Bianconeri sotto la lente: Juventus – Sampdoria

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Cristiano Ronaldo esultanza Juve

La Juventus chiude in bellezza l’anno solare ed il girone di ritorno con la vittoria all’Allianz Stadium contro la Sampdoria. La doppietta di Cristiano regala i tre punti alla Vecchia Signora. VAR grande protagonista.

Record di punti nell’anno solare: 102. Record di punti in un girone di andata nel campionato a 20 squadre: 53. Un CR7 che chiude il girone di andata con 14 gol segnati. La Juventus chiude come meglio non poteva l’anno e il girone di andata e si avvia verso la pausa invernale. Una partita difficile, con una Sampdoria che gioca un ottimo calcio. Inizio forte come nella partita contro l’Atalanta, poi grande Juve e poi il ritorno prepotente della Sampdoria. Nel secondo tempo il ritorno della Juventus che passa in vantaggio con un rigore e domina sostanzialmente il gioco, tranne per il finale incandescente di partita in cui i bianconeri rischiano grosso.

Allegri schiera il solito 4-3-3. Szczęsny risente di un piccolo problema muscolare durante il riscaldamento e viene sostituito tra i pali da Perin. In difesa c’è un turno di riposo per Bonucci, sostituito da Rugani. Per il resto nessuna conferma nella linea a quattro completata da De Sciglio, Chiellini ed Alex Sandro. A centrocampo torna titolare Pjanić, insieme a Matuidi, a completare il terzetto con Emre Can. In attacco confermati Dybala, Cristiano Ronaldo e Mandžukić.

Le polemiche non finiranno mai

Il grande protagonista di questo Juventus – Sampdoria è stata la VAR. Non si parlerà di Cristiano Ronaldo capocannoniere, non si parlerà del record di punti della Juventus, non si parlerà del bel gioco di Giampaolo, non si parlerà della nona partita consecutiva a segno di Quagliarella: si parlerà della VAR. Durante le ultime settimane si è invocato un utilizzo più intensivo della VAR. Si è chiesto agli arbitri perché la tecnologia non venisse usata più spesso, in tutti i casi possibili. Bene, in Juventus – Sampdoria è stato usato. Lo spettacolo non ne ha di certo goduto. Tante interruzione, tanti silent check, tre on field review. Quindi? Decisioni tutte corrette? Niente più polemiche? Assolutamente no!

I due rigori per fallo di mano concessi alle due squadre sono quantomeno dubbi. Certamente involontari. Il gol di Saponara, di contro, oggettivamente viziato da una posizione di fuorigioco di rientro, è stato un capolavoro cancellato dagli annali. Posizione di fuorigioco dubbia a causa del tocco di Alex Sandro. Il tocco è stato fortuito, quindi a termini di regolamento il gol è stato annullato giustamente, strozzando l’urlo in gola a tanti. Ma il fatto che la chiamata sia stata corretta non servirà certo a placare le polemiche. Chi fa polemica per mestiere (spesso perché ha poco altro di cui parlare, oppure non ha la capacità di parlare di altro) non si fermerà certamente a leggere il regolamento, trincerandosi dietro un “a parti invertite non l’avrebbe annullato”. Senza ricordare il gol annullato a Douglas Costa per un fallo commesso un minuto prima, e che non aveva influito sull’azione.

VAR o non VAR

Se la VAR doveva garantire la regolarità, ha fallito. Perché anche con la VAR errori ne sono stati commessi (con TUTTI e per TUTTI). Se la VAR doveva far smettere le polemiche, ha fallito. Perché gli episodi al limite, sottoposti alla discrezionalità arbitrale, creeranno sempre polemiche. La realtà è che il problema non è la VAR, gli arbitri, le regole. Il problema è l’educazione e la cultura sportiva che in Italia manca, e per questo non basteranno mille chiamate del VAR..

Difesa

Perin 5,5 – Una partita tranquilla fino a oltre il novantesimo. Qualche buona uscita, l’ordinaria amministrazione, il gol subito su rigore e nessun intervento decisivo. Sporca la sua prestazione con un rinvio che poteva costare la vittoria alla Juventus. L’intervento del VAR lo salva da una insufficienza più grave.

De Sciglio 6 – La solita partita “normale” in questa Juventus che di normale ha poco. Lui gioca in modo ordinato, non fa emozionare le platee, ma le sue continue buone prestazioni gli stanno valendo i favori della critica.

