5 cose che abbiamo imparato da MILAN-TORINO

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Uno scialbo 0-0 ferma il cammino del Milan. Due punti persi che avrebbero permesso l’allungo sulle inseguitrici e la possibilità di riacciuffare i cugini.

Dunque cosa abbiamo imparato da questo Milan – Torino?

1- Occasione sprecata

Quando bisogna fare punti il Milan floppa.

Purtroppo questo pensiero sta diventando consuetudine.

Questo pareggio ci sta stretto in termini di classifica.

Ma sul campo è stata una partita equilibrata, a tratti noiosa in cui i rossoneri si sono visti poco dalle parti di Sirigu.

Vero che questo Milan sta facendo più del previsto con gli uomini a disposizione ed è vero anche che se Cutrone non avesse sprecato una clamorosa occasione, a quest’ora, i discorsi sarebbero altri ma, nel complesso,
i Rossoneri creano poco e quel poco creato viene sprecato.

Ciò nonostante la classifica del Milan non cambia ma dalle prossime partite sarà fondamentale fare tre punti, recuperare infortuni e tirare la carretta fino a gennaio quando, si spera, arriveranno nuovi acquisti a rinforzare la squadra.

Chissà che proprio quel Paquetà, stasera presente in tribuna, non possa darci una mano in più.

2. Tutti allo stadio

Milan – Torino. Alle 20:45. Di una fredda domenica invernale.

Tutti i pretesti per preferire la televisione e il divano con la coperta ci sono.

Ma è proprio in queste partite che noi tifosi dobbiamo farci sentire.

Esclusa la curva sud, che vanta sempre il settore al completo, altri settori non contano il pienone.

Seguire la partita al freddo, di domenica sera non è facile, questo è comprensibile, ma dobbiamo riempire lo stadio.

San Siro deve essere sempre una bolgia infernale che deve incutere timore agli ospiti.

I ragazzi in campo stanno mettendo l’impegno: nonostante gli infortuni chi scende in campo, magari anche fuori ruolo, entra sempre con lo spirito di volerci provare se non altro.

Ed è proprio per questo che anche noi tifosi dobbiamo andare allo stadio.

Dobbiamo riscaldare l’ambiente e sostenere più che mai la squadra ora che finalmente inizia ad essere nelle posizioni in cui il Milan merita di stare.

3- Higuain: cosa succede?

Il Pipita completamente assente.

Nel mio immaginario Higuain è il top player che ti risolve partite proprio come queste.

Pochi sussulti ma all’improvviso un lampo e palla in rete.

Oggi però non è andata così: il Pipita è stato poco pericoloso e a tratti assente dal gioco.

Higuain è parso fuori forma o forse con ancora le scorie della squalifica appena scontata. A proposito ha parlato Gattuso nel post gara:

“Higuain non doveva giocare: ha ancora problemi alla schiena, è penalizzato e non riesce ad allenarsi con continuità”

Questo giustifica una partita non da ricordare. Purtroppo però la rosa è corta e il bomber argentino non può riposare.

Gonzalo dovrà stringere i denti sperando smaltisca al più presto tutti gli acciacchi.

4- Cercasi esterni

Nel 4-4-2 l’apporto delle fasce è fondamentale.

Devono saltare l’uomo, creare superiorità numerica e arrivare sul fondo a crossare.

Nulla di tutto questo. Sia Suso che Calhanoglu non hanno quasi mai saltato l’uomo.
Così facendo le punte rimangono isolate.

Con l’ingresso di Castillejo lo spagnolo ha dato più vivacità ma comunque poca roba.

Come valutate la prova del numero 10? Promosso o Bocciato?

5- Gigio con i super poteri ma le uscite sono la sua criptonite

Donnarumma tiene la porta inviolata e questo non è scontato vista la valanga di gol che subisce il Milan.

Il numero 99 fa una grande prestazione.

Ancora insicuro nelle uscite, forse ha ancora gli incubi dal Derby, ma nel resto salva il risultato in più di un occasione.

Prima con una parata sul colpo di testa di Iago Falque e poi su Belotti.

Questa buona prestazione di Gigio è ottima perché mantenere la porta inviolata dà sempre più sicurezza al reparto difensivo

Ora testa alle prossime partite…. sempre e comunque Forza Milan!

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