Chi è Kjaer? Conosciamo meglio il nuovo centrale rossonero

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Fuori Caldara, dentro Kjaer. Ma chi è Kjaer? Conosciamolo meglio

Simon Kjaer è un calciatore danese arrivato in prestito dal Siviglia passando per Bergamo. Alla Dea è riapprodato invece Caldara, dopo una parentesi al Milan tutt’altro che rosea. Tra infortuni ed un’ amalgama mai trovata, perdiamo un giocatore davvero impossibile da valutare.

Don Balòn mise Kjaer tra i difensori più talentuosi nati dopo il 1989. Questo accadeva nel 2010. Dopo vari pellegrinaggi tra Palermo, Wolfsburg, Roma, Lilla, Fenerbahce, Siviglia ed Atalanta, eccolo approdare all’ombra della Madonnina sponda rossonera.

Chi è Kjaer? Scopriamone assieme le principali caratteristiche

Tra le sue doti principali troviamo sicuramente la forza fisica, la posizione in campo ed il gioco aereo. Va solo un po’ “spolverato” viste le poche presenze con l’Atalanta, ma rispetto ad un ectoplasma come Caldara, peggio, non potrà sicuramente fare. E’ un acquisto utile soprattutto sul fronte dell’esperienza, visto che non possiamo pensare di fare tutto il girone di andata, Coppa Italia compresa, con la sola coppia formata da Musacchio e Romagnoli. Questo anche a causa dell’infortunio accorso a Duarte.

Da non sottovalutare anche la sua capacità nel calciare le punizioni. Al Lille, infatti, è riuscito a siglare anche qualche gol.

Kjaer e la Nazionale Danese

Dopo svariate partite con le rappresentative minori della Danimarca (è stato capitano della selezione Under-19), il 4 febbraio 2009 riceve la prima convocazione in Nazionale maggiore per l’amichevole dell’11 febbraio ad Atene contro la Grecia (1-1), ma non ha esordito. L’esordio è arrivato il 6 giugno nella partita di qualificazione ai Mondiali 2010 in trasferta contro la Svezia (0-1); gioca in totale 4 partite di qualificazione.

Il 27 maggio 2010, nell’amichevole pre-Mondiale contro il Senegal (vinta per 2-0), si infortuna al legamento del ginocchio destro uscendo in barella al 79′. Temuto inizialmente qualcosa di grave, nella giornata successiva indagini strumentali hanno escluso la sua assenza dal Mondiale 2010, venendo quindi inserito nella rosa di 23 giocatori che prenderà parte al torneo iridato.

Esordisce nella manifestazione il 14 giugno, prima giornata del Gruppo E, in cui la sua squadra perde per 2-0 contro i Paesi Bassi e lui viene ammonito; nella seconda giornata del girone, nella partita vinta per 3-2 contro il Camerun, viene ammonito all’87’ e, già diffidato, salta la terza e ultima partita del primo turno per squalifica. Con la sua squadra eliminata alla prima fase della competizione, chiude il suo primo Mondiale con 2 presenze.

Il 7 settembre 2010 gioca la prima partita di qualificazione all’Europeo 2012 vinta dalla Danimarca per 1-0 sull’Islanda. Ancora convocabile per l’Europeo Under-21 2011, il CT Keld Bordinggaard ha rinunciato alla sua presenza dopo che il Wolfsburg non ha concesso il via libera al giocatore.

Convocato per l’Europeo 2012, il CT Morten Olsen lo schiera titolare in tutte e tre le partite della fase a gironi, turno non superato dalla sua nazionale. Segna la prima rete in Nazionale alla 31ª presenza, nella partita vinta in trasferta per 3-0 contro la Repubblica Ceca disputata il 22 marzo 2013 e valida per le qualificazioni ai Mondiali 2014[53]. Nel giugno del 2016, dopo il ritiro di Daniel Agger, diventa ufficialmente il capitano della nazionale danese, che guida ai Mondiali di Russia 2018, scendendo in campo da titolare nelle quattro partite giocate dai danesi, eliminati ai calci di rigore agli ottavi di finale dalla Croazia.

Gli esordi di Kjaer ai tempi del Midtjylland

La sua prima stagione da calciatore professionista è datata 2007-2008. 19 partite disputate con la maglia, appunto, del Midtjylland in Superliga. Esordio all’undicesima giornata con vittoria per due reti a zero contro l’Aarhus.

Nello stesso periodo prende parte al Torneo di Viareggio 2008, apparizione marchiata da un gol su rigore contro il Sansovino.

Quello che potrà dare alla causa del Milan non si sa ancora, io mi aspetto esperienza e serietà. Sia per quello che farà in campo che per quello che è lo spogliatoio. Vero “pollaio” di giovani di belle speranze spesso dispersi tra paure ed incoscienze. Ibra ha già battuto il primo colpo, che sia di Kjaer il secondo?

Kjaer e quel precedente con Ibra

Destino crudele, si potrebbe dire.

Ibra è l’avversario che Kjaer ha affrontato più volte. Son infatti ben 10. 4 vittorie a a testa e due pareggi, ma quello che salta subito alla memoria dei più attenti risale al 2016 in Europa League a Instanbul.

Il Manchester di Ibra perse per due reti a una. Zlatan entrò dalla panchina e mise le mani al collo di Kjaer divisi poi solamente dall’intervento di Mourinho.

Questo il racconto del difensore al fischio finale:

non ho capito cosa mi ha detto, ma non sono sorpreso. Ibrahimovic è un arrogante, sempre pronto a tirare fuori il petto. siamo dei calciatori, dovremmo pensare solo a giocare senza prenderci troppo sul serio come fa lui. non è la prima volta che lo affronto e conosco le sue reazioni fuori luogo.

I due avranno già sotterrato l’ascia di guerra, ne siamo sicuri. Il primo incontro a Milanello sancirà definitivamente la pace tra i due, senza strascico alcuno.

 

 

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