Il delfino biancazzurro…Zeman non fa miracoli: obiettivo progetto in serie B

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Zeman rischia una figuraccia nel confronto contro Tedino
Zeman rischia una figuraccia nel confronto contro Tedino

Zdenek Zeman torna a Pescara dopo la promozione dei record. Ritrova i biancazzurri dove li aveva portati, in serie A, ma solo perchè è stata pagata la quota d’iscrizione alla massima serie. La squadra, infatti, potrebbe tranquillamente vedersela con Trapani, Avellino e Benevento. Dubitiamo, però, che anche in quel caso, stazionerebbe sopra il ventiduesimo posto.

Zeman l’epuratore

Zeman, accettando di prendere il posto di Oddo, ha assunto un compito preciso. Cercare di capire quali sono i (pochi) giocatori, in grado di poter rimanere in serie B con lui il prossimo anno. Tutto qui. Chi crede che il boemo possa salvare un insieme di 25 persone che sembrano essersi dati al calcio per hobby, sbaglia. Questo Pescara non è costruito da Zeman e non è adatta a lui. Si può sperare, al massimo che, riesca ad ottenere un successo nelle prossime 14 gare. Servirebbe almeno ad evitare un umiliante record, quello di unica squadra a finire un torneo a girone unico dal 1929-30.
Sarà divertente vedere quanti sopravviveranno ai suoi gradoni, dato che esiste gente lenta perfino ad entrare in campo.

Solo per onore

Chi scrive che Zdengo possa centrare la salvezza è in malafede, incompetente o tutti e due. Zeman è tornato a Pescara per due motivi: la presenza di Regalia ed un progetto di più ampio raggio. Lui stesso ha detto che questa squadra è insalvabile. Giusto così.
Sebastiani lo ha richiamato per evitare di essere esiliato a vita dopo la seconda, indegna, stagione di A, addirittura peggiore della precedente. Il ritorno del boemo era l’unica strada per calmare piazza. Non temiamo smentita nell’affermare che se Zeman avesse rifiutato di tornare, Oddo sarebbe ancora il tecnico del Pescara.
Vedremo se la squadra ora tirerà fuori l’orgoglio. Solo quello le rimane, dato che lle doti tecniche sono inesistenti. Certo, se dal nuovo tecnico prende solo gli errori difensivi, gli ultimi due mesi li passeremo col pallottoliere in mano.

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