Cutrone e Higuain: quando la coppia, “scoppia”

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Cutrone

Cutrone e Higuain erano partiti col botto, ora arrancano come non mai

Cutrone e Higuain avevano inziato la stagione con la migliore delle previsioni e, anche sotto il profilo realizzativo, non ci si poteva lamentare.

Ora, invece, siamo qua a piangere il gol che al Pipita manca da due mesi e i primi segnali di sofferenza, totalmente ingiustificata, da parte anche di Cutrone. Ragazzo che, ricordiamolo, non segna in trasferta da 10 mesi e ha lacune come pochi altri. Ha veleno, vede la porta in area, sì, ma ai fini della squadra non serve a molto e se poco servito, la differenza non la fa di sicuro.

Il “mal di pancia del Pipita”

Higuain e il “mal di pancia”

Higuain lo assolvo in parte invece. Tra malessere post Juve, infortunio alla schiena e una squalifica assurda, i due mesi sono relativi. Mettiamoci poi nei suoi panni, palloni giocabili zero di zero e i compagni, spesso, nemmeno lo vedono quando ben posizionato. Quello in cui deve migliorare è l’approccio psicologico, ma dubito che a 31 anni, una persona affermata, possa modificarsi per dei ragazzi che quasi sempre non lo eleggono a leader o non lo considerano il più forte. Altrimenti non mi spiego il modo in cui spesso viene snobbato in area dai vari Calhanoglu, Suso e compagnia bella. Vediamo se la sosta natalizia, dopo l’importantissimo appuntamento con la Fiorentina, ritroveremo un Higuain rigenerato.

Cutrone: l’eterno predestinato, ma anche l’eterno perdonato

Cutrone stizzito per la sostituzione

Attenzione, non sto dicendo che Cutrone non vada valorizzato e non lo si debba tenere in rosa. Non è però un titolare e non ha le carte in regola per reggere l’attacco di una squadra che punta alla Champions.

Ho ancora davanti agli occhi il gol fallito col Torino, mostruoso, pazzesco e senza scuse. Ecco che invece riparte titolare nella gara successiva con il coraggio di lamentarsi pure della sostituzione. Io fossi in lui mi vergognerei ed oltre a chiedere scusa a Mister e gruppo, chiederei scusa ai tifosi.

Se ti comporti così con una manciata di gol alle spalle a nemmeno 20 anni e con un rendimento attuale insufficiente, mi dite cosa combinerà il giorno che dovesse diventare un Bomber vero? Non vorrei che faccia tanto il viso angelico per rivelarsi una “prima donna”. Non sarebbe il primo, ma nemmeno l’ultimo.

Confido nel suo attaccamento alla maglia e negli insegnamenti di Gattuso sotto l’aspetto personale e morale. Sicuramente gli farà capire l’errore e lo riporterà sulla retta via, ovvero quella dell’umiltà e dell’obbedienza. Valori fondamentali per un gruppo che deve sentirsi “cementato” e totalmente in sincronia verso quello che è l’unico obbiettivo: la qualificazione in Champions League.

Nonostante la critica, credetemi, sono il primo a sperare nell’esplosione di Patrick e nel ritorno del Pipita. Ma se per l’argentino son certo si tratti di una momentanea pausa fisiologica, non lo sono altrettanto per Cutrone. Le partite passano, l’esperienza aumenta, ma i limiti restano. Non ha limato nessun difetto e questo è gravissimo. Mi sbaglio? Lo spero!

 

 

 

 

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