Vuelta a España – Preview

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Con una cronosquadre prende il via sabato dalla Galizia una Vuelta molto incerta: Contador, Froome e Quintana i protagonisti più attesi, Chaves, Kruijswijk e Meintjes le principali alternative

E’ una Vuelta a España con un campo partenti di primissimo piano quella che sabato nel tardo pomeriggio prenderà il via da Ourense Termal con una delicata cronometro a squadre di 28 chilometri che assegnerà la prima maglia rossa. A partire dal favorito numero uno, quel Alberto Contador che di Giri di Spagna ne ha già vinti 3 (2008, 2012 e 2014), ma che dovrà guardarsi da Chris Froome, il trionfatore dell’ultimo Tour de France (nonché di quelli del 2013 e del 2015) e già due volte secondo sulle strade spagnole nel 2011 e nel 2014, oltre che da Nairo Quintana, uno che di podi nei grandi giri se ne intende anche se ne ha vinto solamente uno (Giro d’Italia 2014). E non finiscono di certo qui gli avversari per il Pistolero, visto che il durissimo tracciato, caratterizzato da tantissima montagna e ben 10 arrivi in salita (oltre alla decisiva crono della 19^ tappa), lascia la porta aperta a molte soluzioni e non esclude sorprese. Difficile infatti ignorare le chance di Steven Kruijswijk che sembrava avere il Giro d’Italia in pugno prima della rovinosa caduta nella terzultima tappa o Esteban Chaves che ha tenuto testa a Vincenzo Nibali fino all’ultimo metro di corsa finendo poi secondo. E poi Louis Meintjes che ha chiuso il Tour all’ottavo posto o Tejay Van Garderen in cerca di rivincite dopo una stagione sofferta, per arrivare a Miguel Angel Lopez che dopo la vittoria al Giro di Svizzera prova a fare il salto di qualità in una corsa a tappe di tre settimane e per finire con Alejandro Valverde (in corsa con il numero 1) che ha vinto la Vuelta 2009 e colto altri 5 podi. L’Italia invece si affida a Michele Scarponi che farà da padrino al giovane talento colombiano di casa Astana ma potrebbe togliersi qualche soddisfazione in proprio, mentre per le vittorie di tappa si può contare su Fabio Felline, Kristian Sbaragli e Niccolò Bonifazio che possono centrare un successo parziale.

Ventuno tappe per un totale di 3.315 chilometri con una cronometro a squadre (27.8 km) il primo giorno ed una crono individuale (39 km) il diciannovesimo. Tante salite ed un paio di arrivi terribili, come i Lagos de Cavadonga (10^ tappa), il Col d’Aubisque (14^), Aramon Formigal (15^) e l’Alto de Aitana (20^), per una Vuelta davvero impegnativa che ha negli scalatori gli interpreti più attesi. Lo scorso anno si è imposto Fabio Aru che ha strappato la maglia rossa a Tom Dumoulin l’ultimo giorno utile e che ha preceduto sul podio di Madrid Joaquim Rodriguez e Rafal Majka. Nella storia della Vuelta sono 4 i successi record di Roberto Heras che può essere eguagliato quest’anno da Alberto Contador, fermo a quota 3 al pari di Tony Rominger, con l’Italia che vanta 6 successi, tutti con corridori diversi (Aru, Nibali, Giovannetti, Battaglin, Gimondi e Conterno). Inarrivabile nelle vittorie di tappa Delio Rodriguez che negli anni ’40 ne vinse ben 38, mentre il secondo è tutt’ora Alessandro Petacchi che ha tagliato vittorioso il traguardo per ben 20 volte; tra i corridori in attività guida Alejandro Valverde con 11 successi che mira ad allungare quest’anno, dopo aver corso sia il Giro che il Tour.

