Volata mozzafiato tra i trulli: al fotofinish vince Ewan su Gaviria e Bennett

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Ewan a Alberobello

GIRO D’ITALIA – Castrovillari – Alberobello è la tipica tappa “di trasferimento” che inevitabilmente si conclude allo sprint: Caleb Ewan vince la 7^ tappa

Dopo un successo di tappa alla Vuelta a Espana, per il giovanissimo Caleb Ewan, 22enne della Orica Scott, è arrivato anche la prima vittoria al Giro d’Italia. E’ successo nella 7^ frazione Castrovillari – Alberobello, nella quale lo sprinter australiano ha messo in fila, per pochi centimetri, ruote molto veloci come Fernando Gaviria (altro giovanissimo, già vincitore a Cagliari e Messina), Sam Bennett e André Greipel (vincitore a Tortolì).

Una tappa che non resterà certo negli annali del Giro d’Italia e che definire “di trasferimento” è lecito, visto che rende bene l’idea, nonostante un termine un po’ desueto. Ad animare la giornata ci hanno pensato Giuseppe Fonzi e Dmitry Kozonchuk (sempre in fuga la Gazprom in questo Giro), il cui tentativo però è stato facilmente controllato dal gruppo che non poteva certo perdere un’occasione come questa per portare gli uomini più veloci ad uno sprint di a ranghi compatti. In realtà, qualche saliscendi e le strette strade all’interno di Alberobello hanno allungato moltissimo il plotone, giunto sul traguardo sfilacciato, con qualche “buco” che i cronometristi hanno prontamente rilevato. I primi sei dell’ordine d’arrivo hanno addirittura staccato di un paio di secondi il resto dei concorrenti, disputandosi la vittoria di tappa con uno sprint davvero incerto ed equilibrato: Ewan ha preso la testa ai 200 metri, resistendo poi alla poderosa rimonta di Gaviria secondo e di Bennett terzo, tutti in pochi centimetri. Più staccati gli altri che hanno subito capito di non poter vincere, ma di poter solo competere per un buon piazzamento. In evidenza anche Vincenzo Nibali che ha preferito non correre rischi, rimanendo costantemente davanti, fino a finire al decimo posto dell’ordine d’arrivo.

Bob Jungel conserva facilmente la maglia rosa, mentre il compagno Gaviria incrementa il vantaggio nella classifica a punti, contraddistinta dalla maglia ciclamino.

8^ Tappa: Molfetta – Peschici (km 189)

Si continua a salire la penisola, pur restando in Puglia, da Molfetta a Peschici, con una frazione dal finale molto insidioso. La prima parte di tappa è interamente pianeggiante ed è in questo tratto che certamente prenderà il via la fuga di giornata. Al chilometro 84 invece, subito dopo aver attraversato Manfredonia, si inzia a salire verso Monte Sant’Angelo (gpm 2^ cat.) con un’ascesa lunga, ma tutto sommato piuttosto regolare al 6-7% e quindi “pedalabile”. Dopo la discesa inizia un lungo tratto fatto di saliscendi, con strada a tratti stretta lungo la panoramica del Gargano, fino a giungere ai piedi di Peschici. Il finale è insidioso e spettacolare con gli ultimi 1.500 metri in salita, prima più lieve (5,7%), ma che poi diventa arcigna negli ultimi 200 metri, quando i corridori incontreranno lo strappo al 12% che deciderà la tappa.


Foto di Tim de Waele / TDWSport.com tratta dal sito www.cyclingnews.com

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