Bianconeri sotto la lente: Fiorentina – Juventus

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Festeggiamenti nello spogliatoio dopo la vittoria 3-0 a Firenze

La Juventus sconfigge con un secco 3-0 una Fiorentina che lotta con tutte le proprie forze. Troppo forti i bianconeri che liquidano con una splendida vittoria una delle trasferte più dure dell’anno

Una partita dura, sporca, difficile. Una partita che la Juventus porta a casa con un punteggio anche troppo largo per quanto visto in campo. Però il campo dice sempre la verità, allora la Juventus ha meritato un punteggio così largo perché più spietata, più cinica, più cattiva. Una Juventus che ha collezionato la quantità incredibile di 13 vittorie e 1 pareggio in 14 partite. 40 punti su 42 disponibili. Mai nessuno era arrivato a tanto. Una squadra che ha mostrato la sua potenza e la sua superiorità anche in un campo difficilissimo come il Franchi, con una squadra avversaria ed un ambiente che vive la sfida contro la Juve come la gara della vita. La Juventus ha dimostrato di essere superiore anche in questa situazione.

La scelta di Allegri è di confermare il 4-3-3. Cambiano, però, gli interpreti. Turno di riposo per il metronomo del centrocampo juventino Miralem Pjanić. Il mister toscano si “inventa” Cuadrado mezzala e sposta il giovane Bentancur in cabina di regia. Sulla fascia sinistra Alex Sandro non è al meglio. Il mister sceglie De Sciglio per sostituirlo, con Cancelo spostato sulla sinistra. I centrali difensivi di fronte a Szczęsny sono i professori Bonucci e Chiellini. A centrocampo chiude il terzetto Matuidi. Dybala si muove tra le linee dietro le due punte Cristiano Ronaldo e Mandžukić.

Viola battaglieri

La partita comincia con una Fiorentina battagliera. I viola portano un pressing altissimo e fortissimo verso la Juventus. I bianconeri soffrono in fase di impostazione e nello sviluppo dell’azione. Cristiano Ronaldo è meno brillante del solito e commette qualche errore tecnico, costretto dalla pressione della difesa avversaria che non gli da respiro. Alla lunga, però, la Fiorentina molla il colpo. Col passare dei minuti cresce la Juventus, che come nelle ultime partite aumenta il proprio dominio del campo. Dominio che si concretizza con il bellissimo gol di Bentancur, che sfrutta al meglio il triangolo con Dybala e dopo un dribbling piazza la palla nell’angolo alla sinistra di Lafont, spiazzando il portiere della squadra toscana.

La Signora omicidi

Il secondo tempo comincia come il primo. La Fiorentina aumenta la pressione. I viola attaccano molto bene e arrivano molto spesso al tiro. La Juventus, comunque, non corre particolari pericoli. Come fanno le grandi squadre, proprio nel momento migliore degli avversari piazzano il colpo. Quando la Fiorentina sembrava poter creare qualche pensiero ai Campioni d’Italia ecco il colpo della Juve. I biaconeri passano con il gol di Giorgio Chiellini sugli sviluppi di un calcio d’ancolo, passato anche all’esame del VAR. La Fiorentina si sfiducia, ma non smette di lottare. E allora la Juventus piazza un altro colpo: sul cross di Mandžukić, Edmilson si oppone con il braccio largo. Dal dischetto Cristiano scaglia una bomba sotto la traversa. Il 3-0 segna la fine della partita. Forse la Fiorentina avrebbe meritato qualcosa in più. Ma sicuramente la Juventus ha dimostrato di essere ancora una volta superiore.

La Juve comincia nel migliore dei modi, con due vittorie, il ciclo finale del campionato. Il cammino della Vecchia Signora rimane impressionante, “sporcato” solo dal pareggio in casa contro il Genoa e della sconfitta maturata nei minuti finali contro il Manchester United. In trasferta il cammino dei bianconeri è perfetto. Nessuno in Europa può vantare tanto. Ma la Juventus sa bene che i record di dicembre valgono zero, e che bisogna continuare così per alzare i trofei a fine stagione.

Difesa

Szczęsny 6,5– Partita meno tranquilla del solito per il portiere polacco. Nei primi minuti della partita il tiro di Pezzella si spegne di poco al lato. Ma la Fiorentina si fa vedere spesso dalle sue parti. Gli attaccanti viola non lo mettono mai in difficoltà, oppure è lui che fa sembrare gli interventi semplici grazie alla sua reattività e al suo senso della posizione. In sostanza mette sicurezza a tutto il reparto difensivo, come dovrebbe fare un grande portiere.

De Sciglio 7 – A volte sottovalutato, a volte troppo criticato. Il buon Mattia mette in campo una partita perfetta. Un terzino “funzionale” che non si fa notare per i dribbling ubriacanti e per gli scatti brucianti, ma è tremendamente concreto e presente. L’astro nascente del calcio italiano si trova dalle sue parti, a fine partita cambierà fascia. Puntuale quando viene sollecitato in attacco, ma il suo punto forte è l’affidabilità. Non è titolare, ma è una riserva di super lusso per questa Juventus.

Bonucci 6,5 – Non è perfetto, non illumina in fase di impostazione. Fa tutto abbastanza bene e merita più che la sufficienza. Sui pochi errori che fa il suo compagno di reparto copre. La partita finisce a reti bianche, quindi bene così.

