Vorrei essere Mario Balotelli

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Dici calciomercato ed automaticamente pensi a lui. E’ un protagonista che ad ogni sessione torna prepotentemente di moda ed anche quella appena conclusasi non ha fatto eccezione. Naturalmente parlo di Mario Balotelli, ossia quello che in molti vorremmo fare da “grandi”.

Io vorrei essere Mario Balotelli perché a lui la vita non si è limitata a concedere una seconda chance, gli ha concesso anche la terza, la quarta, la quinta.
Vorrei essere Mario Balotelli perché è ricco, famoso e se ne frega. Perché viene pagato profumatamente per praticare lo sport che amo. Ma lui, appunto, se ne frega.

Vorrei poter declinare ogni responsabilità come fa lui.

Vorrei essere Mario Balotelli perché alla fine una strada la trova sempre, e gli va sempre bene. Vorrei essere convinto come lui di vincere il pallone d’oro, un giorno. Perché anche se probabilmente si sopravvaluta, anche lui è consapevole di avere del talento, in fondo. E quel talento, magari con un’altra testa, vorremmo averlo tutti.

Vorrei avere gli stessi santi in paradiso che ha lui, perché dopo essere stato mandato via dall’Inter ed aver fallito al City, al Milan, al Liverpool e di nuovo al Milan, strappa comunque un contratto con il Nizza.
O forse mi basterebbe avere un Raiola in Terra.

Vorrei essere Mario Balotelli perché la vita gli ha concesso l’ennesima possibilità di ripartire, di dimostrare quanto vale. E mal che vada sarà sempre strapagato anche non giocando, potendo godersi i vizi della Costa Azzurra (che io non vedo neanche in vacanza) a poche ore di auto da casa; per lui anche meno, con una Ferrari. Sempre che non la sfasci in autostrada. Ma tanto si sa, Mario cade sempre in piedi e al massimo se ne compra un’altra, più nuova.

Vorrei essere Mario Balotelli perché è ignorante, nel senso che ignora: ignora i consigli, i buoni esempi, gli insegnamenti; ed ignorare è il segreto per essere felici. Anche se lui non lo sembra troppo.

Vorrei essere Mario Balotelli per avere sempre un’altra possibilità nella vita.
Anche quando apparentemente non fai nulla per meritartela.
Vorrei essere Mario Balotelli per cadere sempre in piedi.

Non vorrei essere Mario Balotelli quando smetterà di giocare e dovrà decidere cosa vorrà fare davvero della sua vita.

Ma le opportunità che avrà quel giorno, quelle sì che le vorrei.

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Interista; considero il calcio un divertimento, e come tale non va preso troppo sul serio. Così come i miei articoli. Non credo nelle autodescrizioni. Non puoi chiedere a qualcuno di descriversi oggettivamente. Non può, per natura. Quando ci guardiamo allo specchio, ad esempio, ci vediamo 5 volte più belli di quello che in realtà siamo. Ecco perchè hanno inventato le foto. Poi sono arrivati il fotoritocco, Instagram e i filtri, ma per fortuna abbiamo ancora la fototessera sui documenti. Dicono che un ladro non ammetterebbe mai di essere un ladro. Ma io non sono mica un ladro.

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