Usain Bolt, le sue 3 medaglie di Rio…e non solo!

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Usain Bolt, l’uomo simbolo dell’atletica di questi giochi olimpici non è più solo, ma altri atleti lo affiancano per scena e prestazione.

Si, è proprio così, per chi di atletica ne capisce ed ha ben seguito questi giochi olimpici, è facile riconoscere che non c’è soltanto Usain Bolt a rubare la scena in quel di Rio.
Tra i tanti protagonisti nel mondo dell’atletica leggera olimpica vi sono il sudafricano Van Niekerk, medaglia d’oro nei 400m con tanto di nuovo record del mondo, il marciatore francese della 50km Yohann Diniz, svenuto e fermatosi più volte durante le fasi di gara, tanto da preoccupare ed allarmare tutti essendo anche tra i favoriti alla vittoria giungendo alla fine all’8° posto, mentre le due mezzofondiste Nikki Hamblin e Abbey D’Agostino cadono durante la corsa dei 5000m di qualificazione, ma si fermano ad aiutarsi a vicenda generando un grande gesto di far-play con immenso apprezzamento del pubblico e non solo di cui il comitato olimpico nonostante il tutto le premia riammettendole in finale.
Ci piace raccontare questo, il bello, il sofferente, l’emozione, il bello di vedere macchine umane che si concedono ai balli brasiliani, alle interviste con tanta simpatia, disponibilità ed umiltà.
Vedere un’Olimpiade diversa dalle altre, all’insegna dei bei colpi di scena, dopo i casi di atleti trovati positivi ai vari controlli antidoping (programmati o a sorpresa non importa), dove i grandi nomi, di cui sentiamo parlare spesso e volentieri, sono passati in secondo piano, proprio grazie a chi meno ci aspettavamo, chi meno immaginavamo e chi mai avremmo potuto pensare di vedere trionfare in questi giochi olimpici.
Invece, tutto ciò è successo, creando emozioni, preoccupazioni, interessi, curiosità.
Strada facendo, dal 5 agosto, giornata di apertura, tutto è andato in crescendo anche se i lati negativi anti-sportivi,tecnici, burocratici sono rimasti.
Rimandiamo l’argomento a giochi chiusi, per tirare le somme sia per il complesso dei giochi, sia per la spedizione italiana in generale, che per l’atletica in particolare.
A cura di Ruggiero D’Ascanio

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