Van Avermaet è profeta in patria a Wevelgem

238
Van Avermaet vince a Wevelgem

Dopo l’Harelbeke venerdì, il campione olimpico Greg Van Avermaet concede il bis e si prende anche la Gand-Wevelgem davanti a Jens Keukeleire e Peter Sagan

Per un fiammingo il sogno non può che essere vincere la Ronde Van Vlandern, il Giro delle Fiandre, ovvero la corsa che vale una carriera. Definirla “monumento”, al pari della Sanremo, della Roubaix, della Liegi e del Lombardia pare quasi riduttivo, visto che nel giorno in cui si corre si calcola ogni anni circa un milione di persone a bordo strada. Insomma, per il Belgio e per i belgi fiamminghi è l’evento sportivo dell’anno. Lo ha dichiarato anche Greg Van Avermaet, il campione olimpico, uno dei ciclisti più forti del momento assieme a Peter Sagan ed Alejandro Valverde, che darebbe chissà cosa per riuscirci domenica prossima, dopo che lo scorso anno ha dovuto dare forfait con una clavicola fratturata. E cosa c’è di meglio che prepararsi a vincere vincendo? Ebbene, Van Avermaet è probabilmente nella forma della vita e si sta avvicinando all’appuntamento a suon di vittorie in prove similari: la OmloopHet Nieuwsblad, il GP Herelbeke e la Gand-Wevelgem.

Oggi è andata in scena la solita difficile classica del nord, caratterizzata dal forte vento e dai tanti “muri” disseminati lungo il percorso (11) ai quali, in questa edizione, si sono aggiunti un paio di difficili ed insidiosi tratti in sterrato. Dopo una lunghissima fuga partita nella seconda ora, la corsa è esplosa negli ultimi 40 chilometri con vari gruppetti ad avvantaggiarsi sul resto del plotone: l’azione decisiva a 25 chilometri dal traguardo ha avuto per protagonisti gli uomini più attesi della vigilia, lo stesso Van Avermaet, il campione del mondo Sagan ed il tedesco Degenkolb, nonché gli uomini Quick Step, formazione costruita proprio per questo genere di corse. Attacchi e contrattacchi con le carte che si mescolano continuamente, ma sull’ultimo muro di giornata, il Kammelberg, si capisce che il capitano della BMC fa terribilmente sul serio e nel successivo tratto pianeggiante fa definitivamente il vuoto, con il solo connazionale Jens Keukeleire a resistergli a ruota: lo sprint non ha storia e Greg Van Avermaet festeggia. Alle spalle del duo belga, Peter Sagan regola Niki Terpstra per il terzo gradino del podio, mentre il plotone più folto piomba sul traguardo pochi istanti dopo, regolato da John Degenkolb su Tom Boonen. In una corsa che l’Italia ha vinto 9 volte (Moser, 2 Bontempi, 3 Cipollini e Paolini nel 2015) il migliore dei nostri è Sacha Modolo solo decimo, altro deludente risultato dopo il nono posto di Viviani alla Sanremo.

Come detto in apertura, si resta in Belgio per l’evento sportivo dell’anno, il Fiandre in programma domenica prossima con l’annunciata sfida tra Sagan (il vincitore 2016) ed il “profeta in patria” Van Avermaet, ma anche tanti outsiders in agguato per una vittoria che vale una carriera.


Bettini Photo tratta dal sito www.cyclingnews.com

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.