Bidoni Storici – Napoli, ti ricordi di Carlos Pavón?

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Bidoni Storici, la rubrica che rispolvera dal passato, tutti i bidoni che hanno avuto il privilegio di calcare i campi della nostra Serie A.

Nella nostra rubrica Bidoni Storici, oggi parliamo di Carlos Pavón, attaccante honduregno classe 1973.

Comincia la propria carriera, in patria, vestendo fin dalle giovanili la maglia del Real España, con la quale esordirà anche nel calcio professionistico.

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Nel 1994 passa ai messicani del Toluca, con la quale si mette in luce siglando 7 reti in 17 apparizioni.

Il primo grande salto, ovviamente fallito

Nell’estate del 1995, arriva la grande chiamata del Real Valladolid, militante nella Liga Spagnola.

Pavón raggiunge la Spagna con grandi aspettative, complice anche la presenza in rosa del connazionale Amado Guevara, ma resta prontamente deluso: trova poco spazio, siglando 9 presenze senza nemmeno siglare una rete.

Varie tappe messicane, per provare a ripartire

Fallita l’esperienza spagnola, Pavón si trasferisce in Messico, dove veste la maglia del Club Correcaminos de la UAT, militante nella serie cadetta, dove totalizza 20 presenze e 14 gol, che gli valgono la chiamata l’anno dopo, da parte del Club Nexaca, compagine della capitale militante nella massima serie.

Col Nexaca, Pavòn disputerà una sola stagione senza infamia né lode, mentre nelle tre stagioni successive, veste le maglie di Atlètico Celaya e Morelia, con la quale vince titolo messicano e premio come miglior giocatore del Centroamerica, davanti a gente come Wanchope, Soto e Dely Valdes, prima della nuova grande chiamata europea.

Udinese e Napoli, altri due fallimenti europei

Nell’estate del 2001, viene acquistato dell’Udinese, con la quale esordisce e segna un gol all’esordio contro il Torino. Altre 6 presenze, prima della cessione, già a gennaio, al Napoli, allora in Serie B.

Pavòn e l’altro “fenomeno” Esteban Lopez sotto l’ombra del Vesuvio, in cambio di un giovane Marek Jankulovski.

Anche a Napoli non incide, oltre a subire un infortunio alla caviglia, sbaglia caterve di gol, arrivando a disputare 13 match senza mai andare a segno.

Addio Napoli e continuo girovagare per il Centroamerica

A fine, stagione, lascia Napoli e l’Europa per fare nuovamente ritorno in centroamerica.

Da notare l’esperienza con il Cruz Azul, con il quale vince il titolo messicano nel 2004 e quella con i Los Angeles Galaxy nel 2007.

Si ritira nel 2013, a 40 anni, dopo aver vestito nuovamente la maglia del Real España. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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