Zizou: Kroos e Marcelo merci beaucoup

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Il tedesco e il brasiliano chiudono il match del Mestalla: il Real Madrid va a meno due dal Valencia

Il Valencia non fa in tempo a festeggiare la qualificazione alla semifinale della Coppa del Re che subito arriva il Real Madrid.

La Coppa del Re

Dopo avere vinto all’andata al Mestalla, il ritorno in terra basca si preannunciava rischioso. E così è stato. L’Alaves vince 2-1. Ad aprire le danze è l’ex Munir che al 73° fa esplodere di gioia il pubblico di casa. Ci pensa Santi Mina, il più in forma dell’attacco del Valencia, subentrato nella ripresa a Maksimovic a riportare la partita in parità pochi minuti dopo. Era entrato anche Rodrigo Moreno per Vietto al 59° e Garay per Paulista infortunato. Ma all’86° Rubén Sobrino Pozuelo fissa il risultato sul 2-1 che porta le squadre ai supplementari. Nell’overtime solo 4 ammonizioni e quindi si va ai calci di rigore.
Tomas Pina e Rodrigo Moreno, segnano il loro rigore. Pedraza sbaglia, Santi Mina goal, errore anche di Hernán Pérez. Sul 2-1 sbaglia anche Kondogbia, Munir segna, Gayá goal ed errore definitivo di Rubén Sobrino Pozuelo che regala la semifinale al Valencia.
La squadra di Marcelino incontrerà il Barcellona sempre più leader della Liga, negli altri quarti di finale il Siviglia di Montella ha eliminato l’Atletico Madrid di Simeone. A sorpresa fuori il Real Madrid contro il Leganés dopo la contundente vittoria in campionato contro il Deportivo.

Valencia-Real Madrid

Sabato ore 16.15 ecco l’anticipo della Liga.
Marcelino schiera Neto, Montoya, Garay, Coquelin e Toni Lato in difesa. A centrocampo Parejo, Kondogbia, Gayá e Guedes, davanti Santi Mina e Rodrigo. Zidane risponde con il solito 4-3-3 con Keylor Navas in porta, Carvajal, Nacho,  Varane e Marcelo in difesa. In mezzo la classe di Modric e Kroos con la quantità di Casemiro. Davanti il tridente delle meraviglie con Ronaldo, Benzema e Bale.

Il primo tempo: i penalty protagonisti

Nella prima frazione occhi puntati sull’arbitro che fischia due rigori a favore del Real Madrid. Il primo è netto per ingenuità di Montoya, il secondo meno per spinta di Gayá sempre su Ronaldo. Ronaldo realizza entrambi tirandoli da parti opposte. E’ il 2-0 per il Real Madrid con cui si va al riposo. La squadra di Zidane legittima con un gran possesso palla mentre il Valencia cerca di procurarsi un rigore che non arriva, Kondogbia è il più pericoloso dei suoi.

La ripresa: venti minuti di grande Valencia

All’inizio del secondo tempo entra Soler per Guedes a sorpresa. Il Valencia attacca tutti i palloni e reclama almeno due rigori. Ma è Santi Mina, ancora lui, di testa a gonfiare la porta di Keylor Navas. Il Valencia ci prova ma al momento della verità sale in cattedra il Real Madrid. Prima è Marcelo dopo una bella triangolazione ad infilare Neto sul primo palo. Poi il tedesco Kroos scambia al limite dell’area e trafigge il portiere brasiliano. Erano entrati nel frattempo Zaza e Pereira per il Valencia che non riescono ad incidere sul match, Vásquez, Asensio e Kovacic, che invece apportano qualità al gioco del Real Madrid. Il 4-1 mette anche fine alle velleità del Valencia e chiude il match.

La squadra di Marcelino ha dalla sua la scusante delle assenze difensive ma non è riuscita a dare continuità alla grande prima metà di campionato e sta osservando un calo fisico importante. La squadra di Zidane si porta a sole due lunghezze dai valenciani con una partita in meno. L’allenatore francese è criticato ma sarà il risultato in Champions League a deciderne il destino. Si sapeva che i valori in campo erano diversi ma i tifosi del Valencia ci hanno creduto fino all’ultimo e hanno sostenuto la squadra. Amunt!

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Immagine: Efe – Juan Carlos Cardenas

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