Chiellini 7,5 – È enorme! La sua carica, la sua grinta, il suo carattere. Trascina tutta la squadra. Rappresenta l’anima della Juventus che non si arrende mai e che combatte fino all’ultimo istante. Esulta al 90′ per una respinta su tiro di Pjaca. Basterebbe questo per descrivere la sua partita, lui ci aggiunge anche il gol che chiude la partita.

Cancelo 6,5 – La fascia sinistra non è casa sua e lui non ci si trova al meglio. Nonostante ciò è una spina nel fianco della difesa viola. Nel primo tempo surclassa Gerson. Tiene bene botta in difesa, anche quando si trova di fronte Chiesa. Quando corre in avanti mette i brividi alle difese avversarie. Arriva anche al tiro con poca fortuna.

Centrocampo

Bentancur 6,5 – Segna il gol che mette la Juventus sulla via della vittoria, e questo è una gran merito. Il ruolo che gli consegna Allegri è di grandissima responsabilità. Lui lo affronta molto bene, come sempre, dal punto di vista difensivo. In fase di impostazione palesa una carenza di personalità figlia dei suoi 21 anni. Qualche errore di troppo e qualche scelta sbagliata. Cresce nel finale quando c’è da gestire. In una squadra normale sarebbe da 7, ma alla Juventus si richiede l’ecellenza. Crescerà anche in questo, intanto il gol dà fiducia e lo fa crescere anche sotto questo aspetto.

Matuidi 6,5 – Il solito lavoro oscuro per il centrocampista francese. A volte sembra scomparire, ma poi spunta dal nulla e recupera palloni fondamentali. Giocatore poco appariscente, ma di grandissimo peso specifico.

Cuadrado 6,5 – “Inventato” nel ruolo di mezzala da Allegri, risponde abbastanza bene. I maggiori dubbi erano sulla concentrazione e la tenuta difensiva. In questi due aspetti la sua partita è perfetta. Soffre di alti e bassi quando deve costruire. Una questione di scelte e di responsabilità figlie del ruolo diverso. Una posizione futuribile per il colombiano che in una squadra ricca di talenti e con grande concorrenza sta riuscendo a trovare spazio grazie al talento, alla duttilità, all’intelligenza.

dal 38′ st Douglas Costa s.v. – Pochi minuti per lui. Non ha tanti palloni per mettersi in mostra e la sua presenza risulta abbastanza anonima. D’altronde sullo 0-3 la partita ha ben poco d’altro da dire.

Attacco

Dybala 6,5 – Nel ruolo di “tuttocampista” che gli ha cucito addosso Allegri si trova a proprio agio. È vero che non è molto presente in area, ma cuce il gioco della Juventus e “taglia” il gioco avversario. L’assist per Bentancur è meraviglioso nella sua semplicità. Non ha molte occasioni da rete, ma si mette bene al servizio della squadra. Se il risultato è 3-0, va bene così.

Cristiano Ronaldo 6,5 – “Finalmente” una partita in cui non gioca in modo eccellente. Dimostra di essere umano. Parte con qualche errore di troppo ed è poco preciso nei passaggi. Col passare dei minuti cresce e diventa sempre più pericoloso. Senza raggiungere i livelli visti nelle partite precedenti. Probabilmente ha bisogno di un po’ di riposo, infatti Allegri lo sostituisce, per la prima volta in stagione, all’80’. Ma per non smentirsi prima di uscire scaglia una bomba su rigore sotto la traversa. Il povero Lafont la vede solo passare. Il suo sogno era parare un rigore a Cristiano Ronaldo: sarà per la prossima Aban.

dal 35′ st Bernardeschi s.v. – Vale quanto detto per Douglas Costa: entra quando la partita è finita. Aiuta i compagni a mantenere il vantaggio.

Mandžukić 6,5 – Non timbra il cartellino come ha abituato di recente. Non ha neanche tante occasioni, contro una Fiorentina che difende molto bene. Sembra meno efficace del solito, ma poi lo si vede recuperare a centrocampo alle spalle del centrocampista avversario, sbucare nei calci d’angolo in difesa, allargarsi sulla fascia per favorire i compagni. Il solito Mario.

dal 44′ st Kean s.v. – Mette a referto una presenza in Serie A e nulla più. Con la speranza che avrà altre occasioni per mettere in mostra il suo talento.

Il Mister

Allegri 6,5 – Trasferta difficile per la Juventus. La squadra subisce inizialmente la voglia e l’impeto degli avversari, ma col passare del tempo fa il suo solito gioco. La Fiorentina crea molto, ma conclude poco. La Vecchia Signora è certamente messa benissimo in campo. Lui si arrabbia molto per qualche gestione sbagliata dei palloni in uscita. Vorrebbe una squadra perfetta, ma la sensazione è che se fosse davvero perfetta si inventerebbe qualcosa da migliorare.

La classifica recita momentaneamente un +11 sulla seconda. Miglior difesa del campionato e miglior attacco (a meno che il Napoli non ne faccia 6 o l’Inter 7). Differenza reti +23 e 40 punti in 14 partite. Un ruolino di marcia impressionante. Per i più esigenti è arrivata anche la vittoria con più di 2 gol di scarto, in una trasferta sulla carta molto difficile. Arduo chiedere di più. Adesso si vedrà come finiranno le altre partite e ci si concentrerà sulla prossima partita di campionato: in casa contro l’Inter.

Fonte della fotografia: https://www.instagram.com/p/Bq21t_dgupH/

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