Bianconeri sotto la lente: Young Boys – Juventus

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Alex Sandro

Grande delusione per la Juventus contro lo Young Boys. Sconfitta per 2-1, la squadra bianconera si qualifica solo per la contemporanea vittoria del Valencia contro il Manchester United

Juventus brutta, indolente, svogliata. Juventus che subisce una sconfitta inaspettata quanto meritata. Con un Cristiano Ronaldo in difficoltà come non si vedeva da tempo, una squadra più attenta a non scivolare sul terreno d’erba sintetica che ad affondare l’avversario. L’erba sintetica è stato un po’ lo spauracchio del pre partita. Effettivamente i bianconeri non sono riusciti ad esprimere la loro proprietà tecnica sul campo, e sono molto rallentati nei cambi di direzione. Gli avversari erano certamente più abituati al terreno e ai falsi rimbalzi che la palla prendeva rotolandoci sopra. Questo non può essere comunque un alibi per una squadra di caratura molto inferiore agli svizzeri, e che soprattutto ambisce a portare a casa la coppa.

Troppo sufficiente nel primo tempo la squadra di Allegri. Presa di sorpresa dal pasticcio del rigore in collaborazione tra Douglas Costa e Alex Sandro e stordita dalla troppa calma di chi sa che primo o poi riuscirà a vincere, dimentica che non basta essere più forti per vincere, bisogna dimostrarlo ad ogni partita. Il risveglio del secondo tempo è tardivo e poco incisivo, con il solo Douglas Costa a tentare di riparare il pasticcio. Dybala da la scossa ma non basta.

Cristiano, intorpidito, un po’ di sfortuna e tanta negligenza. La fortuna era sugli spalti del Mestalla, e così è andata bene ugualmente. Una traversa, un palo, un gol annullato, un rigore negato e almeno 3 occasioni da gol nitide. La Juventus contro lo Young Boys poteva e doveva fare di più. La Champions tornerà a febbraio, si spera di vedere una Juve dal piglio diverso, qualunque sia l’avversario.

Difesa

Szczęsny 6,5 – Incolpevole sui gol. Quasi arriva a parare il rigore. Per il resto si fa trovare pronto. Da brividi il dribbling con cui mette a sedere l’avversario in area, è andata bene quindi bravo lui.

De Sciglio 6 – Uno dei pochi a giocare all’altezza. Parte sulla fascia sinistra, poi l’uscita di Cuadrado lo costringe a spostarsi sulla destra e lui si trova fin meglio. Attacca con impegno e regolarità. Difende con diligenza. Pochi errori e molta concretezza.

dal 27′ st Dybala 6,5 – Allegri lo butta in campo per cercare di recuperare la partita. Lui da imprevedibilità alla squadra creando diverse occasioni. Timbra il cartellino con un sinistro al volo bellissimo. Farebbe anche il gol del pareggio, ancora più bello del primo, se l’arbitro non annullasse per posizione irregolare di Cristiano Ronaldo davanti al portiere.

Rugani 6 – Realizza un intervento provvidenziale su un contropiede dello Young Boys. Ha poco da fare sul contropiede del raddoppio. Partita ordinata.

Bonucci 6 – Prende la sufficienza per l’impegno. Sul gol del raddoppio potrebbe fare di più ma non riesce a controllare il corpo in velocità su questo terreno. Non molti errori però non lascia il segno. Si sente l’assenza di Chiellini nel dirigere la difesa.

Cuadrado s.v. – Comincia bene, ma ha poco tempo per mettersi in mostra. Dopo 23 minuti esce per un colpo al ginocchio già non in ottimo stato.

dal 23′ st Alex Sandro 5 – Troppo lento nel controllo in area che provoca il rigore. Il fallo è ingenuo, ma ci sta. Sale con il tempo e spinge sulla fascia sinistra. Giostra discretamente nel secondo tempo con Douglas Costa.

Centrocampo

Pjanić 5 – Va al piccolo trotto per tutto il primo tempo. Non da ritmo alla squadra e non incide con le sue geometrie. Il campo non favorisce le sue capacità tecniche.

dal 20′ st Emre Can 6,5 – Una delle poche note liete della serata. Alla sua seconda presenza dopo il ritorno dalla sosta forzata per problemi di salute. Ha un ottimo impatto sulla partita, apre bene il gioco e mostra tanta voglia di tornare in campo da protagonista.

Bentancur 6 – A volte si nasconde. Quando il ritmo della partita si alza entra prepotentemente in partita sia dal punto di vista difensivo che offensivo. Si fa valere anche sulle palle alte. Rimane la pecca dell’incisività offensiva. Tutto sommato sufficiente.

Bernardeschi 5 – Sbaglia troppi controlli, fa troppe scelte sbagliate, è poco preciso nei cross. Qualche buona accelerazione e qualche giocata interessante. Comunque non all’altezza delle sue qualità. Tornava dopo un lungo stop, ancora non è al meglio.

Douglas Costa 5,5 – Maggiore colpevole nel gol subito. Da una palla difficile che attraversa tutta l’area ad Alex Sandro. Dopo l’errore ha gran voglia di rifarsi, ma non è incisivo. Nel secondo tempo cresce molto ed è la spina nel fianco della difesa avversaria: una freccia imprendibile. È un grande giocatore ma in Champions questi errori non sono tollerabili.

Attacco

Cristiano Ronaldo 5 – Sbaglia troppo. Controlli, passaggi, ma soprattutto palle gol. Tre nel primo tempo, due nel secondo. Prende un palo su grande stacco di testa. Subirebbe anche un fallo da rigore, ma l’arbitro non lo giudica tale. Fa un altro assist per Dybala, ma si trova sulla traiettoria che induce l’arbitro ad annullare il pareggio di Dybala. Sembra soffrire parecchio il terreno. Una serata storta, sembra strano, ma capita anche a lui qualche volta.

Mandžukić 5 – Questa volta non incide come al solito. Pericoloso solo con un colpo di testa. Mette una bella palla in mezzo per Douglas Costa che sciupa. Poco altro.

Il Mister

Allegri 5,5 – Temeva che la squadra sottovalutasse la partita. Aveva ragione. Il rigore è figlio di un errore grave dei giocatori. Per il resto la squadra domina in campo. I suoi sembrano in serata storta ma lui ha poche colpe. Tenta di cambiare la Juventus in corsa sostituendo prima Pjanić per preservarlo in vista del derby e poi si butta in avanti cercando il pareggio con una difesa a 2 e Alex Sandro a fare il centrocampista aggiunto. Per poco non raggiunge il pareggio con il gol della mossa Dybala.

Nonostante la sconfitta la Juventus finisce comunque prima nel girone. Una partita che si doveva vincere e che la Juve aveva tutti i mezzi per vincere. Non è andata così e per fortuna il Valencia sconfigge a domicilio il Manchester. Seconda sconfitta stagionale, ancora in Champions League e ancora indolore, visto il risultato. Questa volta però la Juve non è sembrata dominante come al solito, ma quasi svogliata. La lezione è che se non ci si impegna non si raggiungono i risultati, e ora che le partite si fanno davvero importanti non ci sono più spazi per le distrazioni.

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