Aston Martin, ora non manca più nulla per vincere

Copertina Tifoblog rubrica Francesco Lenti Formula Uno Editing: Alessandro Delfiore, Vittorio Arba, Alessando Giovanazzi

Fra le squadre che guardano alla rivoluzione regolamentare del 2026 per essere competitivi vi è il team inglese, forte di investimenti e figure di spicco, su tutti Newey

Lawrence Stroll ambizioso

Quando Lawrence Stroll rilevò la Racing Point nel 2020 aveva già programmato il futuro a lungo termine: trasformare la scuderia di Silverstone in un top team capace di lottare per il campionato. Per farlo, il manager canadese non ha badato a spese, investendo in infrastrutture (galleria del vento e simulatore, oltre alla creazione di un campus) e reclutando tecnici dal curriculum pesante. In tale contesto, sono approdati all’Aston Martin Andy Cowell (responsabile della power unit Mercedes che ha dominato la scena dall’introduzione dei motori turbo), Enrico Cardile (ex direttore tecnico Ferrari) e, soprattutto, Adrian Newey, il progettista più vincente tra Williams, McLaren e Red Bull e che dal 2026 ricoprirà l’insolito (per Newey) ruolo di team principal. Non solo, ma dal 2026 la verdona sarà motorizzata dall’unità motrice Honda per un rapporto di fornitura esclusiva, in un progetto serio che affonda le radici da molto lontano e che già nella prima parte della stagione 2023 ebbe un primo assaggio con la squadra inglese a recitare il ruolo di seconda forza in griglia (a fine anno furono 8 podi, tutti di Alonso).

Team appetibile per 2027

Grandi aspettative sono quindi riposte sull’Aston Martin anche per il mercato piloti in ottica 2027. Se, con ogni probabilità, Fernando Alonso si ritirerà dalla F1 alla fine del 2026 quando avrà 45 anni, la squadra inglese vorrà certamente rimpiazzarlo con un top driver. Verstappen e Leclerc valuteranno la competitività rispettivamente di Red Bull e Ferrari nonostante non siano in scadenza di contratto: infatti, se i relativi progetti tecnici non daranno sufficienti garanzie tecniche, allora saranno pedine importanti sul mercato piloti. In tale contesto, se il team di Silverstone sarà sufficientemente competitivo da ambire alla vittoria già a partire da questa stagione, allora diventerà una meta appetibile per il 2027.
Insomma, ci sono tutte le premesse per fare bene, non resta che attendere il responso della pista.