Bianconeri sotto la lente: Juventus – Inter

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Una Juventus inarrestabile fa fuori anche l’eterna rivale Inter e mette a segno un’altra grande vittoria. Nerazzurri mandati a 14 punti dalla vetta ed estromessi dalla lotta per il titolo. Ancora Mandzukic a segno.

Ancora una vittoria. 43 punti su 45 disponibili. Un’autentica schiaccia sassi. Un rullo compressore che distrugge qualunque avversario. A meno di un pareggio “sfortunato” contro il Genoa solo vittorie per una Juventus la cui superiorità in campionato sta diventando imbarazzante. Juve che non gioca una delle più grandi partite in campionato, ma che mette comunque in cascina i tre punti. Un po’ di fortuna sul palo di Gagliardini, ma l’impressione di avere sempre il controllo della partita. I due protagonisti annunciati, Cristiano Ronaldo e Icardi, non hanno inciso. Ha inciso come spesso accade Mario Mandžukić.

Allegri presenta la solita Juventus schierata con il 4-3-3. Tra i pali confermato il titolare Szczęsny. La difesa soffre ancora l’assenza di Alex Sandro. Il terzino brasiliano viene sostituito da De Sciglio che occupa inizialmente la fascia sinistra, salvo poi invertire la posizione con l’altro terzino schierato da Allegri, João Cancelo. La coppia centrale è composta dalla premiata ditta Bonucci e Chiellini. A centrocampo il terzetto titolare è confermatissimo: Pjanić, Matuidi e Bentancur. Il terzetto offensivo è composto da Dybala che si muove alle spalle di Mandžukić e Cristiano Ronaldo.

Botta e risposta

Il primo tempo ha un andamento incostante. A ondate. L’inter comincia molto bene, approfittando anche di qualche errore in impostazione dei bianconeri. Come la Fiorentina nel turno di campionato precedente, l’Inter imposta la sua partita sull’aggressività tentando di non concedere spazio ai palleggiatori juventini. Col passare dei minuti cala l’Inter e la Juventus prende il possesso del campo. Crea qualche azione pericolosa e schiaccia l’avversario. Nella parte centrale del primo tempo l’Inter si riprende il campo e preme. L’apice del gioco degli ospiti si concretizza con il palo di Gagliardini. Alla lunga l’Inter cala e la Juventus si riprende il campo. Il primo tempo si chiude con la Juve padrona del campo.

Spietata

Il secondo tempo comincia con una Juve diversa. I bianconeri entrano in campo con la voglia di vincere. È come se la Juventus decidesse di accelerare e chiudere la partita. La pressione dei bianconeri cresce fino a sublimare con il gol di Mandžukić. Dopo il gol la Juventus si ritrae nella propria metà campo, subendo l’Inter, ma senza rischiare mai troppo. A poco meno di  minuti dalla fine Allegri sostituisce Dybala con Douglas Costa per coprire meglio la fascia e approfittare maggiormente degli spazi in contropiede. Nel finale dieci minuti anche per Emre Can. Graditissimo ritorno del centrocampista tedesco dopo i problemi di salute, che sostituisce Pjanić ammonito. L’inter non riesce a sfruttare qualche errore nel finale e la Juventus porta a casa l’ennesima vittoria.

Indipendenza Ronaldo

Proprio nella partita in cui il suo miglior giocatore mette in campo una prestazione sotto tono, la Juventus vince con la forza del gruppo e del carattere. Una vittoria di squadra, portata a casa con sofferenza, contro un’Inter all’altezza dell’impegno. Se qualcuno poteva cominciare a pensare ad una Juve Ronaldo-dipendente è stato subito smentito. La Juve è riuscita a portare a casa un big match anche senza l’apporto del suo grande campione. Cristiano ha fatto una partita certamente al di sotto della sua fama e della sua classe. Ovviamente non si può discutere il campione, ma non si può negare che dopo tante partite giocate al massimo il portoghese abbia tirato un po’ il fiato.

Come Tardelli

Nel post partita su Sky Sport, il grande mister Fabio Capello ha elogiato le caratteristiche di Bentancur: “Corsa, qualità, inserimenti, tecnica, capacità di stare in campo”. L’ex allenatore della Juventus ha esaltato un giocatore che è riuscito a conquistare il campo e il cuore dei supporters juventini. Rodrigo ha messo in scena l’ennesima prestazione di altissimo livello. Sta crescendo, sta migliorando, ma il suo modo di giocare, la sua tranquillità, la sua tecnica, la sua capacità tattica stupiscono se rapportati alla sua giovane età. Prendere in mano il centrocampo della Juventus non è cosa da molti giocatori. Ci vuole personalità, carattere e coraggio. Bentancur ha dimostrato tutte queste qualità pur avendo ancora di fronte a se grandi margini di miglioramento.

Difesa

Szczęsny 6,5 – Fortunato in occasione del palo (in cui comunque ha chiuso bene lo specchio della porta in uscita), per il resto della partita non è chiamato a compiere grandi interventi, soprattutto grazie ai centrali difensivi che lo proteggono. Dà sempre sicurezza alla difesa e non sbaglia mai le uscite alte.

