US Open 2017: Onirico, stupefacente, fantastico, immenso Nadal

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Finale senza storia, torneo senza storia. Anderson resta a guardare l’estremo potere di questo campione dal mancino d’oro.

US Open 2017: Non bisognerebbe chiedere mai ad un tifoso del numero uno al Mondo, di commentare e scrivere del suo beniamino.

Diventerebbe un monologo di elogi e parole altisonanti nei confronti di un totale campione che sta vivendo un periodo straordinario di forma e che quest’anno è già al suo terzo titolo in un torneo ma sooprattutto, con la vittoria di stanotte, sale a quota tre Us Open vinti in carriera.

Rafa Nadal

Avversario senza scampo…

Il sudafricano ci ha provato a mettere i bastoni fra le ruote al maiorchino. Il servizio (suo punto forte) ha fatto vacillare Nadal per i primi game del set di apertura.

Ma poi, una volta prese le misure, complice anche alcuni errori di Anderson, la partita ha preso una sola direzione.

Ogni turno di battuta del suo avversario, Rafa lo portava ai vantaggi e facendo così prima o poi qualche punto per il breack lo prendi.

E così è stato. Prima sul 4-3, poi sul 2-1 e poi va a finire che perdi la battuta al primo game del terzo set.

La disparità tecnica mostrata da Rafa è stata disarmante, tanto da abbattere anche un colosso come Anderson, minato nelle uniche certezze che aveva a disposizione.

Servizio e pressione continua non sono bastati al numero 28 del Mondo per trovare la falla giusta nell’ingranaggio quasi perfetto dello spagnolo.

E così, in poco meno di tre ore Nadal scrive la storia. Conquista il suo sedicesimo Slam (portandosi a -3 dal Federer) e manda un chiaro messaggio a tutti. Non c’è solo la terra rossa nella vita di Rafa.

Intanto il giorno prima nel tabellone femminile….

Negli articoli precedenti parlavamo della somiglianza, fisica e di gioco, della Stephens con la Williams.

Sloane Stephens

Beh, per come è andata la finale, possiamo confermare le impressioni avute. Battere 6-3 6-0 la Keys in un’ora scarsa prendendo letteralmente a pallonate la sua avversaria, autorizza a dire che l’erede della Williams è in rampa di lancio verso l’olimpo dei campioni.

Leggi anche…..US OPEN FINALI: UN NADAL COSÌ NON LO BATTI NEANCHÈ SE GIOCASSE SOLO CON IL MANCINO

 

 

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