Da Valencia si dice…Il Cholo da il benvenuto a Prandelli

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L’argentino vince 2-0 al Mestalla nonostante un eroico Diego Alves.

Diego Pablo Simeone è un grande stratega e sfrutta il potenziale offensivo da arsenale di guerra dei rojiblancos. L’Atletico sbanca il Mestalla e raggiunge il Real Madrid in vetta a 15 punti.

I pipistrelli si schierano con un 4-2-3-1 molto coperto che vuole mettere in difficoltà il centrocampo colchonero. Davanti a Diego Alves, quattro in difesa con Montoya, Santos, Mangala e José Gayá. In mezzo  Pérez e Suárez  con 3 mezzepunte João Cancelo, Parejo con la 10, il portoghese Nani davanti all’unico attaccante Rodrigo. I madrileñi scendono in campo con il 4-4-2 classico del Cholo con Oblak in porta, dietro Juanfran, Savic, Hernández e Filipe Luis. A centrocampo Correa , il capitano Gabi, Koke e Ñíguez, Davanti Kevin Gameiro e il capocannoniere degli Europei, il francese Griezmann.

L’inizio è equilibrato e il caldo di Valencia a mezzogiorno non aiuta le due squadre. A sbloccare gli equilibri è un rigore fischiato dall’arbitro Clos Gómez Carlos per un fallo netto di Nani su Ángel Correa. E’ il 43°, Griezmann contro il pararigori Diego Alves. Il francese tira a mezza altezza sulla destra del portiere del Valencia, ma il numero uno si supera e con la punta delle dita devia la palla in calcio d’angolo. Il Mestalla va in delirio. Fine del primo tempo.

Inizia la seconda frazione. Si tratta dell’ultima partita in panchina del Voro: infatti Cesare Prandelli, ex ct della Fiorentina e della Nazionale Italiana, ha preso il posto dello spagnolo come coach del Valencia Clúb de Fútbol. Il Cholo tira fuori dal cilindro due cambi che cambiano la partita: il belga Carrasco, grande protagonista della finale di Champions contro il Real Madrid entra a sinistra sostituendo Saúl Ñíguez e Fernando Torres prende il posto di  Correa al 63° aumentando il peso offensivo dei colchoneros.

E in 2 minuti Carrasco e Torres costruiscono un’azione pericolosissima: il belga salta l’uomo, serve il centravanti ex Milan che angola il tiro, Diego Alves respinge, prende palla Kevin Gameiro che serve Griezmann che si sistema la palla evitando un avversario e spara un bolide sotto la traversa. El’1-0 rojiblanco. Il Valencia cerca di reagire ma l’Atletico è superiore. Nel frattempo entra El Haddadi per Rodrigo per cercare di cambiare gli equilibri offensivi del VCF.

Azione perentoria di Kevin Gameiro che sbaglia, la palla arriva a Griezmann che viene atterrato da Suárez: è calcio di rigore. È il capitano Gabi che si prende la responsabilità di tirare il penalty.

La traiettoria è precisa in basso sulla destra della porta valenciana, ma Diego Alves si supera e para anche questa volta. Il Mestalla esplode. Nani ci prova ma il tiro è parato; ci riprova Gameiro, in gran forma e con una corsa davvero invidiabile. Il portoghese poi si infortuna ed entra Bakkali per il Valencia. Nelle file dell’Atletico esce Griezmann ed entra l’ex juventino Tiago che non aveva brillato con la maglia bianconera. Carrasco e Torres sprecano. Ecco l’occasione per i valenciani: punizione dalla sinistra, Santi Mina è da solo in area, colpisce di testa ma la palla è alta. La partita è avvincente, siamo nel recupero. Lancio perfetto di Juanfran, che serve Gameiro che parte, stoppa, evita due avversari in corsa con una finta e piazza la palla nell’angolo. E’ il 2-0 dei colchoneros che chiude la partita.

Nel prossimo turno l’Atletico giocherà in casa contro gli andalusi del Granada, mentre il Valencia andrà a Gijón in terra asturiana contro lo Sporting, altra squadra in maglia biancorossa . Per Prandelli il lavoro è tutto in salita dopo soli 6 punti in 7 giornate. Per salvarsi bisogna subito invertire la rotta, riuscire a sistemare la difesa e sbloccare Rodrigo che in 49 partite ufficiali ha segnato solo 3 goal non ripagando i 30 milioni pagati per l’acquisto dell’attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo.

I tifosi mugugnano. Ricordano i fasti di Ranieri, ma certo la squadra a disposizione di mister Prandelli non ha gli stessi elementi del suo predecessore. “Amunt” gridano i tifosi che osannano Diego Alves, vero eroe della curva del Mestalla aspettando che gli altri giocatori dimostrino il loro valore in campo.

A cura di Alessandro Delfiore

 

 

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