Cavalcata Juventus in Champions: agli ottavi sarà Olympic Lione

199
juventus

Juventus sorteggio Champions: Olympic Lione

Dunque, schivate le mine vaganti Real e Borussia, la Juve si ritrova agli ottavi contro i francesi dell’Olympic Lione. Arrivato secondo nel proprio girone!

Mai sottovalutare l’avversario, però! Quindi massimo rispetto.

Intanto riviviamo i momenti topici del girone di qualificazione.

Juventus-Champions: commento di questo girone di qualificazione

Juventus in Champions è sempre stato sinonimo di difficoltà, sarà per una maledizione sarà per timore reverenziale, sarà che le ossessioni non aiutano…

La stagione era cominciata con i mille dubbi e le mille aspettative su Sarri e sull’efficacia del suo gioco.

In Italia il suo ricordo è legato al ricordo del suo Napoli, del suo rigidissimo 4-3-3 e dei suoi tanti secondi posti.

Dopo il rocambolesco 4-3 al Napoli e il deludente pareggio di Firenze arriva la trasferta di Madrid.

Il calendario non era stato benevolo, soprattutto per una squadra che sta cercando di abbandonare le certezze di 5 anni di trionfi per fare un piccolo salto nel buio.

Eppure il cammino della Juventus in Champions nel 2019 comincia con un’ora di grande calcio.

Atletico Madrid – Juventus

L’Atletico viene annichilito per buona parte della partita, tanto che quando al ‘65esimo Matuidi mette a segno il raddoppio sembra fatta. Invece, due disattenzioni portano a due gol di testa che regalano il pareggio alla squadra madrilena.

Si rimane con la bocca amara, ma con la sensazione che sia la strada giusta, o forse no.

I dubbi rimangono, eppure quelli appena descritti sono gli unici punti persi dalla Juventus in Champions in tutto il girone.

Un girone che non era assolutamente facile sulla carta. I rognosissimi spagnoli dell’Atletico col dente avvelenato per l’eliminazione dell’anno scorso, i sempre temibili tedeschi che tanto bene stavano facendo in Bundesliga e la fastidiosa trasferta in Russia.

Dopo la trasferta spagnola arrivano un paio di vittorie striminzite e la sensazione che la Juve non regga i 90 minuti. Sembra più una questione di testa che di gambe.

Bayer & Lokomotiv contro Juventus

In questo scenario i tedeschi si dimostrano meno temibili del previsto e, senza grosso sforzo il risultato di Torino è di 3-0 con l’unico gol stagionale di Bernardeschi che quest’anno si è aggiunto a De Sciglio e Khedira nel club dei capri espiatori insieme alla new entry De Ligt.

La doppia sfida con la Dinamo porta un doppio 2-1 ma porta sensazioni sgradevoli.

La partita in casa ci vede disastrosamente in svantaggio fono a un quarto d’ora dalla fine. I dubbi sul gioco di Sarri e sulla sua efficacia aumentano. La Juve è padrona del campo e del pallone, ma ogni minima disattenzione è pagata a caro prezzo e la grande mole di gioco non si tramuta in altrettante occasioni da gol e di conseguenza di reti.

All’andata ci pensa una doppietta di Dybala che la Juve stava cercando di scambiare con Lukaku o con chiunque altro in estate e invece in questa fase si è dimostrato uno dei più in forma dell’intera rosa.

Al ritorno il fulmineo vantaggio di Ramsey non basta a garantire la vittoria e così Douglas Costa, appena rientrato da uno dei tanti infortuni si inventa uno schema come quello di Pelè in “Fuga per la vittoria”, dribbla tutto il dribblabile e deposita in rete la palla della vittoria.

Ultimo scoglio è il ritorno a Torino con l’Atletico. L’1-0 del solito Dybala ci regala qualificazione e primo posto con un turno di anticipo.

Roba che all’Allianz Stadium non si vede così spesso.

Infine il 2-0 nell’inutile trasferta a Leverkusen matura solo nell’ultimo quarto d’ora con le reti di Higuain e di Ronaldo.

Voti Juve Champions: i più e i meno

Proprio il portoghese è forse stato la nota stonata della Cavalcata della Juventus in Champions, non è stato protagonista nella sua competizione e questo allarma i tifosi.

Si dice che voglia andare via, si dice che il gioco di Sarri non lo valorizzi, si dice che avrebbe bisogno di un Benzema e che l’unico che gli assomigli vagamente alla Juve non possa giocare ecc. ecc.

Il centrocampo è l’altra nota dolente di questa Juventus. Gli unici acquisti sono stati i due parametri zero.

Ma Ramsey e Rabiot non hanno mantenuto le promesse, uno per motivi fisici e l’altro non pare all’altezza di reggere lo scotto di giocare costantemente ad alti livelli. Così hanno giocato sempre Matuidi e Khedira.

Il primo è generoso e bravo tatticamente, ma purtroppo ha i piedi montati al contrario. L’altro vede le azioni in anticipo ma sembra che le giochi alla moviola. Una specie di Matrix dell’inserimento. L’involuzione di Emre Can, forse dovuta alla strana esclusione dalla lista della Juventus in Champions.

Unica nota positiva la crescita sia qualitativa che mentale di Bentancurt, lo scarto di Tevez potrebbe avere un futuro luminoso forse più da mezzala che da regista.

Insomma, finora risultati a parte, il cammino della Juventus in Champions non è stata una vera e propria cavalcata, come se avesse giocato al minimo dei giri, magari per risparmiare benzina per i giri di pista che contano davvero.

Come dicono a Dusseldorf: “Fusse che fusse la volta bbona”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.