Dragonboat: la grande canoa che viene dall’oriente

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Dragonboat: la prima volta che ho sentito questo nome, per me che sono un over 30, mi è venuto subito in mente la saga di cartoni animati giapponesi che ha come protagonista il Sayan Goku! E invece scopro che è uno sport acquatico vero e proprio ed è anch’esso origini asiatiche.

Dragonboat: quali sono le sue origini

La storia delle gare di Dragon ha le sue radici nella tradizione popolare cinese e prende il nome dalle omonime feste delle barche di drago. Secondo la leggenda più diffusa il Dragon Boat Festival ricorda il tentativo, che avvenne nel 277 a.c., di salvare il poeta nazionale cinese Qu Yuan dall’annegamento. Si racconta che il poeta si gettò nel fiume Milou nel tentativo di suicidarsi e che alcuni uomini, sopra una barca stretta e lunga a forma di drago, si precipitarono verso di lui nel tentativo di salvarlo. Uno degli uomini sopra la barca lanciava del riso e percuoteva un tamburo con l’obiettivo di allontanare i pesci dal corpo del poeta, mentre gli altri remavano a più non posso per cercare di raggiungerlo il prima possibile.

Purtroppo non riuscirono ad arrivare in tempo ma inconsciamente diedero vita alla prima gara di Dragonboat della storia, anche se in quell’occasione l’avversario da battere era il tempo e il traguardo da tagliare era il corpo di Qu Yuan. Le gare, così come il festival, nel loro paese di origine si tengono ogni anno il quinto giorno della quinta luna secondo il calendario cinese (nel mese del carice).

Com’è fatta l’imbarcazione

La Dragonboat è di base una canoa gigante che può ospitare molte persone ma normalmente nelle gare più diffuse troviamo 22 persone (20 vogatori, 1 timoniere ed un tamburino). Questa imbarcazione è aperta e costruita senza tiranti e senza cassoni d’aria e la propulsione avviene tramite pagaie. Il timone è costituito da un remo lungo 3 m e le pagaie sono standard con la tipica impugnatura a T. Ciò che caratterizza la Dragonboat sono le decorazioni artistiche. Infatti, così come ricorda il nome, deve rappresentare un drago ed in prua si trova una grande testa di questo animale mitologico.

Le gare di Dragonboat

Ad oggi le gare di questa disciplina sono poche in quanto le imbarcazioni sono molto grosse e difficilmenete trasportabili. Le prime organizzate furono sulle 700 iarde (circa 640m). Ora le gare sono organizzate su distanze e di 250m, 500m e 1000m. Gli equipaggi possono essere maschili, femminili o misti. Visto che normalmente le persone che possono pagaiare sono 20, nelle squadre miste si può avere un massimo di 12 persone per sesso ( esempio 12 uomini e 8 donne).

Nel 1970 ad Hong Kong si tennero le prime gare moderne del Dragonboat e nel 1991 si fece sempre in Cina il primo mondiale al quale partecipò anche l’Italia. Nel 1996 in Danimarca si disputò il primo europeo dove l’Italia si classificò seconda nel medagliere alle spalle della Germania.

Federazioni italiana e luoghi più praticati in Italia

La FIDB (Federazione italiana Dragon Boat) nasce formalmente il 10 Maggio 1997 e rappresenta attualmente in Italia l’unico organismo riconosciuto a livello internazionale. Questa nuova federazione ha proseguito il lavoro fatto dall’ Associazione Assodragon che è stata la prima organizzazione a portare questo sport nel nostro paese. Attualmente la Federazione Italiana conta circa 1000 tesserati ed il presidente ora in carica è Antonio DeLucia. L’attività delle barche drago è diffusa in particolare nel Lazio, in Trentino, in Toscana, in Campania, in Lombardia, in Piemonte ed in Veneto. La Federazione organizza la sua attività sportiva con un calendario annuale che prevede lo svolgimento di campionati italiani assoluti e juniores.

 

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