Vince Cummings. Calma piatta in gruppo

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Dimension Data ancora sugli scudi (4 vittorie in 7 tappe), oggi con Stephen Cummings

Chi si aspettava spettacolo e battaglia tra gli uomini di classifica in questo primo atto del trittico pirenaico, la 7^ tappa con arrivo a Lac de Payolle, ha motivo per essere deluso: succede praticamente nulla, la fuga da lontano ha vita facile e tutto è rimandato a domani, quando oltre al Tourmalet si dovranno scalare altri tre impegnativi gran premi della montagna. Sia chiaro, nulla va tolto alla bella impresa di Stephen Cummings, il britannico della sudafricana Dimension Data, a sorpresa la squadra che finora ha dominato il Tour de France (4 vittorie, 3 con Cavendish e quella di oggi con Cummings), ma per vedere impegnati Froome, Quintana, Aru e Contador bisogna ancora attendere. Dopo un’oretta di corsa a ritmo forsennato se ne va la fuga di giornata, molto ben assortita con 29 elementi, tra i quali la maglia gialla Greg Van Avermaet, che grazie a questa iniziativa sarà 5° sul traguardo e prolunga di almeno un altro giorno il suo regno, e Vincenzo Nibali, il più titolato del mazzo: in breve il vantaggio cresce con Sky e Movistar che si limitano a controllare senza nessuna intenzione di rincorrere e diventa subito chiaro che la vittoria di tappa se la giocheranno questi. Sulle rampe del Col d’Aspin, Cummings è nettamente il più forte e ben presto se ne va da solo incrementando costantemente il suo vantaggio poi mantenuto fino al traguardo, Daryl Impey e Daniel Navarro staccano Nibali sul finire della salita e vanno sul podio di giornata, mentre lo Squalo è 4° fornendo un piccolo segnale di ripresa. Più indietro è il nulla o quasi, con Thiebaut Pinot che va in crisi e perde 2’46” dai migliori e gli altri che nemmeno si punzecchiano. Tutto rimandato a domani, quindi, con sua maestà il Tourmalet ad aprire le danze.

8^ Tappa: Pau – Bagnères-de-Luchon [km 184]

Sia Pau che Bagnères-de-Luchon sono grandi classici al Tour con la Grand Boucle che è partita, transitata o arrivata in queste cittadine in un numero considerevole di edizioni. Siamo ai piedi dei Pirenei francesi e la frazione salirà in quota per ben 4 volte prima di emettere il suo verdetto, proponendo pianura solo nei primi 67 chilometri. La prima scalata è anche la più dura, il mitico Tourmalet, quest’anno Souvenir Jacques Goddet a 2.115 mt. (hors cat. 19 km al 7.4%) che ha nella lunghezza più che nella pendenza l’insidia maggiore. Ripida discesa e secondo gpm, il più facile, l’Hourquette d’Ancizan (2^ cat. 8.2 km al 4.9%), cui segue il duro ma non durissimo Col de Val Louron-Azet (1^ cat. 10.7 km al 6.8%) ed infine l’altro grande classico di giornata, il Col de Peyresourde (1^ cat. 7.1 km al 7.8%) che deciderà la tappa anche se non posizionato all’arrivo. Dalla cima del Peyresourde a Bagnères mancheranno infatti 15.5 chilometri, ma chi si staccherà in salita difficilmente avrà le forze per rientrare nella lunga discesa, con gli ultimi 2.5 chilometri in pianura dove il gruppetto di testa si contenderà il successo di tappa o, in caso di uomo solo al comando, si godrà la passerella finale.

Tappa8

Molto dell’esito della frazione dipende da come le squadre dei favoritissimi (Sky e Movistar) affronteranno la prima metà di corsa, dalla partenza fino alla cima del Tourmalet: se consentiranno agli attaccanti di guadagnare un quarto d’ora, qualcuno potrebbe anche arrivare a destinazione (Jarlinson Pantano, Serge Pauwels, Georg Preidler, Bartosz Huzarski, Ilnur Zakarin, Nicholas Edet, Rafal Majka, alcuni dei papabili), mentre in caso contrario saranno gli stessi big a giocarsi anche il successo di tappa. Credo che Alejandro Valverde e Geraint Thomas, gli ultimi uomini per i rispettivi capitani, siano da escludere perché lavoreranno a fondo, così come Thiebaut Pinot e Warren Barguil per niente brillanti sull’Aspin e che domani trovano tappa molto più severa, mentre Joaquim Rodriguez è un’incognita anche se sembra star bene. Gli olandesi Bauke Mollema e Wilco Kelderman li vedo bene in corsa, così come Fabio Aru e Daniel Martin che possono giocarsela, mentre bisognerà vedere se Nairo Quintana e Chris Froome vorranno rischiare in discesa per conquistare il successo di tappa. Ecco quindi che il mio favorito principale diventa Romain Bardet che ha le caratteristiche giuste per questa tappa: forte in salita, ottimo in discesa e veloce nello spunto.


Ordine d’arrivo, classifiche ed informazioni sul sito ufficiale www.letour.fr/

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Impiegato e padre di famiglia, perdo ancora tempo come blogger ed eterno aspirante giornalista: dopo aver scritto per Il BiancoNero Magazine e la Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio, da settembre 2014 sono nella redazione zona sport di Tifo Blog. Recentemente ho aperto il blog Cesena Mio (www.cesenamio.it) e talvolta mi si può ascoltare come opinionista sportivo a UniRadio Cesena. Oltre all'amato Cesena calcio, seguo con immensa passione il ciclismo professionistico ed il rugby union, sport dei quali ho scritto per anni su Facebook, nonché sui siti web chorse.it e freeforall.it.

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