FIFA 20 – recensione e tutto quello che c’è da sapere sul prodotto EA SPORTS

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Fifa 20 : recensione, pro e contro di un mito dei videogame EA SPORTS

Fifa 20 è la 28ma edizione del celebre videogioco di calcio creato nel lontano dicembre 1993 da Electronic Arts. La data di uscita in Italia è datata 27 settembre 2019. E’ disponibile per Play Station 4, Xbox One, Microsoft Windows e Nintendo Switch. Testimonial del gioco sono Eden Hazard, Virgil van Dijk, Jadon Sancho e Vinicius Jr.

Fifa 20: novità e modifiche di questa versione. Volta Football su tutte

La più importante modifica al gameplay introdotta dai cervelloni della EA è la creazione della modalità Volta Football. Questa tipologia di gioco, che in portoghese significa ritorno, si ricollega alla versione Street. Fornisce agli utenti una variazione sul tradizionale gameplay 11 contro 11. Sono state rallentate le animazioni dei calciatori, che specialmente in mezzo al campo si vedono costretti a fare un giro palla più fitto, cambiare spesso gioco e proporre una manovra più ragionata perché prima di completare la loro “mossa” si ritrovano già marcati o pressati dagli avversari.

E’ impostato per includere la possibilità di giocare 3 contro 3 Rush (senza portiere per intenderci), 4 contro 4, 4 contro 4 Rush, 5 contro 5 e modalità futsal professionali. Utilizzando lo stesso motore grafico, il gioco imposta il focus sull’abilità e sul gioco indipendente, tralasciando la tattica e il gioco di squadra. La modalità permette anche all’utente di personalizzare il proprio giocatore: oltre a selezionare il genere, si potrà scegliere fra una vasta gamma di vestiti e accessori, come ad esempio scarpe, vestiti, cappelli, tatuaggi. Nella modalità si potrà anche intraprendere una trama in stile “The Journey”, che può essere giocata con il personaggio del giocatore. 

Novità anche nella modalità 11 contro 11

Novità importanti anche nella modalità 11 contro 11.

Si può dire che il dribbling sia stato incoraggiato. Si è creato spazio fuori dalla sfera, sono state migliorate ulteriormente le punizioni e i rigori. Sono stati inseriti anche aggiornamenti alla fisica della palla. Si è aggiunto maggiore equilibrio nel gioco. Portieri che si rendono conto di stare in porta e di dover parare, legni che non vengono colpiti decine di volte a partita. A questo si aggiunge, inoltre, una rinfoltita massiccia del centro del rettangolo di gioco, dove per l’elevato numero e per la rigidità delle squadre avversarie spesso ci si trova davanti ad una congestione che suggerisce di spostarsi sui lati ed impedisce parecchie volte di calciare a rete senza colpire un avversario.

Questo, però, ha il risvolto della medaglia in un utilizzo massiccio delle fasce laterali e dei retropassaggi in difesa. Questo rallentamento dei campioni sul manto erboso però non significa un rallentamento complessivo dell’azione, che prevede ancora pochissimi tempi morti e tanti rovesciamenti di fronte. Difese attente che seguono gli avversari, meno gioco aereo (difficilissimo segnare di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo o di una punizione).

Fifa 20: le varie modalità di gioco

La modalità carriera, uno dei punti forti del gioco, si aggiorna con le interviste interattive con le scelte in stile “The Journey”, il potenziale dinamico dei giocatori, la personalizzazione dell’allenatore e altre aggiunte.

Confermata anche la modalità Ultimate Team, supportata come al solito dalla Web App ufficiale di Fifa 20.

Anche se le versioni per Xbox One, PlayStation 4 e Pc hanno tutte le nuove funzionalità, la versione per Nintendo Switch è invece una edizione legacy, con kit aggiornati, elenchi e aggiornamenti minori ma priva della nuova modalità Volta Football o di una qualsiasi delle altre nuove caratteristiche.

Fifa 20: le licenze

Per quanto concerne le licenze, dobbiamo registrare alcune pecche che hanno reso un po tristi gli affezzionati: mancano, infatti, divise e nomi ufficiali di Juventus (chiamata Piemonte Calcio), River Plate (chiamata Nunez) e Boca Juniors (chiamata Buenos Aires).

New entry, invece sono l’Al-Ain e la Liga I, massimo campionato di calcio rumeno.

Il 3 marzo 2020, a seguito di un aggiornamento, il gioco ha arricchito la sua già vasta gamma di competizioni con la Copa Libertadores. Grazie a questo update, sono state apportate altre modifiche come, ad esempio, diverse licenze di squadre del massimo campionato argentino e brasiliano, nuovi stadi e numerosi aggiornamenti di volti di altrettanti giocatori.

Come già nella precedente versione, ci sarà il sistema delle icone con nuove aggiunte. Tra queste troviamo: Andrea Pirlo, Ian Wright, John Charles Barnes, Carlos Alberto Torres, Ronald Koeman, Didier Drogba, Zinedine Zidane, Ian Rush, Kakà, Michael Essien, Gianluca Zambrotta, Hugo Sanchez, Kenny Dalglish, Manè Garrincha, Josep Guardiola e Juan Roman Riquelme.

E gli stadi? Sempre quelli?

Rispetto all’edizione precedente, è aumentato il numero degli stadi. Attualmente il gioco può contare ben 90 impianti con licenza da 14 paesi e 29 stadi generici. Le new entri sono: il Bramall Lane (inserito a seguito della promozione dello Sheffield United in Premier League), l’Estadio El Alcoraz (Huesca), il Campo de Futbol de Vallecas (Rayo Vallecano) e l’Estadio Josè Zorrilla (Real Valladolid). Inoltre sono stati aggiunti 13 impianti della Bundesliga. Lo stadio Groupama (Lione) e la sede della finalissima dell’Europa League, ovvero lo stadio olimpico Ataturk.

Fifa 20: cosa non ha accontentato in questo gioco?

Naturalmente molti utenti sono rimasti un pò scontenti su alcune funzionalità, campionati e stadi mancanti.

Partendo dal primo punto, risultano assenti il VAR e la possibilità di poter giocare il pallone in area dalla rimessa da fondo campo. Manca, inoltre, l’inno ufficiale della Serie A prima di ogni partita e la licenza di Coppa Italia e Serie B (come avviene già da parecchio tempo purtroppo). Si potrebbe aggiungere anche la Serie C, già presente per il campionato Tedesco e Inglese. Non molto presa in considerazione la gestione delle nazionali. Ce ne sono parecchie, ma molte prive di licenza ufficiale (la rivale Pes, invece, ha arricchito il proprio gioco con tutte le nazioni europee oltre tantissime di altri continenti). Grande pecca anche la mancanza dell’Allianz Stadium (Juventus), Allianz Arena (Bayern Monaco) e Camp Nou (Barcellona). Inoltre manca la possibilità di gestire la capienza degli impianti (magari impostando il numero di spettatori della squadra di casa o ospite).

In conclusione, però, possiamo ancora affermare che FIFA 20 è ancora una spanna avanti rispetto PES20, nonostante la mancanza di alcuni elementi che potranno in futuro, speriamo, avvicinare ancora di più questo splendido gioco alla realtà.

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