Coronavirus: Pep Guardiola in lutto

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poesia covid-19

Mamma di Guardiola: deceduta per Covid

Insomma anche il mondo del calcio, come già vi abbiamo più volte, fatto presente in questo pezzo, non s’è sottratto ai pericoli della pandemia Coronavirus. E purtroppo, con grande cordoglio, anche da parte nostra dobbiamo registrare anche una vittima illustre.

La signora Dolors Sala Carrìo, che era la mamma di Guardiola,  è venuta meno a causa del Covid-19. Purtroppo ha contratto il virus e non ha potuto salvarsi. 

Caso amaro del destino per il pluri-premiato allenatore dei Citizens. Un mese fa aveva infatti donato alla spagnola Fundacìon Angel Soler Daniel attrezzature, mascherine e ventilatori per combattere il coronavirus. E l’aveva fatto da patriota puro.

Quel virus maledetto che sta falcidiando il mondo e che purtroppo lo ha privato dell’affetto di sua madre.

FatihTerim: positivo al Covid-19

L’ex rossonero e attuale tecnico del Galatasaray Fatih Terim è risultato da un controllo positivo al Covid-19. Sua figlia ha detto che il padre sta bene e che è in ospedale.

Dunque, il Covid-19 è arrivato anche in Turchia, dove finora i casi o non c’era o erano davvero pochissimi. Speriamo per il paese della Mezzaluna che non ci sia un aggravamento. Per ora non risultano esserci altri casi.

Paulo Dybala e i Maldini: tutti positivi

I test per testare la presenza del Covid-19 proseguono fra i calciatori. E come era accaduto per Matuidi, anche Dybala è risultato positivo. Il giocatore sta bene e resta in casa con la compagna Oriana Sabatini.

Ma non è il solo. Perché notizia di poche ore fa Daniel Maldini e il papà Paolo sono risultati positivi. Anche loro sono a posto e restano chiusi in quarantena.

Tutte le squadre di Serie A che hanno sospeso gli allenamenti per l’emergenza coronavirus

È servito un decreto governativo per mettere la parola fine alla lunga querelle tra presidenti, AIC e Lega Serie A sui recuperi e sul proseguio del campionato in piena emergenza coronavirus.

Per combattere il virus, nella speranza che tutti abbiamo preso coscienza del problema e che finalmente riducano drasticamente le uscite quotidiane, l’Assocalciatori ha chiesto alla FIGC di sospendere gli allenamenti delle squadre in attesa di sviluppi.

Fino ad ora sono otto le squadre che hanno sospeso le attività: sono Bologna, Brescia, Cagliari, Fiorentina, Lazio, Milan, Genoa, Spal e Verona. Nei giorni successivi si sono fermate anche il resto delle squadre.

Coronavirus: tutti i giocatori di A contagiati

Partito la scorsa settimana con Daniele Rugani, il Covid-19 ha viaggiato a vele spiegate per la nostra serie A. Tanto è vero che il presidente del Consiglio Conte ha sospeso lo sport.

La Juventus quindi s’è chiusa in quarantena per 14 giorni. Poche ore dopo è apparso il secondo nome: Manolo Gabbiadini della Samp. Oggi la società blucerchiata conta ben 9 positivi: Colley, Ekdal, La Gumina, Thorsby, il medico sociale Baldari, Depaoli e Bereszynski più altri due nomi che ancora non sono usciti. Passa qualche giorno e spuntano dalla Fiorentina i nomi di Vlahovic, Cutrone e Pezzella. 

L’inter che aveva giocato con la Juve si mette in quarantena. Ora ha un caso sospetto: Borja Valero, che è in casa, isolato. 

Pochi giorni dopo l’impresa magistrale di Valencia, scatta l’allarme in zona Bergamo. E’ l’Atalanta a mettersi in quarantena. La notizia arriva da Valencia, dove sono 5 i casi positivi dopo la sfida Champions. I nomi dei tesserati sono: Gara, Mangalà, Gayà, il medico sociale Aliaga e il collaboratore tecnico Camarasa. 

Era giusto giocare a porte chiuse lo scorso weekend? Ed era giusto giocare le partite di ritorno di Champions? Ci sarà tempo per parlarne ora non è il momento di polemiche.

La situazione delle squadre impegnate in Europa

Le squadre che giocavano le coppe europee si sono fermate sono quelle che si sono fermate per ultime visto che l’Uefa non aveva ancora deciso di fermare tutto. Inoltre la gara tra Liverpool e Atletico Madrid si è giocato addirittura a porte aperte, mentre a Parigi e Valencia avevano subito bloccato l’accesso al pubblico.

L’Everton di Ancelotti è in quarantena come l’Arsenal di Arteta. Hodson-Odoi del Chelsea è risultato positivo.

In Bundesliga il primo caso porta il nome di Luca Kilian del Paderborn.

In Serbia è il Presidente della Federazione Slavisa Kokez a risultare positivo al test Covid-19.

Europa League e Champions League: gare sospese

Si sono fermate già Inter e Roma con i rinvii delle rispettive gare. La Roma già aveva annunciato che non sarebbe partita per Siviglia con i voli bloccati e il Getafe non sarebbe arrivato a Milano. Questo ha portato di conseguenza a fermare le due partite a data da destinarsi che si potrebbero giocare a gara unica. Ipotesi al momento remota visto che sono le uniche gare che sono state rinviate.

L’ultima squadra a fermarsi sarà il Napoli, ha ricevuto la notizia (finalmente direi) del rinvio della gara con il Barcellona. Ci sarà tempo per dire se si poteva gestire il tutto nel migliore dei modi. L’obiettivo ora è che tutti noi abbiamo un senso di responsabilità e dare un suo contributo affinchè questa emergenza finisca al più presto possibile.

