La differenza tra Allegri e Conte

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Nell’ultima partita di campionato contro la SPAL, Allegri ha schierato due primavera nella formazione titolare. Molti dei giocatori più forti non sono stati nemmeno convocati. Questo come al solito è stato l’incipit alle solite polemiche. Ormai il livello di odio contro la Juve, opportunamente incitato dai soliti “giornalisti”, è tale che ogni scusa è buona per infuocare una polemica.

Allegri ha fatto quello che tutte le squadre hanno sempre fatto nel corso degli anni. Nelle partite che non hanno valore dal punto di vista degli obiettivi, ha preservato i titolari. È una cosa vecchia come il calcio, che tutte le squadre hanno sempre fatto. Infatti è comune, quando si leggono i calendari a inizio stagione sentire o leggere delle osservazioni secondo le quali le ultime partite potrebbero portare punti perché le squadre che si dovranno affrontare avranno già raggiunto i propri obiettivi.

Una cosa che c’è sempre stata, che tutte le squadre conoscono e che fa scalpore solo quando si tratta di Juventus. Quante volte nella storia del calcio si è vista la squadra Campione d’Italia perdere o pareggiare contro squadre invischiate nella lotta salvezza? E addirittura squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato che cominciano a non giocare a dieci partite dal termine del Campionato? Le polemiche sono pretestuose come al solito. E succedono solo con la Juve, perché quando il Napoli ha perso in casa contro l’Empoli nessuno ha gridato allo scandalo.

I record e gli obiettivi

Ovviamente la finalità di Allegri è stata quella di preservare i titolari e concentrare l’attenzione verso l’impegno di martedì sera. Contro l’Ajax Allegri schiererà, ovviamente la formazione migliore. Il mister toscano non ha fatto l’errore di Antonio Conte. Nella stagione 2013/14, con 8 punti di vantaggio sulla Roma, seconda, e solo 4 partite da giocare (tra cui lo scontro diretto), conte schiera contro il Sassuolo la formazione titolare. La Juventus veniva dalla semifinale di andata giocata a Lisbona contro il Benfica.

Tre giorni dopo la Juventus affrontava la partita in casa del Sassuolo. Conte schiera la formazione titolare in molti elementi, tra cui Tevez, Llorente, Pirlo, Chiellini, Asamoah, Pogba. La Juventus onora l’impegno al massimo ed esce vincitrice dal Mapei Stadium. Il giovedì successivo la partita di ritorno col Benfica finisce a reti bianche, nonostante la Juve, a cui bastava segnare un gol, in superiorità numerica per quasi mezz’ora.

Di fatto Conte ha privilegiato il campionato nei confronti della Europa League. Una competizione che avrebbe visto la finale allo Juventus Stadium. E una grande occasione persa, un grande rimpianto per tutti i tifosi della Juventus. Quella fu la stagione del record di 102 punti. Quello che rimane, però, è la vittoria del Campionato e la Supercoppa Italiana, il record in bacheca non ci è andato. L’Europa League, è andata nella bacheca del Siviglia.

Niente distrazioni

Oltre all’obiettivo di conservare i migliori giocatori per la semifinale di Champions contro l’Ajax, Allegri ha ottenuto anche un altro obiettivo, non si sa quanto voluto. Max ha sempre affermato che l’ottavo titolo di fila, deve essere festeggiato adeguatamente, in quanto un evento incredibile e molto probabilmente irripetibile. Ma darsi ai festeggiamenti prima di una partita così importante sarebbe potuto essere un problema. Anche rinviare la festa avrebbe un po’ stonato. Con la sconfitta di Ferrara, e anche alla luce della vittoria del Napoli, la Juve ha “rinviato” la vittoria della Serie A alla prossima partita in casa contro la Fiorentina.

Una Juve che ha un tale strapotere sul Campionato da poter scegliere quando e dove vincere? Forse. Ma certamente non si può pretendere che con un Scudetto praticamente già vinto, Allegri schieri la formazione migliore per inseguire un fantomatico record di vittoria dello Scudetto con il maggior numero di giornate di anticipo o di punti. Quello che vuole Allegri è cercare di portare a casa i trofei a cui la squadra partecipa, e in funzione di questo fa le sue scelte. E se a qualcuno non stanno bene pazienza. Dopo tutto la fortuna di incontrare una Juve senza stimoli, fa parte del gioco.

Un occhio agli altri

Per completezza di informazione anche in altri campionati succede lo stesso. Ad esempio il Barcellona, ormai anch’esso sicuro della vittoria della Liga, anche se non con il margine della Juve, ha schierato una squadra di riserve contro lo Huesca, pareggiando 0-0. Di contro, l’Ajax, prossimo avversario dei bianconeri, è invischiato nella lotta per la vittoria della Eredivisie. I lancieri hanno dovuto affrontare l’Excelsior con quasi tutta la formazione titolare, rischiando, e subendo l’infortunio del suo giocatore più forte De Jong. Il centrocampista olandese probabilmente recupererà per martedì, ma potrebbe essere non al meglio. Gli olandesi hanno dovuto rischiare, ma probabilmente se avessero potuto avrebbero preservato volentieri il loro centrocampista. Per la cronaca l’Ajax ha vinto 6-2 ed è ancora prima in campionato, a pari punti con il PSV.

Fonte della foto: www.juventus.com

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