensiva è Suso nel primo tempo. Bacca è il solito della scorsa stagione, alterna prestazione fenomenali a prestazioni poco convincenti. Contro l’Udinese il colombiano è stato troppo isolato e troppo poco fornito dagli esterni.
Inoltre non sembra che spontaneamente si affanni troppo a suggerire il passaggio in verticale al compagno o a tenere alta la squadra in fase di pressing. Insomma questo attaccante non è ancora al top della condizione (ricordiamo che ha disputato la Coppa America), ma sembra anche lontano da una serena condizione psicologica.
Si potrebbe dire che è diventato uno strano caso. Non perché non si riconoscano le sue doti, ma pare essere già con il pensiero verso un’altra meta o l’exploit dello scorso anno (specialmente la prima parte di stagione) ha illuso tutti gli addetti ai lavori che si trattasse di un campione affermato.
FORSE E’ IL MOMENTO DI DARE UNA CHANCE A LAPADULA
Non v’è dubbio che se non viene servito in verticale, le qualità atletiche di questo centravanti svaniscono e probabilmente non è facile giocare con una squadra che produce davvero rare occasioni da rete. Tuttavia sembra esserci un problema di concentrazione, cattiveria sotto porta e leaderismo. Bacca non è un leader, è lo strano caso di un attaccante che, forse, per quanto possa dare un ampio contributo al Milan, era da cedere questa estate.
L’aereoplanino dovrebbe cominciare a prendere in considerazione la candidatura di un giocatore provinciale e affamato di successo come Lapadula, perché fra la stazza fisica e la capacità di lavorare spalle alla porta potrebbe rivelarsi, per il momento più fruttuoso dell’attuale sudamericano
Il lavoro che deve fare Montella è ancora tanto per migliorare i tre reparti perché in questo momento il Milan è troppo indietro rispetto alle squadre che puntano a un posto in Europa. Sopratutto non può permettersi di lasciare punti in casa, se aspira davvero a un posto in Europa e non può concedersi due sconfitte così brucianti come quelle contro Napoli e Udinese. Tanto è vero che i facili entusiasmi post Torino sembrano già un ricordo dissipato. Venerdì c’è la Sampdoria, cliente scomodo e in ottima forma. Il Milan si può concedere un’altra casella 0 in classifica?

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