Copa Argentina: avremo un altro SuperClasico. In Recopa Sudamericana primo round al Palmeiras

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Copa Argentina: avremo il terzo SuperClasico dell’anno.

E sarà di nuovo Boca-River (o River-Boca) la storia continua, la storia di una rivalità -in campo e fuori- che in Argentina divide interi nuclei familiari -per novanta minuti, s’intende-, una rivalità tra due compagini così diverse eppure complementari, quasi interdipendenti. Una storia senza fine segnata da capitoli di massimo splendore e di momenti davvero molto critici da ambo le parti. Una rivalità che è destinata a non finire e semmai accadesse che il rancore sportivo si dovesse sopire (e non parlo solo del confronto specifico in questione, ma per tutti gli altri Clasicos presenti in Argentina), allora si potrebbe anche spegnere la TV o PC che sia, quello sarebbe il segnale inequivocabile che: per questo sport non c’è più amore.

Avremo il terzo SuperClasico dell’anno e -cosa più importante-, stavolta dovrà necessariamente esserci un vincitore. Saranno gli ottvi di finale di Copa Argentina il contesto in cui se le daranno di santa ragione -in senso nemmeno troppo figurato. Dopo i due pareggi nelle due differenti competizioni: il 2-2 nella Copa Maradona lo scorso 2 gennaio e l’1-1 dello scorso 14 marzo, questo confronto sancirà non solo il passaggio al turno successivo, ma anche altre cose che vediamo subito.

Quando si giocherà?

Visto il calendario fitto delle due squadre (contando le ultime giornate della Copa Liga Profesional, l’eventuale loro arrivo tra le prime quattro nei rispettivi gruppi che quindi comporterebbe la partecipazione alla fase finale -che si concluderà il 30 di maggio-, inoltre l’inizio della fase a gironi di Copa Libertadores il prossimo 21 aprile e gli impegni della Copa América) se ne parlerebbe per il prossimo semestre, dando per scontato soprattutto che: Millonarios Xeneizes non dovrebbero avere grossi problemi (soprattutto nella competizione continentale) ad andare avanti.

A quali domande risponderà questo SuperClasico?

Ce ne sono molte di domande alle quali questo terzo Boca-River dell’anno risponderà, eccole di seguito:

  • Chi vincerà? Finalmente non potranno spartirsi la posta in palio, il che vuol dire che avremo un vincitore in ogni caso.
  • Riuscirà il Boca ad avere la meglio in un confronto diretto dopo Madrid? Sì, la scorsa Superliga Argentina, soffiata ai Millonarios all’ultima giornata è servita ad a far prendere un po’ d’aria agli azul y oro, ma il confronto diretto è un’altra cosa e al momento, quello più importante è tinto dei colori bianco e rosso
  • Miguel Angel Russo tornerà a vincere un SuperClasico? L’ultimo allenatore ad aver portato il Boca sul tetto del Sud America nel 2007 (nella finale contro il Gremio) ne ha vinto uno solo, quello del 4 maggio 2008 con un gol di Sebastian Battaglia. Per il resto sono 2 sconfitte ed un pari, ed una di quelle porta la doppia firma di Gonzalo el Pipita Higuaìn e di Ernesto el Tecla Farìas, nell’altra occasione invece a colpire è il leggendario Ariel el Burrito Ortega.
  • Sarà il turno di Girotti? Con l’imminente addio di Borré (e ancor prima di Nacho Fernandez, trasferitosi all’Atletico Mineiro), Gallardo potrebbe seriamente prendere in considerazione la possibilità di dare una chace al giovane Federico Girotti -che tra l’altro ha già segnato in un Boca-River il suo primo gol in carriera- e ieri ha deciso con una doppietta la sfida che ha proiettato l’undici con sede a Nunez in questi ottavi di finale.
  • Cavani e Torreira? Il centrocampista dei Gunners e il centravanti al momento in forza allo United potrebbero essere gli innesti presenti per la nuova sfida a quelli con la Banda Roja, anche se la situazione è ancora da vedersi. Lucas Torreira ha detto di aver ricevuto la chiamata di Roman nel momento in cui si trovava in Uruguay a causa della scomparsa di sua mamma e qualche giorno dopo ha dichiarato di aver chiuso con il calcio europeo e manifestato la volontà di vestire i colori gialloblu. Il giocatore de La Celeste ha poi aggiunto che: sarebbe felice di ritrovarsi in squadra con il suo compagno di nazionale, ma dall’altra parte ancora non c’è un cenno che faccia percepire qualcosa.

Domande che troveranno risposta tra qualche mese, abbiate pazienza perché: sta per aprirsi un nuovo capitolo de ‘El SuperClasico‘.

Recopa Sudamericana: primo round al Palmeiras

Vittoria con polemiche per i Verdao a Florencio Varela

Si è disputata ieri notte l’andata della Recopa Sudamericana che ha visto affrontarsi da una parte i campioni del Sud America del Palmeiras, guidati dal portoghese Abel Ferreira e i vincitori della Copa Sudamericana del Defensa y Justicia, con in panchina ‘Kurt Cobain‘, Sebastian Beccacece.

Una bella partita: veloce, combattuta e con il giusto equilibrio tra tecnica e ‘legna‘. Al quarto d’ora sono gli ospiti venuti da San Paolo a sbloccare il risultato con Roni, che approfitta di un’uscita errata di Unsaìn e la mette dentro con un bel pallonetto. Pareggia per el Halcòn Braian Romero al dodicesimo della ripresa con un potente destro su assist di Walter Bou, sul quale nulla può Weverton. Chiude i giochi l’ex centrocampista della Fuminense: Gustavo Scarpa con una splendida punizione a quindici minuti dalla fine.

La polemica del gol annullato

Cinque minuti dopo il nuovo vantaggio Verdao, il Defensa la pareggia con Walter Bou ma: il direttore di gara Rojas annulla la marcatura per offside -dal cui replay però non vi è traccia-, inoltre non è stato nemmeno consultato il VAR per ulteriori verifiche. Tutto sommato però non è un risultato così grave, c’è un ritorno da giocare.

 

 

 

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