Europa League: Ludogorets- Inter, nerazzurri in cerca di riscatto in Bulgaria

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Ludogorets-Inter: ultime notizie

L’Inter è pronta per i sedicesimi di finale di Europa League. Di fronte una squadra da prendere con le pinze?

Dall’urna sono usciti i campioni di Bulgaria dello Profesionalen Futbolen Klub Ludogorec 1945. Soreteggio benevolo per i nerazzurri alla luce di quelli che sono stati altri accoppiamenti, ma di certo occhio a sottovalutare i nostri prossimi avversari. Una squadra che da anni sta dettando legge nel campionato bulgaro.

Cosa sappiamo del Ludogorets?

Il Ludogorets può essere definito a tutti gli effetti come la realtà più vincente e sorprendente del calcio bulgaro.

La società ha sede nella città di Razgrad e le partite casalinghe vengono giocate al Ludogorec Arena. Una struttura inaugurata di recente. Era il 2011 quando il Ludogorets giocò la sua prima partita in questo impianto e la struttura contava appena 8.800 spettatori.

Ben poca cosa se consideriamo gli stadi delle principali squadre del campionato italiano.

Nel 2014, con l’avvento delle prime sfide europee la capienza degli spalti fu ampliata, raggiungendo i 12.500 posti attuali.

Una piccola arena in cui l’Inter dovrà affrontare un avversario, certamente inferiore dal punto di vista tecnico-tattico e degli uomini in rosa, da prendere con le pinze.

L’ambiente, l’arrivo di una squadra come la nostra con il suo blasone e la sua storia daranno certamente una spinta in più ai giocatori e ai tifosi sugli spalti. Sarà un piccolo inferno!

Il Ludogorets viene fondato nel 2001 e nel giro di pochi anni raggiunge il massimo campionato bulgaro, scrivendo pagine di storia importanti.

Storia del Ludogortes: società giovane, ma di successo

Il primo anno nella massima serie il Ludogorets sorprende già tutti.

Conquista la finale di Coppa di Bulgaria, battendo il Lokomotiv Plovdiv e conquistando così il primissimo trofeo della propria storia.

Ma vincere aiuta a vincere ed è così che la formazione neo promossa taglia altri due traguardi inaspettati e assolutamente clamorosi: in campionato distanzia di un punto la seconda in classifica, il più blasonato CSKA Sofia, e si aggiudica il titolo e dopo aver conquista to la Coppa di Bulgaria, bissa regalandosi anche la Supercoppa di Bulgaria, battendo, ancora una volta il Lokomotiv Plovidv per 3-1 e realizzando una sorta di “triplete”. Un po’ come noi, ma con una importanza leggermente diversa.

Da quella annata (2011) il Ludogorets non troverà più ostacoli lungo il proprio cammino e da neopromossa strabiliante si trasformerà in solida realtà vincendo, anno dopo anno, il titolo nazionale e facendo registrare altri importanti traguardi.

Nel suo palmares spiccano: 8 campionati bulgari; 2 Coppe di Bulgaria e 4 Supercoppe di Bulgaria.

A livello europeo la formazione bulgara si è qualificata solo una volta ai gironi di Champions League (è la seconda squadra bulgara a riuscirci!) nella stagione 2014/2015 e l’anno prima aveva raggiunto gli ottavi di Europa League. Quest’anno sulla loro strada ci siamo noi.

Al momento i nostri avversari sono saldamente al comando della loro lega, con ben 7 punti di vantaggio sulla seconda e puntano direttamente al nono scudetto di fila.

Di certo il campionato bulgaro non può essere paragonato al nostro. I loro successi non possono essere paragonati allo stradominio dei gobbi in Italia, sì la qualità del Ludogorets è alta, ma non così da dover far paura alla nostra amata Inter.

Ludogorets-Inter: l’ora del riscatto dopo Roma

Bisogna solo capire con quale spirito i nostri giocatori andranno in Bulgaria ad affrontare questa partita europea.

Bisogna soltanto capire quale sarà lo spirito di questo gruppo dopo la retrocessione” nell’Europa meno nobile.

Giocare in Champions è tutt’altra cosa. Fa tutto un altro effetto, sia nella testa che nelle gambe dei calciatori. Affrontare grandi squadre, in piazze importanti e far visita a stadi meravigliosi è ben diverso che giocare di giovedì, in posti – SPESSO – dimenticati da Dio.

