Allegri, la Juve è in guerra

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Allegri è stato sotto la graticola fin dall’eliminazione dalla champions.

Forse a ragione, forse no.

Di sicuro non può essere additato come se fosse il male di questa squadra.

Lui e De Sciglio pare che siano i soli colpevoli.

La guerra di Allegri

E allora è scoppiata la guerra dei social contro il mister reo di aver vinto solo una sfilza di scudetti e di coppe Italia, tutte consecutive tra l’altro.

E quindi, nonostante una stagione nella quali abbiamo vinto quasi tutte le partite, siamo una delle tifoserie più tristi d’Italia.

Al pari di Napoli, Milan, Inter, Roma che sono uscite dalla corsa scudetto già prima di Natale.

Vengono additati come colpevoli di volta in volta i presidenti, gli allenatori, a volte qualche giocatore anche se molto raramente e poi naturalmente la Juve.

E così in questo clima di festa arriva anche il derby della Mole.

Il derby anticipato

Un derby inutile per i padroni di casa che devono solo cercare di arrivare a fine campionato mediamente concentrati per non rischiare di fare figuracce vista l’assenza di stimoli.

Dall’altro canto il Torino si è fatto la bocca prima con l’idea di voler andare in Europa e successivamente ha messo gli occhi addirittura sul quarto posto che dista solo 3 punti. Se spera il Milan, perché non il Toro?

Però il derby è caduto nel giorno della commemorazione di Superga.

Il maledetto giorno in cui una squadra formidabile ha perso la partita con il destino.

Sarebbe stato bello poter commemorare questo infausto giorno tutti insieme in campo, mettendo da parte per una volta l’antisportività che invade il nostro sport preferito.

Ma così non è stato.

E quindi la partita è stata anticipata al venerdì perdendo un’occasione.

Perché sarebbe ora di finirla con il tifo contro, con l’odio per l’avversario, con la ricerca spasmodica del colpevole.

Lo sport è bello perché tanti partecipano ma solo uno vince alla fine.

E spesso a vincere è la Juve, ma questo è solo un dettaglio.

La formazione

Affrontiamo la seconda di cinque amichevoli finali con il solito lungo elenco di infortunati ai quali si è aggiunto all’ultimo momento Emre Can assottigliando il numero dei centrali di centrocampo ai soli Matuidi e Pjanic e costringendo Allegri a schierare la squadra necessariamente con il 442.

Magari in porta potrebbe andare Pinsoglio visto che Allegri ha detto che lo premierà facendogli giocare una partita in questo finale.

Perché non il derby?

In difesa Cancelo e Spinazzola sui lati di Bonucci e Chiellini.

Sulle ali Bernardeschi e Cuadrado.

In attacco CR7 e Kean.

In panchina un manipolo di giovani potrebbe cogliere al volo l’occasione che il mister Allegri gli darà di mettersi in mostra, magari come Pereira che per poco non ha bagnato l’esordio con un gol all’Inter.

Sarà un derby strano, una partita che si poteva usare per fare un bel gesto e che invece sancirà la solita guerra tra tifosi.

Peccato, ma se continua così ci sarà sempre meno da stare Allegri.

 

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