Cancelo 7 – Imprendibile, incontenibile. Prima a destra, poi a sinistra. Le difese avversarie non riescono ad arginare le sue cavalcate offensive. Ancora qualche difetto da migliorare in fase difensiva, più che nella tecnica nelle scelte. Percorre chilometri sulla fascia e mette in mezzo l’assist per il gol vincente di Mandžukić.

Bonucci 6,5 – Vero regista difensivo, questa volta sbaglia qualche passaggio in più. Quando ha la palle tra i piedi gioca sempre a testa alta e gestisce bene il pallone anche in situazioni difficili. Compie alcuni interventi fondamentali salvando la situazione davanti a Szczęsny.

Chiellini 7 – Il solito mostro in difesa. Blocca tutto ciò che passa dalle sue parti. Icardi scompare o quasi. Lotta come un leone su tutti i palloni e trasmette grinta, coraggio e attenzione ai compagni. Degno capitano di questa Juventus di campioni.

De Sciglio 6 -Parte sulla fascia destra e partecipa bene all’azione offensiva della squadra. Bello il colpo di tacco che libera Matuidi sul fondo. Allegri lo sposta sulla sinistra per tenere a bada Perisić. Lo fa bene, ma scompare dalla fase offensiva della squadra.

Centrocampo

Pjanić 6,5 – In una partita dura e a ritmi alti non si tira indietro. Condizionato dall’ammonizione iniziale non manca comunque di portare una grande pressione agli avversari. Sbaglia poco con la palla ai piedi, anche se non illumina come al solito.

37′ st Emre Can s.v. – Tornato dopo un lungo periodo di assenza per malattia. Si piazza davanti alla difesa per arginare le avanzate avversarie. Ha poco tempo per mettersi in mostra, ma per lui l’importante era tornare in campo dopo tanto tempo.

Matuidi 6 – Grande pressione, grande corsa, grande dinamismo. Fa correre la palla e si appoggia ai compagni quando è ora di palleggiare. Un giocatore che conosce bene i suoi limiti e le sue potenzialità, sfruttandoli al meglio. L’errore in disimpegno che lascia la palla in area agli avversari è gravissimo, non all’altezza di un giocatore della sua caratura.

Bentancur 7 – Parte con qualche difficoltà. Soffre un po’ la pressione avversaria. Col passare dei minuti cresce e prende il controllo del centrocampo. Grande pressione e ottimo gioco con la palla tra i piedi. Ormai merita il ruolo di titolare fisso in questa Juve.

Attacco

Dybala 5,5 – Tocca tanti palloni, non sempre con ottimi risultati. Gestisce bene alcune palle in uscita dando respiro alla manovra, ma troppi errori e poca incisività abbassano il valore della sua prestazione. Nel primo tempo i compagni premiano alcuni suoi inserimenti servendolo, ma il colpo di testa non è la specialità della casa. Nel secondo tempo fallisce anche un sinistro al volo dall’interno dell’area avversaria. Era difficile, ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa di speciale.

dal 27′ st Douglas Costa 5,5 – Entra in campo nel momento in cui l’inter preme per cercare il pareggio. Dovrebbe mostrare le sue doti di contropiedista e lo fa solo in un’occasione. Per il resto partita abbastanza anonima.

Cristiano Ronaldo 5,5 – Prima insufficienza stagionale per il Fenomeno di Madeira. Non incide come ci si aspetta da lui in una partita così importante. La difesa avversaria non gli concede spazi e lui sbaglia più del solito. Tenta di far crollare lo stadio con una rovesciata da fuori area, cerca il gol con un sinistro da fuori, prova su punizione senza fortuna. Per un giocatore normale sarebbe forse una partita sufficiente, per lui non lo è di certo. Capita anche ai marziani, forse un turno di riposo non guasterebbe.

Mandžukić 6,5 – Il guerriero mette a segno il colpo che abbatte l’avversario. In una partita in cui si sbatte, lotta e corre come al solito, senza incidere molto, cambia le sorti del match con un colpo di testa sul secondo palo che è ormai il marchio di fabbrica. Un giocatore che raramente fallisce le occasioni che gli si presentano. Arma letale.

Il Mister

Allegri 6,5 – Conduce una Juve dai due volti. Altalenante nel primo tempo, autoritaria nella ripresa. I suoi giocano con la calma dei forti. Si ha l’impressione che quando voglia la Juventus sia in grado di accelerare e schiacciare l’avversario per poi controllare senza troppo sforzo. Nel post partita Capello gli dice di continuare così e lasciar perdere chi lo critica per il bel gioco. Ancora una volta il risultato e dalla sua.

Nel primo tempo la squadra corre fin troppi rischi, ma l’Inter gioca mettendo in campo tutte le sue potenzialità. Anche in una situazione così difficile, in una partita in cui per la prima volta i bianconeri non dominano in questa stagione, la Juventus porta a casa i tre punti. Anche questa è una prova di grande maturità.

Con questa vittoria la Juve mette a segno l’ennesimo record. 14 vittorie e un pareggio, 43 punti sui 45 disponibili, è il migliore risultato raggiunto nei 5 maggiori campionati professionistici insieme a Barcellona e PSG. Intanto la Vecchia Signora continua ad avere il miglior attacco e la miglior difesa della serie A e, in attesa che si completi la quindicesima giornata, 11 punti di vantaggio sulla seconda.

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