Vichai Srivaddhanaprabha, l’artefice della leggenda Leicester

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Vichai Srivaddhanprabha, patron del Leicester, con il trofeo della Premier League 2015/2016

Terribile lutto per il calcio inglese e per il Leicester City Football Club. Ci lascia Vichai Srivaddhanaprabah, chairman delle Foxes, dopo un drammatico incidente in elicottero nei pressi del King Power Stadium.

Chi era Vichai

Srivaddhanaprabha, nato Vichai Raksriaksorn, nasce il 4 aprile 1958 in Thailandia, a Bangkok, da una famiglia di origine cinese. Il cognome è poi mutato in Srivaddhanaprabha, onorificenza concessa alla famiglia di Vichai dal re di Thailandia. Il termine è traducibile in lingua italiana come luce di gloria progressiva. Il thailandese è noto non solo nel continente asiatico, ma in tutto il mondo, per avere fondato la King Power, azienda che lavora nella gestione di negozi di duty-free negli aeroporti, ed esserne il presidente. Grazie al suo impegno e alla sua dedizione, viene annoverato come uno dei più ricchi uomini di Thailandia e addirittura inserito da Forbes nella classifica dei 500 uomini più ricchi del mondo

L’ingresso nel mondo del calcio

Vichai entra nel mondo dello sport nel 2010, quando capeggiando una cordata thailandese acquista il Leicester City come socio di maggioranza. Nel 2011 ne diviene anche il presidente. In questo periodo, il Leicester era una squadra da media classifica in Championship, l’equivalente inglese della Serie B italiana. Fin dagli inizi, Srivaddhanaprabha ha le idee chiare: non solo riportare il Leicester – club importante nella seconda metà degli anni ’90, tanto da appassionare Ayawatt, figlio di Vichai – in Premier League, ma addirittura farlo diventare uno dei principali club inglese nel giro di pochi anni. Prima la sponsorizzazione con King Power, poi la rinominazione dello stadio, fino a investimenti importanti, ma sempre molto mirati e ben calcolati.

Dalla Championship alla Premier League

Non è stato facile per il Leicester raggiungere la massima divisione. Le Foxes sono dovute passare anche da momenti difficili, come nella stagione 2012/13 quando vennero sconfitte in semifinale playoff dopo un doppio rocambolesco confronto contro il Watford all’epoca allenato da Gianfranco Zola. Eppure, quel momento potrebbe avere cambiato la storia della squadra britannica. Il successivo anno, infatti, il Leicester domina il campionato e approda finalmente nella massima serie.  Srivaddhanaprabha fa un mercato intelligente, acquistando anche uomini di esperienza del calibro di Esteban Cambiasso. Non sarà un anno facile: ad aprile 2015, ad un mese e mezzo dal termine del campionato, Il Leicester si trova ultimo in classifica, e sembre spacciato.  Ecco, aprile 2015: un momento assolutamente chiave. Sì, perché le Foxes iniziano a collezionare vittorie su vittorie, riuscendosi incredibilmente a salvare addirittura con anticipo.

La vittoria con Claudio Ranieri

A salvezza ottenuta, Vichai vuole qualcosa di più. Quantomeno una salvezza più tranquilla, una stagione più regolare. E’ per questo che il thailandese cercava un tecnico con carisma ed esperienza internazionale. Questo nome corrisponderà con quello dell’italiano Claudio Ranieri. Oltre al tecnico, nell’estate 2015 arrivano nomi che inizialmente  passarono in sordina, ma poi si rivelarono fondamentali per la conquista del titolo. Uno su tutti, Ngolo Kante, oggi uno dei centrocampisti più forti del mondo. Tuttavia non saranno i nuovi acquisti a fare la differenza (eccezion fatta per Kantè), ma soprattutto il rilancio di molto giocatori già in rosa nelle stagioni precedenti. Capitan Morgan, Albrighton, Mahrez, Vardy, Drinkwater, solo per citarne alcuni. Da ciò si comprende il contributo fondamentale di Ranieri, capace di plasmare al meglio il gruppo e trovare quella chimica giusta tra i giocatori. E’ così che il Leicester riuscì incredibilmente, a maggio 2016, ad ottenere 82 punti e il titolo di campione d’Inghilterra.  Dalla vittoria della Championship alla vittoria della Premier e al raggiungimento della Champions League in soli 2 anni. Imprese così, probabilmente, non ne vedremo più.

Vichai Srivaddhanaprabha: l’artefice della favola

Proprio per la sua unicità, quella favola è considerata una delle favole sportive più belle di sempre. La vittoria di Davide contro Golia, in un calcio sempre più legato a soldi e spese folli. Il mondo intero omaggiava Leicester. Tutti gli appassionati trionfavano per le Foxes. E’ stata una vittoria non solo per il club e per i tifosi: è stata la vittoria di tutti. Indimenticabile. E se si sono sempre evidenziati, giustamente, i meriti di Ranieri, e i meriti di giocatori come Kantè, Mahrez o Vardy, si è parlato poco della società intesa come dirigenza e proprietà. Perché si sa: tutto parte dall’alto. Per ottenere un risultato, ci vuole un progetto. E il primo artefice dell’ottenimento di un risultato, è colui che ha dato al via al progetto, pensandolo, organizzandolo e dandogli vita concretamente. Questo è quello che ha fatto Vichai Srivaddhanaprabha.

Vichai cuore d’oro

Oltre a ciò, ci sono numerose testimonianze, soprattutto di giocatori – come Schmeichel e Vardy – e di ex giocatori – come Mahrez – del Leicester, riguardanti la generosità e la bontà del chairman delle Foxes. Tutti parlano di persona dal cuore d’oro, molto disponibile con tutti. Fonti riportano che Vichai donò di un milione di sterline all’università di Leicester. Noto, poi, un grande gesto di generosità nei confronti dei tifosi. L’ultima partita della stagione 2015/2016, il thailandese offrì una birra a ciascuno dei tifosi presenti al King Power stadium. Piccoli gesti, ma che fanno capire l’animo di una persona. Una persona sicuramente positiva, il cui nome rimarrà indelebile nella storia delle favole sportive, calcistiche e non solo. Ciao, Vichai!

foto by: Channel News Asia

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