Nel mondiale che scatterà a marzo, ci sarà un nuovo team. Un progetto nato da Andretti e portato avanti da General Motors. Tanta la curiosità.
Avversione superata
Per la FIA, una delle condizioni affinché una nuova scuderia potesse schierarsi in griglia di partenza era quella di apportare un guadagno in termini di appeal della F1, stante l’equilibrio raggiunto dalla categoria con l’avvento di Liberty Media ed i vari cambiamenti da quest’ultima apportati (introduzione delle gare sprint, Budget Cup e sistema delle ore spendibili in galleria del vento inversamente proporzionale al piazzamento nella classifica costruttori). Senza dimenticare la preoccupazione dei 10 team già presenti in griglia di ricevere meno introiti dalla spartizione della torta dei diritti TV.
Anche la FOM era contraria all’ingresso della Cadillac, in una sorta di pregiudizio nutrito verso la famiglia Andretti(il team ha origine nella volontà di Mario Andretti di sbarcare nel grande Cirus della F1) fino a quando, nel maggio 2025, la compagine americana ha ricevuto disco verde all’ingresso: prima di allora, infatti, gli organi di governo erano assolutamente contrari ad allargare la griglia di partenza ad un undicesimo team, sostenendo che senza un grande costruttore alle spalle, la presenza di un piccolo team non avrebbe giovato ai grandi costruttori già presenti(Ferrari, Mercedes, Honda, Ford e Audi). Questo fin quando General Motors ha garantito il suo sostegno economico e tecnico alla new entry.
Debutto senza strafare ma con l’ambizione di crescere
La compagine che debutterà in Australia vedrà Graeme Lowdon come team principal e la coppia di piloti esperta come Bottas e Perez. I due sono un concentrato di esperienza e maturità nelle conoscenze, (forte di un passato in team di successo), che dovranno supportare la Cadillac al fine anche di integrare il lavoro tecnico e operativo. Non bisogna infatti dimenticare che il nuovo team concentra personale con esperienza e personale privo e che dovrà costruirsela sui campi di gara.
Per i primi due anni, il team americano verrà equipaggiato con Power Unit Ferrari, a partire dal 2028 diventerà costruttore a tutti gli effetti perché sarà la stessa General Motors a costruire ed equipaggiare le monoposto americane.
Dal punto di vista sportivo, la Cadillac non ha la pressione di fare risultato immediatamente, ma certamente non vorrà essere sempre fanalino di coda del gruppo in un percorso ad ostacoli dove i primi mesi saranno di apprendistato per amalgamare un team che fa già parlare di sé.