Come si diventa procuratori? Ce lo spiega Fabio Perfetti, esperto di calcio sudamericano

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Fabio Perfetti e Roberto De Zerbi per Tifoblog
Fabio Perfetti e Roberto De Zerbi per Tifoblog

Uno dei più giovani esperti di calcio sudamericano, che è partito dalla pagina Facebook e Instagram “Dribbling – Il Futbol Sudamericano“, è entrato a far parte nell’Agenzia Estilo10 di intermediazione e gestione calciatori fondata da Lorenzo De Santis.

Non solo dunque uno sguardo alla Copa Libertadores e ai talenti sudamericani che verranno, ma anche un occhio di riguardo per una delle professioni più ambite dai giovani appassionati di calcio.

La Copa Libertadores: considerazioni

Indice dei contenuti

D) La Copa Libertadores si è da poco conclusa. Quale squadra ti ha impressionato di più?

F) Santos e Palmeiras hanno fatto un percorso che ha portato entrambe le squadre meritatamente in finale, dimostrando anche carattere nelle semifinali contro le due squadre di Buenos Aires. La sorpresa però penso sia stato il Delfin.

D) Deluse Boca e River con i Millonarios arrabbiatissimi per come è andata a finire la semifinale. Nella prossima edizione arriveranno rafforzate?

F) Squadre come River e Boca sono sempre favorite per la loro storia e la loro potenza. Abbiamo sfiorato una rivincita della finale del 2018.

Nuovi talenti calcio sudamericano

D) Puoi farci tre nomi nuovi per il calcio sudamericano?

F) Difficile farne solo tre, ma provo a dire Vera dell’Argentinos Juniors, Kaio Jorge del Santos e Thiago Almada del Velez.

Football Agent Pro

D) Ci racconti il tuo nuovo progetto Football Agent Pro. Chiunque può diventare un professionista nel calcio con il duro lavoro?

F) Football Agent Pro è il primo percorso pratico per chi vuole diventare procuratore e intermediario sportivo. La diffusione di corsi teorici da diverse migliaia di euro che illudono tantissimi ragazzi ogni giorno ci ha spinto a creare un percorso pratico che dia strumenti concreti per imparare questo mestiere difficile accanto a chi lo svolge davvero, ogni giorno. Il nostro motto è: “cambiamo le regole del gioco”. Vogliamo dimostrare che è possibile farcela anche partendo da zero, come ho fatto io.

Come diventare procuratore

D) I procuratori sono fondamentali per i giovani sudamericani che vogliono arrivare in Europa. Puoi dare un consiglio a chi si vuole affacciare a questa professione?

F) Il primo consiglio è quello di studiare. C’è una piaga terribile in questo settore, così come in molti altri, che consiste nel fatto che tutti si considerano esperti per il solo fatto di guardare 4/5 partite di Serie A a settimana. Questo mestiere è prima di tutto un lavoro manageriale che richiede skills extracampo. Serve inoltre guardare tante partite, partendo anche dalle serie inferiori, per allenare l’occhio e fare schede tecniche. Lo studio e la formazione sono importantissime, chi pensa di essere già arrivato perché pensa di capirne di calcio dura poco tempo. Lo studio va accompagnato alla pratica e soprattutto ad una mentalità imprenditoriale. La mentalità da posto fisso è la principale nemica di chi vuole fare strada in questo settore.

D) Che differenze ci sono nel lavorare a contatto con giocatori europei e sudamericani?

F) A livello culturale moltissime. Ti faccio un esempio: in Italia gli incontri di lavoro spesso avvengono al tavolo di un bel ristorante, in Sudamerica può succedere tranquillamente di incontrarsi ad un barbecue in mezzo al parco. È un mondo molto meno incravattato è più diretto, quello sudamericano.

D) L’importanza della comunicazione nei nuovi procuratori. Come è lavorare con Estilo 10 e qual è l’innovazione che hai portato nell’Agenzia utilizzando le tue conoscenze?

F) Un ambiente molto bello, sono quotidianamente in diretto contatto con Lorenzo De Santis con cui condivido la passione per il Sudamerica che ci ha avvicinati. È lui che mi ha insegnato e mi insegna tuttora il mestiere che pratica da tanti anni, io cerco di “rubare l’arte”, come direbbe mio padre, il più possibile. Penso di portare con me ambizione e mentalità vincente unite a tanta voglia di lavorare per aiutare o nostri giocatori.

Fabio Perfetti ed Elena Pisani
Fabio Perfetti ed Elena Pisani

D) Una calciatrice e un calciatore che ti piacerebbe seguire…

F) Sono contento dei giocatori che ho, non mi piace parlare di altri. Nel calcio femminile (scopri la storia del calcio femminile) siamo arrivati da poco e abbiamo portato subito Elena Pisani in Serie A femminile, alla Florentia San Gimignano. È un mondo in cui abbiamo in programma di espanderci in maniera importante. Per quanto riguarda il maschile al momento stiamo programmando principalmente il lavoro sui giovani delle categoria cadette e sulle intermediazioni. Poi chiaro, dovessi darti un nome ti direi Haaland. Un gioiello il cui valore è destinato ad aumentare vertiginosamente in un ruolo che è da sempre il più apprezzato nel settore.

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