Vento sudamericano: Bielsa e Pellegrini, che tango per la A

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Facciamo subito una premessa. Che poi è anche la morale dell’articolo. Sarebbe bello se il prossimo anno sia Manuel Pellegrini da Santiago del Cile, sia Marcelo Bielsa da Rosario, approdassero in Serie A. La pazza idea ha preso quota a mo’ di rumors solo nelle ultime ore ma promette di scalare presto, nelle fantasie degli appassionati, livelli di veridicità.

Questa almeno è la speranza. Perché Bielsa e Pellegrini sono, innanzitutto, due personaggi straordinari. Classe 1955 il primo, ’53 il secondo, Bielsa e Pellegrini sono stati due difensori di basso profilo che, da tecnici, hanno alzato diametralmente il loro baricentro. Bielsa si è fatto soprannominare persino El Loco, il Pazzo, anche (e non solo) per quella sua abitudine a schierare formazioni iper-offensive che, specie ai tempi del Cile, manifestò con azzardo pronunciato e fegato invidiabile. E’ parsa tatticamente un pizzico più parsimoniosa invece la carriera di Pellegrini che, comunque, allenando Villarreal, Real Madrid (il primo del Perez-bis), Malaga e Manchester City (con cui ha vinto nel 2014 il campionato) ha comunque potuto forgiare talenti di primissimo lignaggio tecnico.

Cosa c’entrano due profili estrosi così con l’Italia, è storia di accostamenti, ricerche, territori da esplorare e – nel caso di Pellegrini e del suo nonno lucano – anche origine. Bielsa piace alla Lazio come alternativa al titubante Prandelli. Pellegrini è stato bombardato dal Cile in direzione Milan con presunto pre-accordo annesso (con quale dirigenza, per la verità, non è lecito saperlo).

Nell’ultima stagione Bielsa è rimasto ai box dopo le esperienze con Marsiglia e, soprattutto, Atletico Bilbao con cui ha raggiunto una sorprendente finale di Europa League qualche anno fa, persa con l’Atletico Madrid. Pellegrini, invece, ha portato negli ultimi mesi il Manchester City in semifinale di Champions da allenatore già scomunicato – praticamente da Natale – in favore dell’iper-sponsorizzato Pep Guardiola.

Il derby in Argentina è di Bielsa per un pelo. El Loco, profeta in patria, ha vinto infatti tre campionati e un oro olimpico con la nazionale. Pellegrini, da vicino di casa, ha raggiunto popolarità e due titoli ad inizio millennio con San Lorenzo e River Plate. L’Europa però è un’altra storia. La Serie A, probabilmente, anche di più. Un motivo fra i tanti per scommettere su di loro. E per vedere l’effetto che fa questo vento sudamericano che può far ballare il tango alla Serie A.

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