Una Juventus distratta impatta sul Genoa

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Un pareggio inaspettato

La Juventus si distrae e impatta sul Genoa. Risultato assolutamente inaspettato viste le previsioni che sembravano far presagire l’ennesima vittoria dei campioni d’Italia.

Solita Juve

Primo tempo solito, con i bianconeri in avanti a cercare il vantaggio che puntualmente arriva grazie ad un tap in di CR7. Non è il classico goal a là Ronaldo ma è sempre fondamentale per spianare la strada per la nona vittoria consecutiva in campionato. A dire il vero, la segnatura ha avuto anche un prezioso collaboratore in Radu, portiere dei rossoblu, apparso per lo meno incerto nell’uscita.

Gestione sicura

Juve in vantaggio ed abilissima a gestire la partita senza subire praticamente nulla. Ed anche il capocannoniere Piatek ha assaggiato il veleno della difesa juventina che fa sempre pochi sconti a chiunque.

Il ritorno del Genoa

Il secondo tempo, invece, ha visto uscire il Genoa che ci ha provato diverse volte ma è sempre andato a sbattere sulla diga bianconera.

Ma ecco che fa capolino un difetto che esce di tanto in tanto e crea problemi: il relax. . Ma se c’è qualcosa che fa imbestialire Allegri è proprio la mancanza di concentrazione e, infatti, il mister ha urlato come un ossesso per far rientrare i suoi uomini nei ranghi.

Incredibile pareggio

Ovviamente ecco il pareggio del Genoa con Bessa grazie ad una dormita colossale di Bonucci che lascia segnare facilmente il giocatore rossoblu.

Rabbia Juve

La Juve è colpita nell’orgoglio e reagisce in modo ossessivo ma confuso. Douglas Costa corre ma spesso si allunga il pallone, Dybala entra ma passa più tempo per terra che a correre. Insomma, una reazione, sì, ma tardiva ed inutile.

Azioni, tiri, ma pericoli pochi per un Radu stavolta attento a non subire ed un Genoa completamente dietro la la linea della palla pronto a difendere con i denti un pareggio insperato.

Euforia Juric, Juve abbacchiata

Grande esordio per Juric che strappa un ottimo punto che pesa come un macigno mentre a Torino si mastica amaro, amarissimo per questo 1 a 1 che sa quasi di sconfitta. Ma non si può dare la colpa a nessuno se non alla stessa Juventus che ha fatto tutto da sola.

 

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