Borussia Mönchengladbach: i puledri vogliono tornare a correre

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Borussia Mönchengladbach
Borussia Mönchengladbach

Il Borussia Verein für Leibesübungen 1900 Mönchengladbach Eingetragener Verein, meglio noto come Borussia Mönchengladbach è una delle squadre più gloriose del calcio tedesco. Negli anni settanta, infatti, la squadra dominò la scena europea con un gioco spettacolare e alcuni grandi campioni che fecero la storia dell’allora Germania Ovest.

Il Borussia Mönchengladbach: gli inizi

Il Borussia Mönchengladbach fu fondato il 1º agosto 1900 con il nome di Fußballklub Borussia 1900 M.-Gladbach. Il nome della società fu cambiato altre due volte arrivando alla denominazione ufficiale nel 1921. Per anni la squadra militò nei campionati regionali fino al 1950, quando, con una serie di promozioni, si affacciò per la prima volta nella Oberliga Ovest, la massima divisione nazionale. I primi anni della squadra nella nuova realtà furono travagliate e condite da due retrocessioni. Nel 1960, però, arrivò la conquista del primo trofeo nazionale, la coppa di Germania, dopo la vittoria in finale per 3-2 contro il Karlsruhe. Tre anni dopo fu creata la Bundesliga, ma il Mönchengladbach non riuscì a qualificarvisi e fu costretto a ripartire dalla Regionalliga Ovest.

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Il periodo d’oro

La storia gloriosa del Borussia Mönchengladbach iniziò nel 1965 con la promozione in Bundesliga. Il merito fu del tecnico Hennes Weisweile che costruì una squadra di giovani promettenti che fecero le fortune della squadra. Tra questi vi erano Berti Vogts, Günter Netze e Jupp Heynckes. Quella squadra ebbe una crescita esponenziale che le permise, tra il 1969 e il 1979 di vincere cinque campionati, una coppa di Germania e due Coppe Uefa. Dopo l’addio di Weisweile (condito da tre campionati, ua copa Uefa e una coppa di Germania), nel 1975 la panchina andò Udo Lattek che continuò la cavalcata del team tedesco anche se con metodi opposti a quello del suo predecessore. Infatti il gioco offensivo e spettacolare che aveva incantato l’Europa venne sostituito dd un calvio più conservativo.

L’addio di Lattek nel 1979 segnò il declino del club. Da quel momento in poi, infatti, vi furono solo delusioni. La squadra tornò ad alzare un trofeo, la Coppa di Germania, nella stagione 1994-95,ma si trattò del canto del cigno, perchè nel 1998-99 retrocesse dalla Bundesliga dopo trentaquattro anni consecutivi.

Il Borussia Mönchengladbach oggi

Oggi il Borussia Mönchengladbach è tornato a far parlare di sè. La nuova fase è iniziata sotto la guida dello svizzero Lucien Favre e ha permesso al Borussia di tornare a lottare per le posizioni di alta classifica e tornare a disputare la Champions League. L’attuale allenatore, Marco Rose, sta facendo crescere ulteriormente la squadra ed è arrivato a giocarsi il passaggio agli ottavi di Champions nello spareggio contro il Real Madrid. Benchè siano lontani i fasti degli anni settanta e la squadra non sia ancora attrezzata per il titolo, i tifosi si possono ritenere soddisfatti per i progressi compiuti.

Lo stemma e i colori

I colori sociali del Borussia sono il bianco, il nero e il verde, anche se quest’ultimo non è presente nell’attuale stemma del club. Quest’ultimo è un rombo a strisce orizzontali bianco-nere in cui è incastonata una lettera “B” di colore nero bordata di bianco La squadra ha alternato per anni tre tipi di divise: bianca con pantaloncini neri, nera con pantaloncini bianchi o completamente bianca.

C’è da dire che la vicenda de colori nero e verde è travagliata. Se il nero, a parte alcuni anni, è sempre stato presente, anche se alcune volte solo di contorno (come ad esempio negli anni settanta su bordi, colletto e maniche) , il verde è stato introdotto la prima volta negli anni settanta per poi essere eliminato nel 2000 in occasione del centenario del club. La versione attuale, con il ritorno del nero e del verde fu voluta nel 2008 per festeggiare il ritorno in Bundesliga.

La mascotte e lo stadio

Il soprannome del Borussia Mönchengladbach, i puledri si deve al giornalista del Rheinische Post Wilhelm August Hurtmanns che nel 1965 disse dei calciatori della squadra di Hennes Weisweiler che giocavano come “giovani puledri”. Da allora tale appellativo è rimasto. La mascotte del club, dunque, è un puledro di colore nero con criniera bianca di nome Junter che indossa la divisa di gioco e sulla maglia ha il numero 10. La sua figura è stata ampiamente pubblicizzata dal club e sono stati creati molti gadget con la sua immagine.

Il Borussia dal 2006 gioca in un nuovo impianto all’avanguardia costruito all’interno del Parco Nord, un’immensa area periferica interamente dedicata allo sport. La struttura è stata inaugurata il 30 giugno 2004 con il nome di  Stadion im Borussia-Park. Con i suoi 54.067 posti è tra i dieci più capienti di Germania.

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