Rugani 6 – Sostituisce Bonucci al centro della difesa e gioca una buona partita. Perde una brutta palla al limite dell’area alla quale rimedia con fallo da ammonizione. Per il resto gioca abbastanza bene e non fa rimpiangere l’assenza del compagno.

Chiellini 6,5 – Ancora una partita da capitano coraggioso. Scopre di avere anche il piede destro e lo usa un paio di volte per fare passaggi precisi. Come il buon vino migliora man mano che invecchia. Si concede alcune sortite offensive che con un po’ di precisione in più sarebbero potute diventare molto pericolose.

Alex Sandro 6 – Ordinato e costante nell’appoggio alla manovra. Si fa vedere con i suoi soliti cross dal fondo ed è sempre pericoloso con i colpi di testa da calci piazzati. Giostra bene sulla sinistra in combutta con Matuidi e Cristiano Ronaldo.

Centrocampo

Pjanić 6,5 – Torna al suo posto al centro del campo e si vede. La manovra è più veloce e prolifica specialmente nella prima parte del primo tempo e in quasi tutto il secondo. Si concede alcune pause durante la partita. Il suo apporto nel recuperare palloni al centro del campo è determinante, ma troppo spesso sottovalutato.

Emre Can 5,5 – Parte bene correndo tantissimo e recuperando diversi palloni. Si trova meglio quando non ha l’incombenza di creare il gioco della squadra. Dopo l’episodio del rigore cala un po’ per poi riprendere ritmo nella ripresa. Finisce la partita un po’ in debito d’ossigeno.

Matuidi 6,5 – Pressa e corre come sempre. Importanti i suoi inserimenti, grazie ai quali arriva diverse volte alla conclusione, ti testa e di sinistro.

dal 37′ st Douglas Costa s.v. – Entra con 8 minuti da giocare, che diventano 16 a causa dell’intervento del VAR. Il gioco si interrompe in continuazione e non trova mai il ritmo.

Attacco

Dybala 6,5 – Gioca largo a destra con licenza di entrare dentro al campo. Al secondo serve Cristiano Ronaldo con un lancio che cambia lato del campo e libera l’attaccante portoghese. Continua aggiungendo dribbling, sventagliate da un lato all’altro del campo e giocate di gran classe. Non disdegna il sacrificio nel recuperare palla a centrocampo. Giocatore maturo. Ha un paio di occasioni, ma il suo sinistro finisce sempre a lato.

Cristiano Ronaldo 7 – Trafigge a freddo Audero con un destro infido. In diverse occasioni fa tremare le gambe ai difensori avversari. Trema anche la traversa della Sampdoria colpita da un tiro da fuori a più di 110 kn/h, deviato di poco da Audero. Infine mette a segno il gol della vittoria trasformando il rigore. Chiude il girone d’andata da capocannoniere con 14 gol e 5 assist. Con buona pace di chi diceva che avrebbe trovato difficoltà contro le difese italiane..

Mandžukić 5,5 – Meno efficace del solito. Non è determinante in zona gol, arrivando in ritardo all’appuntamento con la palla almeno in un paio di occasioni. Aiuta come sempre la squadra, ma non lascia il segno.

dal 24′ st Bernardeschi 6 – Entra e si posiziona sulla fascia destra. Tenta di lasciare il segno nella partita, ma più che altro si preoccupa di tenere bene la posizione. Non trova la porta con una conclusione da appena dentro l’area.

Il Mister

Allegri 6 – La Juventus parte bene con il solito 4-3-3. Dybala è fisso a destra, mentre gli altri due attaccanti si allargano alternativamente sulla sinistra. Dopo la metà del primo tempo il calo di intensità che ormai è diventato cronico e che determina il pareggio della Sampdoria. Al rientro è di nuovo una Juve arrembante. Il problema, anche questo ormai cronico, è che non chiude la partita e si mette nelle condizioni di rischiare il pari nel finale.

Ad una squadra che fa 53 punti su 57 disponibili, che si conferma miglior attacco e miglior difesa della Serie A, si può trovare il difetto di specchiarsi troppo in alcune fasi della partita e di distrarsi troppo quando va in vantaggio. Difficile chiedere di più dal punto di vista dei risultati, ma questa Juventus vuole essere perfetta.

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