Rinviata anche, come ovvio, Juventus-Lione e Manchester City-Real, per il caso del Real di basket.

Ecco alcune informazioni importanti per il Covid-19 sugli sportivi!

Il Coronavirus è argomento che ormai da più di due settimane ha monopolizzato i nostri discorsi, tutti i telegiornali ed anche le nostre vite, con tutti i provvedimenti presi e in atto in questo momento.

Ma che cos’è il Covid-19?

Il Coronavirus è una vasta famiglia di virus che possono causare, a chi ne viene colpito, un comune raffreddore o in casi più gravi polmoniti o ancor più rari a problematiche respiratorie passibili di decesso del paziente.

Quando l’essere umano è infettato, i coronavirus causano solitamente sintomi quali naso che cola, mal di gola, tosse, cefalea e febbre. Non esistono attualmente terapie specifiche che possono combatter il Covid-19 e nemmeno un vaccino. Il nuovo virus viene trasmesso principalmente attraverso il contatto stretto con una persona infetta e per vie respiratorie.

Che rischi hanno i calciatori se contattano il coronavirus?

Gli sportivi e i calciatori sono ad alto rischio? 

Non vi sono notizie ufficiali che confermino un maggiore rischio rispetto alla gente comune per gli sportivi per quanto riguarda il contagio da Coronavirus. Ma il sindacato dei calciatori ha dato voce al pensiero dei nostri giocatori che manifestano la preoccupazione per la situazione attuale. Se la gente non può andare sugli spalti per rischio di contagi, perché allora questo non può succedere in campo? Se i giocatori si contagiano non possono a loro volta colpire anche i propri familiari ed amici?

Norme Coronavirus calciatori: dettate dalla FIGC

A tal proposito, onde evitare un caos, ai calciatori sono state date delle norme ben precise da rispettare. Eccole:

  • Non usare la stessa bottiglia fra calciatori
  • Non mangiare nello spogliatoio
  • Non lasciare propri oggetti o vestiti esposti!
  • Utilizzare i cestini appositi per cerotti, fazzoletti e bende
  • Lavarsi le mani accuratamente il più spesso possibile secondo le indicazioni del Ministero della Salute
  • Evitare di toccare il contatto con il rubinetto e usare sempre salviette monouso per apertura e chiusura
  • Favorire l’uso di dispenser con adeguate soluzioni detergenti disinfettanti negli spogliatoi e nei servizi igienici
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate
  • Coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto o con il braccio, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca
  • Aprire spesso le finestre dei locali
  • Disinfettare periodicamente tavoli, panche, sedie, attaccapanni, pavimenti, rubinetti, maniglie, docce e servizi igienici con soluzioni disinfettanti a base di candeggina o cloro, solventi, etanolo al 75%, acido paracetico e cloroformio
  • Se si utilizza la piscina, richiedere un costante monitoraggio dei parametri chimici e dei parametri fisici
  • Cosa fare ai primi sintomi: se risulta esserci infezione respiratoria e/o febbre subito immediatamente abbandonare il resto della squadra – e, possibilmente, isolarsi – e avvisare il medico sociale nelle squadre professionistiche o il responsabile medico della federazione nei raduni federali, che provvederà a rivolgersi – se ne sussistesse l’indicazione – al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso. In tutte le altre categorie, l’atleta – fermo restando che deve immediatamente abbandonare il resto della squadra e, possibilmente, isolarsi – deve rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante (Medico di medicina generale per gli adulti, Pediatra di libera scelta per i minori), che potrà invitare l’atleta stesso a rivolgersi al Numero 112 o al Numero 1500 del Ministero della Salute, operativo 24 ore su 24, senza recarsi al Pronto Soccorso.
  • Necessario il vaccino contro l’influenza
  • Informarsi dagli atleti e dal personale societario se ci sono stati eventuali contatti in prima persona o all’interno del proprio ambito familiare con persone rientrate da zone a rischio o in quarantena
  • Utilizzare la visita medico-sportiva quale fondamentale strumento di screening
  • In caso di raduni nazionali o di atleti o di manifestazioni di circuito internazionale autorizzate anche dall’estero, prevedere sempre la presenza di un Medico di Federazione che possa valutare clinicamente i partecipanti, identificando eventuali soggetti a rischio
  • Con riferimento ai Medici Sociali monitorare con attenzione i Paesi degli scali o verso cui si è diretti o da cui si rientra. La FMSI ha istituito un collegamento diretto e indirizzi di posta elettronica specifica per tutti i Medici Federali, che sono il punto di riferimento delle Società e degli Atleti, per un più efficace coordinamento delle informazioni grazie alla linea diretta fra Ministero della Salute, Ministero dello Sport, Coni e FMSI
  • Evitare inviti o premiazioni o altre forme di contatto con il pubblico
  • Utilizzare un unico microfono nelle interviste da disinfettare ogni volta (quindi non vari microfoni tenuti in mano dal giornalista).
  • Uscire dallo stadio in bus della squadra o su auto privata, evitando contatto fisico con i tifosi.

Giocatori Pianese positivi al Covid-19!

E’ notizia di questi giorni che alcuni calciatori della Pianese, squadra toscana che milita in Lega Pro, sono risultati positivi ai controlli ed ora tutta la squadra, dirigenti e staff tecnico si trovano in quarantena presso le proprie abitazioni. In via precauzionale è stato fermato anche il campionato al quale partecipa.

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