La SF-26 non è una macchina da titolo mondiale

Copertina Tifoblog rubrica Francesco Lenti Formula Uno Editing: Alessandro Delfiore, Vittorio Arba, Alessando Giovanazzi

Capiamo perché, nonostante gli sforzi dei tecnici, la monoposto di Maranello non è in grado di insidiare la Mercedes. Non solo, ma anche la McLaren ha superato la Rossa nelle prestazioni.

SF-26 buona telaisticamente ma non basta

Il cambiamento regolamentare del 2026 offriva una possibilità di riscatto per la Ferrari, dopo un 2025 da dimenticare. Un obiettivo indubbiamente centrato con la SF-26, se guardiamo al dato delle vittorie di tappa (2 successi contro gli 0 in tutto il 2025) ed al numero di podi (9 contro 7 conseguiti in tutta la scorsa stagione) ma, ancora insufficiente se guardiamo in prospettiva.
È opinione condivisa che la SF-26 abbia un telaio molto valido che le permette di esprimere un buon passo gara. Tuttavia il progetto paga un consistente divario motoristico da Mercedes e Red Bull Powertrains. Questa lacuna si palesa in maniera drammatica nei rettilinei ed anche in qualifica: prova ne sia l’ultima gara in Olanda, a Zandvoort.
La gara in riva al mare del Nord è stata, se vogliamo, la cartina di tornasole per una Ferrari con la coperta troppo corta: per via della gentilezza sulle gomme, in qualifica i due piloti non sono andati oltre la terza fila a causa della difficoltà a mandare in temperatura i pneumatici rispetto a Mercedes e McLaren, compromettendo le chances di un buon risultato in corsa. A questo si è aggiunta l’impossibilità di superare nel breve rettilineo Russell per via della superiorità della power unit Mercedes, nonostante Leclerc ed Hamilton fossero nettamente più veloci rispetto a George.

L’Aduo da solo non basta, occorre partire davanti

Alla luce della difficoltà a mandare nella giusta temperatura le gomme durante la fase decisiva delle qualifiche, ecco che per la Scuderia di Maranello diventa fondamentale partire il più avanti possibile, specie nei circuiti in cui una buona track position permette di capitalizzare un risultato importante in gara.
Infatti, partendo dietro, la Ferrari non è in grado di mostrare il suo passo ed è costretta a rischiare con le strategie per sopravanzare gli avversari ed avere quindi aria libera.
Inoltre, per ovviare al ritardo motoristico, nella successiva gara di Monza, sulla SF-26 verrà montato il 2° motore evoluto, frutto delle concessioni Aduo. Va da sé che l’aggiornamento non basterà da solo ad annullare il deficit accusato verso i motorizzati Mercedes.
Come predica il team principal Frederic Vasseur, prima ancora della prestazione per la Ferrari è necessario mettere tutto insieme a cominciare dalle qualifiche.
Per questo è indispensabile non sbagliare nulla. Ma, nel caso specifico della Ferrari, questo è un mantra impossibile da applicare…