Atalanta – Juventus: bianconeri eliminati

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Bernardeschi serve l'assist a Cancelo per il pareggio in Lazio Juventus

Atalanta – Juventus: bianconeri eliminati

Coppa Italia amara in quel di Torino. È arrivata la prima sconfitta dopo oltre un anno dal 3 a 2 subito a Genova con la Sampdoria. Ed è una sconfitta che brucia tantissimo per come è maturata e perché, ancora una volta, è frutto di una prestazione a dir poco opaca come, ormai, avviene da tanto, troppo tempo. Si ha come l’impressione che si giochi con il freno a mano tirato per una sensazione di onnipotenza e di impermeabilità alla sconfitta.

Disastro totale

L’Atalanta gioca alla grande, con quella voglia che a noi manca da troppo tempo. Ci siamo imborghesiti e la squadra non ha rispetto per i tifosi. Perdere ci sta ed è fisiologico, ci mancherebbe, ma farlo in questo modo è inaccettabile. Tre goal derivati da tre orrori difensivi figli dell’atteggiamento scritto in precedenza. I giocatori in campo passeggiano, non lottano mentre Allegri fa finta di arrabbiarsi quando la squadra fa pietà come accaduto anche in altre partite trionfali.

Gioco: questo sconosciuto

Ma quali sono gli schemi della Juventus? A parte il solito, lunghissimo possesso palla fatto di passaggi laterali, in quali particolarità si distingue il gioco bianconero? In attacco è buio pesto con CR7 ultimamente più dannoso che utile, fuori forma e ostinato a cannibalizzare tutte le azioni. Centrocampo ignobile nel quale staziona e campeggia Kedhira che non si capisce cosa abbia fatto per meritare questa stima incondizionata di Allegri.
Difesa martoriata dagli infortuni con Bonucci fuori, Chiellini infortunato ed il solo Rugani centrale di ruolo visto che Caceres viene adattato e, oltretutto, non è in forma.
La necessaria cessione di Benatia ha mostrato le crepe ed una coperta davvero troppo corta.

Atteggiamento sbagliato

Ma quello che più allarma è l’atteggiamento ai limiti dello strafottente visto anche stasera. Alla fine i giocatori erano increduli non solo per il 3 a 0 ma anche e soprattutto per la sconfitta che viene vista e concepita come una cosa che non può accadere. Il fatto di indicarci come favoriti in tutto ha portato a queste conseguenze. E Allegri lo ha ripetuto anche ieri. Ma deve prendere provvedimenti perché quello che vediamo in campo ogni domenica è dato anche da lui.
Favoriti per la Champions League? Non scherziamo.
Continuiamo pure a giocare in questo modo: l’Atletico Madrid ci asfalterà e ci farà tornare sulla Terra degli scudettini in un campionato di pulcini dove facciamo i gradassi.
Bella la vita.

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