Contador 2Maglia Rossa: Alberto Contador si è dovuto ritirare molto presto dal Tour de France a causa di un paio di cadute nei primi giorni e potrebbe aver conservato energie per questo appuntamento, mentre il principale avversario Chris Froome ha corso (e vinto) il Tour alla grande ed ha poi speso tantissimo a Rio dove ha disputato sia la prova in linea che quella a cronometro dove ha centrato la medaglia di bronzo. Il terzo incomodo Nairo Quintana è stato vittima di malesseri fisici (allergie ?) in Francia ed ha saltato l’Olimpiade, ma non pare nella sua migliore annata; meglio di lui potrebbe andare Steven Kruijswijk che ha corso un Giro d’Italia alla grandissima esaltandosi in salita. Attenzione poi a Miguel Angel Lopez, giovane ma già fortissimo in salita e bravo anche a cronometro che ha vinto il Giro di Svizzera e si propone per il podio. Consigliati, in ordine di preferenza: Contador, Lopez, Kruijswijk.

Maglia verde: Esteban Chaves è uno che sui traguardi si butta sempre e con tutte le tappe di montagna e di media montagna che ci sono potrebbe accumulare tanti punti, al pari di Alejandro Valverde che però dovrà fare i conti con la stanchezza dopo due grandi giri corsi a tutta. Terzo incomodo potrebbe essere Gianni Meersman, in ombra nelle ultime stagioni ma dotato di spunto veloce che potrebbe ottenere diversi buoni piazzamenti. Consigliato: Chaves

Maglia a pois: Proverà a ripetersi Omar Fraile con i suoi attacchi da lontano, ma trova in Darwin Atapuma un corridore a lui simile in questa specialità. Tuttavia, le tante tappe che si concludono in salita potrebbero regalare molti punti pesanti allo stesso Alberto Contador che se sarà in corsa per la vittoria finale dovrà chiudere sempre tra i primi. Consigliato: Contador.

Così come per il Giro d’Italia ed il Tour de France, potrete seguite la Vuelta a España sulla pagina ciclismo di Destrosecco (www.destrosecco.it/ciclismo/) dove ogni giorno troverete il commento alla tappa appena conclusa, l’analisi ed il pronostico di quella successiva per chi vuole tentare qualche puntata sulla corsa iberica. Ed iniziamo subito con la prima frazione …

1^ Tappa: Ourense termal – Castrelo de Miño (km 27.8) TTT

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Come consuetudine, la Vuelta parte anche quest’anno con una cronometro a squadre che, oltre a registrare i primi distacchi ed assegnare la prima maglia rossa, dovrà anche provare a cancellare la figuraccia dello scorso anno, quando l’analoga prova fu neutralizzata perché il lungomare di Marbella dove si svolgeva si rivelò particolarmente pericoloso (sabbia, strettoie). La prova si svolge su percorso completamente pianeggiante nella regione del Ribeiro, in Galizia, celebre per i suoi vini doc ed apprezzata per i meravigliosi paesaggi fluviali con partenza dalla stazione termale di Laias. Nonostante qualche saliscendi, sarà possibile spingere a tutta perché il tracciato non prevede alcuna salita e sono limitati anche gli ostacoli di altro genere lungo il percorso che potrà pertanto essere coperto in poco più di mezz’ora dalle formazioni più attrezzate. L’arrivo è posto a Castrelo de Miño, nell’ambito del parco naturale, rinomato per gli sport acquatici e per la natura incontaminata.

A mio avviso saranno non più di tre o quattro le formazioni a contendersi la vittoria con il Team Sky in cima al personale pronostico: oltre a Chris Froome, la squadra britannica schiera infatti ottimi interpreti delle prove contro il tempo come Golas, Kennaugh, Knees, Kwiatkowski e Puccio. Molto bene in corsa anche l’Astana, nell’occasione guidata da Dario Cataldo che potrà contare anche su Zeits, Smukulis e LL Sanchez tra gli altri. Una fila dietro nell’ideale griglia di partenza metto i padroni di casa della Movistar con Alejandro Valverde, Quintana e soprattutto Castroviejo, alla pari con la Tinkoff che dovrà far perdere meno tempo possibile ad Alberto Contador grazie alle tirate di Boaro, Bennati e Paulinho. Terza fila infine per la Orica Bike Exchange che non ha i suoi specialisti australiani al via ma conta comunque su corridori forti ed esperti come Svein Tuft e la Etixx Quick Step di Gianluca Brambilla sempre competitiva in questo particolare esercizio.

In attesa di verificare qualche testa a testa interessante, mi limito a consigliare il Team Sky come vincente.


Tutte le informazioni sulla Vuelta a España 2016 sul sito ufficiale www.lavuelta.com

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