Vuelta: vince Frank, Quintana controlla

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A segno la fuga con lo svizzero Mathias Frank che vince la tappa. Quintana controlla agevolmente gli attacchi di Contador e mantiene saldamente il comando

Ormai lo schema di questa Vuelta è chiaro, quando il gruppo consente ad una fuga numerosa di prendere il largo significa che nessuno ha intenzione di inseguirla e questa va sempre a bersaglio. Se poi ne fanno parte corridori molto forti come Mathias Frank, Robert Gesink, Leopold Konig, Dario Cataldo, (solo per citare i primi quattro all’arrivo sui 28 totali) il gioco è fatto. Nel gruppo principale solo la BMC ad un certo punto ha ravvivato un po’ l’andatura, ma solo per un eccesso di zelo visto che il suo vantaggio nella classifica a squadre è di 24′ su chi insegue. E così, quelli davanti hanno affrontato la scalata conclusiva al Cammino di Penyagolosa con la certezza che non sarebbero stati raggiunti e quindi si sarebbero disputati tra loro la vittoria di tappa, i big dietro invece si sarebbero giocati qualche secondo di differenza solamente nei tre chilometri conclusivi, quelli davvero duri. Tra i fuggitivi, lo svizzero Frank della IAM ha anticipato i tempi e se n’è andato prima del muro, portandosi dietro il solo Cataldo che però ha ceduto sulle rampe più ripide (fino al 22% in alcuni tornanti dell’ultimo chilometro), con la rimonta di Konig e Gesink iniziata troppo tardi e buona solo per il secondo e terzo posto. Tra gli uomini di classifica, l’attacco più convinto è stato di Alberto Contador, ma Nairo Quintana, Esteban Chaves e Chris Froome hanno chiuso il buco, con il britannico un po’ più in difficoltà degli altri, segno che Tour e Vuelta alla grandissima sono difficili da conciliare. I 3’37” con cui Quintana guida su Froome appaiono di tutta tranquillità con 4 tappe da disputare, ma solo 2 di queste influenti sulla classifica generale, la cronometro di Calp (37 km interamente pianeggianti) e l’arrivo in salita all’Alto Aitana il penultimo giorno.

18^ Tappa: Requena – Gandía [km 200.6]

Alla vigilia della temuta cronometro individuale di domani, una frazione ancora valenciana disegnata per gli uomini più veloci, ma anche adatta ad attacchi da lontano se nessuna squadra prenderà il controllo delle operazioni in gruppo. La frazione è idealmente divisibile in due parti: la prima da Requena, nell’entroterra della Comunitad Valenciana, fino a Fontanars dels Alforins procede con un continuo susseguirsi di saliscendi ma un unico gpm, il Puerto de Casa del Alto (2^ cat. 13.3 km al 3.8%) lungo ma senza pendenze significative; la seconda di una settantina di chilometri è invece velocissima ed in falsopiano discendente verso la costa fino a raggiungere Gandia, località balneare sulla Costa de Valencia, dove è posto il traguardo.Vuelta 18

Ultima occasione prima di Madrid per le squadre che dispongono di un velocista e magari non hanno ancora vinto: un’occasione da sfruttare, visto che domani per molti sarà una giornata di mezzo riposo (la cronometro verrà corsa a tutta solo dagli uomini di classifica e da chi ha possibilità di vittoria) ed oggi potranno quindi lavorare a fondo per tenere chiusa la corsa, senza concedere troppo spazio alla fuga e poi chiudere nel tratto conclusivo dove il gruppo potrà sviluppare maggiore velocità sul falsopiano discendente. Se questo sarà lo schema, i favoriti d’obbligo sono Gianni Meerman e Nikias Arndt coloro che sulla carta dispongono dello spunto più veloce. Attenzione poi a Jempy Drucker e Jens Van Genechten che hanno già vinto una tappa a testa e certamente ci riproveranno. Tra gli outsiders con i nostri Fabio Felline e Kristian Sbaragli anche Rudiger Selig e Magnus Cort Nielsen. E chissà che Daniele Bennati non riprovi un altro colpo da finisseur come due giorni fa a Peniscola che per poco non gli è riuscito …


Tutte le informazioni sulla Vuelta a España 2016 sul sito ufficiale www.lavuelta.com

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