Sarà necessario vedere come arriverà la formazione allenata da Antonio Conte a questa partita e cosa vorrà dire per l’Inter affrontare anche questa competizione europea.

Continuare a giocare il giovedì sera vuol dire togliere energie al campionato, ma soprattutto lucidità nel preparare e affrontare le partite.

Ma è pur sempre un trofeo. È pur sempre una competizione da giocare al massimo. Da onorare e, perché no, cercare di vincere. [PENSIERO DEL TIFOSO!]

Spulciando la classifica per coefficienti Uefa troviamo la nostra Inter solo SEI posizioni sopra il tanto bistrattato Ludogorets. Noi occupiamo la casella numero 54, loro la casella numero 60. Sembra un vero e proprio incubo.

Davanti a noi ci sono squadre che farebbero ridere pure nella nostra Lega Pro, ma quando sei fuori dal giro delle competizioni europee da anni, oppure ti capita di “snobbare” una coppa come l’Europa League il risultato non può che essere questo.

In Europa non contiamo più un ca… volo!

Sarebbe necessario dare una sterzata al nostro presente. Sarebbe necessario cominciare a pensare ad un futuro pieno di successi.

La strada tracciata da Suning, si è visto in questo campionato, è quella giusta, ma… serve vincere.

In campionato non è per niente facile. Lo sapevamo e lo sappiamo adesso, soprattutto dopo la sconfitta (immeritata!) di Roma con la Lazio.

In Coppa Italia nulla è perduto. La prima battaglia l’ha portata a casa il nostro avversario, ma abbiamo ancora un round per rimettere a posto le cose e provare a vincere la guerra, ma vincere in Europa sarebbe importante per diversi motivi.

Vorrebbe dire dare una sterzata anche al ranking. Vorrebbe dire conquistare punti e posizioni, ritornando lì dove meritiamo di stare.

Vincere l’Europa League vorrebbe dire portare a casa un trofeo continentale dopo anni di latitanza. Un trofeo da alzare al cielo e da aggiungere alla nostra già ricca bacheca.

Vincere la seconda Coppa europea per provare a vincere ancora. Per giocare la finale di Supercoppa europea contro la vincente della Champions e provare a portare a casa l’unico trofeo che ancora ci manca. Che non siamo mai riusciti a vincere.

Il primo ostacolo si chiama Ludogorets, ma il cammino non è per niente semplice. Le altre avversarie sono di tutto rispetto: Roma, Siviglia, Porto, Ajax, Benfica, Sporting Lisbona, Rangers, Celtic, Espanyol, Bayer Leverkusen, Arsenal, Manchester UTD, Olympiakos, Az Alkamaar e Salisburgo.

Non sarà facile arrivare in fondo, ma per provare a farlo bisognerà passare dalla Bulgaria. Dal Ludogorets. Ci aspettano centoottanta minuti per testare la voglia di questo gruppo, di questi ragazzi e del nostro tecnico.

Per capire se l’Europa League può essere considerato un obiettivo “primario” oppure no.

I primi novanta minuti del Ludogorec Arena ci diranno già con quali ambizioni saremo pronti ad affrontare questa “nuova” competizione. I primi novanta minuti di questa sfida serviranno a questi ragazzi per cancellare le doppie sconfitte con Napoli e Lazio e tornare al campionato più arrabbiati e più affamati di prima.

Ludogorets-Inter: probabili formazioni e dove vederla ini TV streaming

Probabile piccolo turnover per Conte che deve centellinare le risorse. Ancora al pit stop Handanovic. Occasione per volti poco usati come Moses e Ranocchia.

Inter: 3-5-2: Padelli; D’Ambrosio, Ranocchia, Godin; Moses, Vecino, Brozovic, Eriksen, Biraghi; Lautaro, Sanchez. All. Conte

Ludogorets Ludogorets (4-2-3-1): Renan, Ikoko, Motl, Terzlev, Tawatha, Dyakov, Biton, Tchibota, Jorginho, Bakalov, Swierczok.

Sarà Sky a trasmettere la sfida sui due canali: Sky Sport 1 (canali 201, 472 e 482). In streaming su Skygo.

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