Curva rossoblù:vince il Napoli perché è più forte

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La mancanza di un centravanti si fa sentire nel Bologna e a Napoli vincono i padroni di casa perché sono più forti

MILIK E’ IL CENTRAVANTI CHE BOLOGNA NON HA

Vince il Napoli perché quando la partita sembra sfuggirgli fa uscire dalla panca un centravanti che in pochi minuti fa una doppietta

Passeggiata doveva essere, passeggiata non è stata.
Già. Il Bologna non collabora e fa quello che si sperava da queste parti: fa una gara tosta, riesce a rimanere dentro alla partita fino a pochi minuti dalla fine e prima che Milik marcasse il 2-1 quasi quasi pensa ad un Halloween anticipato..

LA CRONACA DI NAPOLI – BOLOGNA 2-1 

Ma partiamo dall’inizio.
Un Bologna senza portiere titolare e centravanti (Destro out e Floccari rientrante in panca dopo un lungo infortunio) si presenta al San Paolo e per dieci minuti pressa alto, impensierisce Reina con un destro di Dzemaili e insomma sta bello compatto e rifiuta il ruolo di agnello sacrificale.
Poi il Napoli ricorda di essere il Napoli, innesta le marce basse e va in vantaggio con un colpo di testa dell’ immancabile Callejon che sfila dietro al greco Torosidis; se non stai attento questi ti bucano da tutte le parti. Assist dell’imprendibile Insigne.
Il giovane Bologna si spaventa e l’orco Napoli accelera dando la sensazione di poter mangiare tutto il pranzo in un sol boccone e invece non lo fa e piano piano i ragazzi rientrano nel match e arrivano al the caldo con la partita sostanzialmente ancora aperta.
Male Taider (ci può stare, finora e’ stato probabilmente il più impiegato e il più positivo della nuova stagione) timido Nagy, il centrocampo e’ sorretto dal solo Dzemaili che di battaglie ne ha fatte più dei compagni di reparto e non trema al cospetto del più accreditato avversario. Davanti pochi palloni giocabili per Krejci, Di Francesco e il fintissimo 9 Verdi, a cui tocca l’ingrato compito di duellare coi forti centrali partenopei.
Dietro si tiene botta come si può.

L’INTERVALLO E IL PASSAGGIO DA VITTIMA A SQUADRA DETERMINATA

Immagino un Donadoni non tenerissimo all’intervallo, perché il Bologna che esce dal tunnel e’ tutt’altra “roba”.
Concentrato, determinato e corto prende a fare la partita e un Napoli forse già vittorioso col pensiero, consente ai rossoblù di giocare.
Lascia fare oggi, lascia fare domani, un pallone arriva tra i piedi di Verdi che, “con una sana dose d’ignoranza”, da 35 metri lascia partire un meteorite che Reina non si aspetta e fa 1-1.

Il Bologna ora sogna di divenir orco e gioca bene. Non vi è più traccia di timidezza e timori reverenziali e anche Sarri se ne accorge, correndo ai ripari: fuori uno spento Gabbiadini dentro il polacco Milik che dal suo arrivo in Italia sta convincendo tutti a suon di gol.
Ne bolla 2, e non voglio essere ingeneroso, con la complicità di un Da Costa non esemplare.

VINCE IL NAPOLI PERCHE’ E’ PIU’ FORTE

Vince il Napoli perché è più forte.
Vince il Napoli perché quando la partita sembra sfuggirgli fa uscire dalla panca un centravanti che in pochi minuti fa una doppietta e allora vince l’avversario.

Ma noi abbiamo avuto le risposte che cercavamo.
La squadra comincia a prendere consapevolezze e comincia a conoscersi. A Napoli era improbabile fare punti, a Napoli dovevamo capire se potevamo fidarci di questo gruppo.
Per me è un si!

Mercoledì un nuovo test contro la Sampdoria sperando di avere in campo un vero 9.

-34 alla salvezza. I punti sono ovunque, come i maledetti Pokemon.

Sull’esternazione di De Laurentiis mi limito a dire che la minuzzaglia ha vinto 7 titoli nazionali ed è una delle società più titolate d’Italia. Si spazzasse la bocca prima di parlare di Bologna e del Bologna.

Ennesima occasione persa per stare zitto, ma signori evidentemente si nasce

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Foto dalla Gazzetta dello Sport

Foto articolo da Tuttobolognaweb.it

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