Kessie l’ascesa del presidente

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Kessie Milan
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Kessie, il centrocampista completo del Milan

Acquistato dal Atalanta nel giugno 2017 per 28 milioni di euro, l’ivoriano arrivò tra le aspettative dei tifosi, che in quell’anno videro vestire la maglia rossonera anche Leonardo Bonucci, Calhanoglu e André Silva, per cercare di tornare ai fasti di un tempo. Ma la stagione non andò come doveva andare, fini con un anonimo sesto posto, dopo che Gattuso aveva rilevato l’esonerato Montella. A gli occhi di tutti Franck Kessie è sembrato il solito acquisto sopravalutato, dopo un ottima annata con gli orobici, arriva subito un campionato opaco sotto la Madonnina. Il classico giocatore che di lì a poco sarebbe finito nel dimenticatoio in qualche campionato estero minore.

Kessie, altalenante in rossonero

Sia con il tecnico ex attaccante di Roma e Sampdoria che con il buon Ringhio, il rendimento del nazionale della Costa d’Avorio fu altalenante. Alternando ottime prestazioni a match davvero deludenti. A preoccupare era anche il suo carattere ribelle. Famosa la lite con l’argentino Biglia in un Inter-Milan, dove il numero 79 non accettò la sostituzione e fu ripreso dal suo compagno, dando vita ad un vergognoso teatrino sotto l’occhio attento delle telecamere.

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A fronte delle numerose offerte ricevute, Monaco e West Ham su tutte, la società ha più volte preso in considerazione una sua possibile cessione. In quanto nel moderno calcio business il rapporto tra ammortamento e stipendio era considerato iniquo rispetto alle prestazioni sul campo. Ma il giocatore ha sempre puntato i piedi, preferendo i colori del Diavolo.

Kessie, l’esplosione in rossonero con Giampaolo

Anche nel campionato scorso con Giampaolo in panchina le cose sembravano non andare per il verso giusto, fino all’arrivo di Pioli che messo in naftalina la mediana a tre adottata nelle ultime stagioni, passa al 4-2-3-1. Il nuovo modulo mette a suo agio il ragazzo, che a 25 anni è ormai giunto nel pieno della sua maturazione calcistica e riesce ad esprimere al meglio le sue caratteristiche migliori. Giocando a due davanti alla difesa esalta tutte le qualità in fase d’interdizione, recupero palla e dando il via alla ripartenza della manovra con il primo passaggio. Le sue doti atletiche gli permettono di essere pericoloso anche in area avversaria con vivaci e decise incursioni, nonché rivelatosi un cecchino infallibile dagli 11 metri

Da libro cuore l’intervista nel post match del Dall’Ara. Quando alla domanda di: “chi fosse il rigorista della squadra”, cede volentieri l’onore delle armi a Ibrahimovic, nonostante lo svedese abbia una media realizzativa non proprio invidiabile. Diventando sempre più leader silenzioso del Milan targato Stefano Pioli, cui sembra non poter fare più a meno del suo presidente.

Importanza Franck Kessie

E l’onore del presidente in campo glielo diamo perché senza di lui il Milan, forse, non avrebbe meritato o portato a casa tanti successi.

Le sue doti infatti sono davvero fondamentali per il 4-2-3-1 d Pioli che richiede tanta corsa e sacrificio.

Lui, in mezzo al camp, nei 40 metri che vanno dall’area propria alla trequarti avversaria c’è sempre: corre, morde le caviglie, insegue, controlla, gestisce e sposta la sfera da sinistra a destra.

Lui sui falli laterali sa controllare la sfera, portarla su e con il suo fisico enorme riesce a impedire agli avversari di farla propria.

Lui svetta a centrocampo di testa e in area diventa un’arma in più nelle incursioni come assist-man o come goaleador.

Lui spesso in difesa sa fare anche il centrale a 4, spesso copre l’uscita del difensore e sempre recupera palloni in fase difensiva.

Lui sa spendere i cartellini gialli con intelligenza, senza mai abusarne, senza mai usare troppa forza fisica o scompostezza.

Lui è in grado da solo di coprire almeno 10 metri di campo della propria zona e se fosse necessario anche del compagno.

Lui spesso guida il pressing n fase offensiva, contribuendo a placare l’azione di rilancio della squadra avversaria.

Lui è un giocatore che quest’anno ha una media a prestazione di 6,5/7 e rappresenta molto lo spirito battagliero del Milan.

Lui dal dischetto è un cecchino quasi infallibile con 6 rigori segnati su 7 e 3 assist serviti. In tutta la sua carriera ha fatto 29 goal in 155 partite di A e 34 in tutta la sua carriera, che comprende 238 partite. Inoltre nel 2020 è stato inserito nei Top 11 per aver recuperato 246 palloni. 

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