World League: Adesso si fa dura, L’Italia si fa travolgere

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World League: nella prima partita del weekend francese di Pau, il secondo della competizione, l’Italia non riesce a vincere contro questi abbordabili Stati Uniti senza senatori (più o meno come noi) come Russell, Lee e Anderson, e perde per ben 3-0 (22-25, 23-25, 23-25)

Gli Azzurri scendono in campo con una formazione inedita, manca l’infortunato Filippo Lanza a causa di un risentimento al bicipite (comunque in panchina a dare supporto ai compagni), Oleg Antonov prende il suo posto come schiacciatoreo e fa coppia con Randazzo, Giannelli in regia, Vettori opposto, Candellaro e Piano centrali, Colaci libero.

Un’Italia che lotta a tratti, come ormai abbiamo imparato a conoscerla dall’inizio di questa World League, un’Italia che non riesce mai a sfruttare il poco vantaggio accumulato e che deve sempre faticare per buttare giù un pallone.

L’abbiamo già detto, è un’Italia giovane, sperimentale, tante facce nuove e tanti al debutto come titolari, ci sta l’emozione e il non saper gestire gli attimi di crisi, però ormai siamo alla quarta partita, qualcosa deve iniziare a muoversi!

Al termine della partita ero talmente nervosa che non riuscivo ad analizzare niente, ma poi questa mattina a mente fredda mi sono detta, “cosa abbiamo sbagliato?”

Analizziamo insieme: non abbiamo sbagliato l’approccio alla partita, perché l’Italia che è scesa in campo è andata subito in vantaggio, ma quando l’avversario ci mette pressione, noi cediamo e entriamo nei nostri tremendi momenti di black-out, da cui molto raramente riusciamo a riprenderci, e questo ci costa spesso i set se non proprio partite intere.

Blengini ha sbagliato a tenere un Vettori non in forma e che sbaglia tanto, purtroppo questo è un suo difetto, il non voler fare cambi se non quando non si è proprio con l’acqua alla gola, però andrebbero fatti proprio in questi momenti in cui non riusciamo a fare nulla di buono, soprattutto se riusciamo sempre a farci murare.

L’Italia va troppo in confusione, si fa prendere dall’agitazione quando vede i suoi avversari giocare bene, e forse a differenza loro manchiamo proprio di una preparazione tecnica avanzata, e forse gli Stati Uniti danno di più su ogni palla. Prendiamo punti sempre sullo stesso tipo di traiettoria, ed è mancata in questa occasione anche la battuta di Antonov.

Non sono bastati i cambi che poi Blengini ha finalmente fatto, quando è uscito Vettori per un buon Sabbi in battuta e in attacco; va citato anche Simone Buti che ha dato il suo contributo a muro. Buti, come capitano, però andrebbe schierato più spesso, perché la sua esperienza e la sua carica sarebbero di guida per i suoi compagni.

Stasera dovremo vincere per forza contro i padroni di casa della Francia, in una partita che si prospetta difficilissima, e il cammino verso la Final Six di World League appare ormai molto complicato.

 

ITALIA-USA 0-3 (22-25, 23-25, 23-25)
ITALIA: Giannelli 2, Randazzo 5, Antonov 8, Vettori 4, Piano 4, Candellaro 9, Colaci (L). Pesaresi, Sabbi 10, Buti 2, Botto 2, Ricci 3. All. Blengini
USA: Sander 10, Langlois 6, Christenson 5, Mcdonnell 8, Patch 17, Smith 7, Shoji E. (L). Shoji K., Muagututia 1, Defalco 4. All. Speraw

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