La linea verde della Juve

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Juve in pausa come tutti i campionati del resto per consentire le partite di qualificazione agli europei 2020, nella speranza di cancellare la brutta figura della mancata partecipazione ai mondiali.

Con l’avvento di Mancini in Nazionale l’età media dei convocati è molto bassa, o per meglio dire, il CT si è preso il rischio di puntare su una serie di giovanotti di bellissime speranze.

Molti di questi  giocano in squadre cosiddette minori del nostro campionato, ma visto il loro valore e le loro prospettive ci sono già molte squadre con le antenne puntate e tra queste non manca la Juve.

La Juve e i gioielli del centrocampo

I gioielli più in vista sono sicuramente Federico Chiesa e Nicolò Zaniolo, oltre a Nicolò Barella del quale si parla bene da diversi anni.

Anche se nella famosa lista sul tovagliolo di Paratici erano tutti presenti, la Juve sembrerebbe più interessata al romanista per svariati motivi.

Innanzitutto il ruolo.

Nicolò Zaniolo

Zaniolo è un centrocampista di qualità, dotato di corsa e capacità di inserimento. Sarebbe l’ideale sostituto, anche se con caratteristiche diverse, di Khedira.

Il tedesco non corre molto, né si può definire un velocista, ma si sa inserire come pochi.

Anche Nicolò in questo primo anno in serie A ha dimostrato di sapersi inserire bene in zona gol. Ha dimostrato personalità, entrando in un ambiente difficile come quello giallorosso e con tantissima concorrenza, almeno sulla carta.

Alla Juve un centrocampista del genere servirebbe, anche per evitare di dover adattare Bernardeschi a fare la mezzala o abbassare troppo Dybala per dare qualità alla manovra.

Federico Chiesa

Il discorso di Chiesa è leggermente diverso.

Il talento viola è un esterno d’attacco che si sacrifica anche su tutta la fascia, dotato di potenza e di notevole esperienza, nonostante la giovane età, avendo già raggiunto le 100 presenze in serie A.

Al momento, in quel ruolo la Juve gode di una discreta abbondanza.

Possono giocare larghi tra centrocampo ed attacco sia Bernardeschi che Douglas Costa, ma anche Marione Mandzukic e l’infortunato Cuadrado, senza contare eventualmente Cancelo e Spinazzola, anche se solo in alcune occasioni.

Inoltre, Chiesa non fu molto tenero nei confronti di Bernardeschi, quando quest’ultimo si trasferì alla Juve, giurando eterno amore alla Fiorentina.

E sono noti a tutti i sentimenti dei Viola nei confronti della Juve.

La storia ci insegna che anche Baggio non avrebbe mai lasciato l’Arno.

Però difficilmente avrebbe vinto il pallone d’oro senza la Juve.

Nicolò Barella

Infine, pare che ci sia il forte interesse dell’Inter su Chiesa, così come l’altro nome pregiato tra i giovani in Nazionale, Nicolò Barella.

Non ci sono voci di interessamento della Juve per il cagliaritano, ma potrebbe essere la più classica delle entrate a fari spenti.

L’obbiettivo per l’anno prossimo sarà sicuramente aumentare il tasso tecnico nella zona nevralgica del campo e, se non si vuole scoprire troppo il fianco, il profilo di Barella sembrerebbe perfetto.

A difesa della tradizione



Un altro reparto sul quale intervenire necessariamente è la difesa.

L’età è una brutta bestia. Sono anni che ci dicono che Barzagli, Bonucci e Chiellini stanno invecchiando. È vero che finora il reparto è stato quasi sempre granitico, ma i continui infortuni di Barzagli stanno anche ad indicare che non si potrà contare su di lui anche per l’anno prossimo.

I sostituti in squadra sarebbero dovuti essere Rugani e Benatia. Il Marocchino è andato a chiudere la carriera anzitempo in Qatar e Rugani non ha mai convinto del tutto.

L’acquisto in corsa di Caceres è stata la pezza per tappare in fretta il buco lasciato dai capricci di Benatia, non certo un investimento per il futuro, vista anche l’età e i tanti infortuni subiti.

Pare che la Juve sia già d’accordo con il Genoa per prendere il giovane Romero, il ragazzo che ha esordito contro Ronaldo .Recentemente il centrale del Grifone ha incassato i complimenti di Prandelli, che lo ha definito fenomenale e ha dimostrato in più occasioni la sua affidabilità. Però, data la giovane età dell’argentino chissà se è il caso di puntarci come unico puntello per la prossima stagione. In fondo anche Rugani veniva da una super annata con l’Empoli.

La Juve ha ancora il diritto di riacquisto per il giovane Magnani che si sta ben comportando a Sassuolo e che potrebbe rientrare alla base per puntellare il non più giovane reparto.

I talenti in casa

A questi si aggiungerebbero i giovani talenti che già sono nella rosa della Juve.

Innanzitutto Federico Bernardeschi, che nonostante giochi in serie A da 5 stagioni, di anni ne ha 25 e in questa stagione sta crescendo di partita in partita sia fisicamente, visto che a cinque minuti dal novantesimo di Juve – Atletico Madrid è riuscito a dare l’ennesimo strappo che il fresco Correa non ha potuto fermare se non fallosamente, sia caratterialmente. Si è visto anche a Madrid che, nei pochi minuti giocati, ha cercato di fare qualcosa di importante.

Stesso discorso si può fare anche per Moise Kean, guadagnatosi la convocazione in nazionale grazie alla doppietta all’Udinese.

Nonostante le pressioni del suo procuratore, Kean ha deciso di restare alla Juve per imparare dai campioni e, anche se ha giocato poco, ha dimostrato di vedere la porta e di godere della stima di Allegri.

Probabilmente l’anno prossimo andrà a giocare da qualche altra parte, a fare un po’ di esperienza, o magari approfitterà di queste ultime partite di campionato per convincere la dirigenza di essere già pronto per sostenere l’attacco della Juve.

D’altronde le spalle larghe ce le ha, nonostante non abbia ancora 20 anni.

Poi magari l’anno prossimo cambia tutto, ma la linea tracciata pare quella giusta: continuare ad investire sui giovani, farli crescere in maglia bianconera e mettere a posto la squadra per molti anni.

 

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