Gp Montecarlo: quali sono le prospettive della Ferrari

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La Ferrari nel GP di Montecarlo: tanti dubbi

La tappa sul Principato rappresenta una chance per la SF-24 di mostrare il suo potenziale,
ma le incognite sono tante.

Aggiornamenti Ferrari rimandati

A Imola, la scuderia diretta da Frederic Vasseur si è presentata con un corposo pacchetto di
aggiornamenti (pance, fondo, cover motore) nella speranza di accorciare ulteriormente il
divario dalla Red Bull e di combattere ad armi pari con la Mclaren. Tuttavia, le difficoltà
persistono, in particolar modo in qualifica: la Rossa fatica ancora nel portare gli pneumatici
in temperatura, specie nel primo settore della pista, un difetto ormai cronico in questo inizio
di stagione.
Sul Santerno, la SF-24 ha pagato la seconda fila con la difficoltà a sorpassare in gara,
correndo quindi da terza forza in pista, alle spalle di Red Bull e Mclaren, al netto di un
passo gara comunque di tutto rispetto. Per valutare la portata del pacchetto evolutivo,
occorre la riprova su altre piste.

GP di Monaco, una roulette

Già questo fine settimana si torna in pista, con il gran premio di Montecarlo, gara di casa
per Charles Leclerc. Lo stesso monegasco, nel dopo gara di Imola, ha fatto capire che
nemmeno sulle stradine del Principato sarà possibile valutare appieno la bontà degli
sviluppi, data l’atipicità del circuito cittadino.
Nonostante i soliti intenti di vittoria (ormai stucchevoli peraltro…), il Cavallino
difficilmente potrà centrare il successo a Monaco per diverse ragioni. Anzitutto, come
tradizione, la gara del Principato si decide al sabato di qualifica per il 95% e, come detto, la
Rossa fatica a portare in temperatura le gomme, per cui è logico aspettarsi una SF-24 nelle
posizioni di rincalzo, lasciando la scena a Red Bull e Mclaren nella lotta per la pole
position.
In secondo luogo, le caratteristiche della pista monegasca mal si sposano con le
caratteristiche della Ferrari, la quale soffre le curve lente e da trazione, e a Monaco ci sono
tante curve di questo tipo.
Infine, non meno importante, vi è una componente cabalistica per la quale negli ultimi anni
la Rossa non ha avuto molta fortuna nel Principato: basti pensare alle edizioni del 2021 e del
2022, in entrambe le quali era stato Leclerc a partire in pole ma, per circostanze esterne, non
si erano tramutate in vittoria. Nel 2021, la rottura del semiasse sinistro (a causa del botto del
sabato) aveva costretto il monegasco a dare forfait già nel giro di schieramento, invece nel
2022, una strategia suicida con annessa chiamata inopportuna ai box lo aveva fatto
retrocedere al quarto posto.
Per queste ragioni, ed anche per la forza di Red Bull e Mclaren, sulla roulette di Montecarlo
difficilmente uscirà la pallina col numero 16…