Formula 1 | Red Bull pronta a prendere il volo?

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Red Bull RB15

A Melbourne abbiamo assistito ad una battuta d’arresto della Ferrari, mentre Mercedes e Red Bull si sono dimostrate migliori. Possibile che la scuderia austriaca abbia sorpassato il Cavallino?

Nel 2017 e nel 2018, la Ferrari si è trovata a dover competere per la vittoria del campionato solo con la Mercedes. La Red Bull era infatti relegata ad una posizione in subordine rispetto alle Frecce d’Argento e alle Rosse. Da ciò le uniche possibilità di vincere per la scuderia della bibita energetica erano da trovarsi in tracciati tortuosi nei quali la power-unit svolgeva un’importanza minore. Quest’anno però le cose sembrano cambiate.

La situazione nei test pre-campionato

Durante le prove a Barcellona, precedenti l’inizio della stagione, la scena era stata presa dal team campione in carica, la Mercedes, e dalla diretta inseguitrice, la Ferrari. Sia dal punto di vista delle performance, che per quello inerente all’affidabilità. Entrambe le scuderie avevano certamente convinto sul piano della velocità pura, ma avevano riscontrato delle problematiche sulla resistenza dei componenti. Cosa che invece non era successa alla Red Bull motorizzata Honda. Per bocca di Helmut Marko, boss della Red Bull-Honda, si era trattato di uno degli inizi migliori dopo tanto tempo: nessuna rottura meccanica ed una buona velocità volevano pur dire qualcosa.

Helmut Marko, boss della Red Bull

Il primo weekend dell’anno – Melbourne



Quel qualcosa in effetti c’è stato: sia in qualifica che in gara il team anglo-austriaco si era piazzato davanti ai concorrenti di Maranello, arrivando persino ad impensierire Lewis Hamilton (malgrado un problema al fondo della vettura). Mentre la Ferrari arrancava, la squadra di Dietrich Mateschitz colpiva ripetutamente come non faceva più da qualche anno. Fatto eccezionale è la facilità con cui Max Verstappen aveva sorpassato Sebastian Vettel senza l’ausilio del DRS.

Max Verstappen, pilota Red Bull-Honda

Il tutto condito da una grande difficoltà nello sfruttare le gomme da parte della Ferrari per tutta la durata del weekend. Ora si parla di un divario di soli 10 CV del motore Honda rispetto al Mercedes: se il Cavallino non riprende a correre, i guai saranno davvero seri.

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