Vorrei segnalare che la mia Inter è cancellabile

222

La doccia gelata di Napoli – Inter: al San Paolo rimangono solo ceneri

E’ stato un weekend concitato. Il campionato è stato spalmato su ben quattro giorni, ma chi si aspettava che si parlasse solo di calcio è rimasto deluso. A monopolizzare gli argomenti del fine settimana vi è stato infatti il referendum, che ha cannibalizzato tutto e tutti. Probabilmente un bene, soprattutto per chi come me tifa Inter ed ha avuto la possibilità di dimenticare in fretta la disastrosa trasferta del San Paolo. Poi però il dibattito referendario si è spostato sulle matite cancellabili o meno, creando un’aria da primo giorno di scuola in cui le maestre ti spiegano bene quale materiale devi portarti da casa. Ed allora non ce l’ho fatta, ho preferito riguardarmi i gol del Napoli in loop fino ai primi exit poll. Se proprio devo soffrire, meglio farlo guardando le chiusure di Ranocchia, a cui almeno sono già abituato.

Se il campionato fosse un referendum e Tavecchio un presidente di seggio, da novello Piero Pelù andrei a lamentarmi con lui perché la mia Inter è cancellabile. Basta poco, pochissimo per cancellare qualsiasi cosa buona fatta poco prima. Meno di una passata di gomma in regalo con le merendine; più un passaggio di Callejon per Zielinski che si inserisce indisturbato dopo appena 2 minuti. A Napoli ci abbiamo fatto il callo a partire in questo modo, persino l’anno scorso, quando tutto ancora andava bene ed eravamo addirittura primi, iniziammo così. Poi il 2-0; ma da lì ecco risorgere l’Inter, che in 10 quasi sfiora un pareggio incredibile all’ultimo secondo. Quest’anno nulla di tutto ciò. Niente reazione, niente rimonta. Qualche timida occasione sporadica, frutto della giocata del singolo e nulla più. Le cose belle mostrate con la Fiorentina sono state cancellate con un’unica passata, tenendo solo quelle brutte viste nel secondo tempo coi viola e tante altre volte quest’anno. Il modo peggiore per terminare una serie di partite delicate che comprendeva derby e Fiorentina e che fino a venerdì sembrava poter rilanciare le ambizioni nerazzurre.

L’Inter dimostra di non essere (ancora) una squadra, a tutti i livelli. E la conferma arriva da chi questa situazione l’ha vissuta bene. Frank de Boer ha dichiarato che il problema dell’Inter è che non si sa chi comandi davvero: “Ci sono i proprietari cinesi, un presidente indonesiano e poi i dirigenti che sono italiani. In teoria loro hanno tutto il controllo -ha rivelato l’olandese dopo la sfida del San Paolo- ma in realtà nessuno ha veramente il potere. Credo che questo sia il problema più grande di quella squadra. Loro vorrebbero molto da questa situazione, ma prima bisognerebbe sempre vedere come è l’organizzazione interna“. La seconda parte dell’intervista è poi ancora più laconica: “[…] A volte ci è andata bene, come contro la Juventus. Solo che ci sono stati troppi alti e bassi, ci voleva del tempo. Come a Napoli, dove hanno atteso otto anni prima di veder fruttare i loro investimenti. All’Inter invece si voleva arrivare al top in due settimane, e non funziona così“. Più chiaro di così…

SEMrush

E a confermare le dichiarazioni dell’ex tecnico ecco la notizia che vedrebbe  Suning e Thohir furiosi dopo il disastro di Napoli, come se loro non avessero alcuna responsabilità in merito. L’unico esente da colpe al momento è Pioli, che magari proprio grazie all’esperienza De Boer avrà la possibilità di lavorare con pazienza e cercare di risollevare una situazione delicatissima. Perché i punti sono ancora recuperabili, ma siamo già alle soglie del girone di ritorno.

Ed allora io mi appello al presidente (Tavecchio? Zhang? Thohir? Moratti? Chiunque presieda questo seggio): la mia Inter è cancellabile, esigo che venga cambiata all’istante.

Previous articleGenoa, non cambi mai
Next articleLa TOP 5 dei campionati esteri: Velocità, qualità e opportunismo!
Interista; considero il calcio un divertimento, e come tale non va preso troppo sul serio. Così come i miei articoli. Non credo nelle autodescrizioni. Non puoi chiedere a qualcuno di descriversi oggettivamente. Non può, per natura. Quando ci guardiamo allo specchio, ad esempio, ci vediamo 5 volte più belli di quello che in realtà siamo. Ecco perchè hanno inventato le foto. Poi sono arrivati il fotoritocco, Instagram e i filtri, ma per fortuna abbiamo ancora la fototessera sui documenti. Dicono che un ladro non ammetterebbe mai di essere un ladro. Ma io non sono mica un ladro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.